Cortina centro del mondo (della moda)
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Cortina centro del mondo (della moda)

di Digital Team

Tra opening, negozi ed eventi: il lusso invade la Regina delle Dolomiti. E quest’anno più del solito, anche in vista delle Olimpiadi 2026 con oltre 2,5 milioni di visitatori attesi

Cortina d’Ampezzo non è mai stata solo una località di montagna: è sempre stata un’immagine. Un’idea precisa di eleganza alpina, mondanità e stile tra le piste. Oggi, mentre il countdown verso Milano Cortina 2026 entra nella sua fase decisiva (con oltre 2,5 milioni di visitatori attesi) quella stessa immagine si sta trasformando in qualcosa di più strutturato. La regina delle Dolomiti si sta riposizionando come hub del lusso invernale contemporaneo, dove moda, design, ospitalità e retail si riallineano in un racconto unico, sempre più internazionale, fatto di attivazioni mirate, presidi culturali, hotel che diventano piattaforme e brand che scelgono l’alta quota come nuova casa stagionale.

cortina
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High fashion ad alta quota a Cortina

Il punto di partenza è Corso Italia, che oggi funziona come una vera arteria del lusso alpino. Al civico 60, il 4 dicembre ha inaugurato Loro Piana. La boutique si sviluppa su due livelli e rilegge l’estetica dello chalet in chiave sofisticata, tra legno, materiali naturali e un’idea di montagna elegante e funzionale. Tra le collezioni, anche una capsule ski, segno di come l’alta moda ami dialogare seriamente con il mondo outdoor.

Poco più in là, il fermento continua. Prada ha aperto un nuovo store di 150 metri quadri su tre livelli. Rafforzando così la sua presenza in uno dei contesti più simbolici del lusso invernale. Omega è una delle new entry più recenti, mentre Louis Vuitton e Swatch hanno rinnovato i rispettivi spazi. Il gruppo LVMH presidia l’area anche con Dior, presente con un monomarca a ridosso di uno dei luoghi chiave della moda ampezzana.

Omega Cortina
Courtesy Omega

Quel luogo è Franz Kraler. Un’istituzione, prima ancora che un negozio. Il 6 dicembre lo spazio di Corso Italia ha svelato un restyling radicale: 800 metri quadrati completamente ripensati per andare oltre il concetto di multibrand. Qui la moda diventa esperienza, racconto, scenografia. Installazioni, materiali, luci e percorsi costruiscono una narrazione che intreccia territorio e alta moda, rendendo lo shopping un atto immersivo.

All’interno, convivono corner dedicati a maison come Loewe (protagonista di un’area progettata insieme al team architettonico del brand). Gucci, con la collezione ski Altitude, Miu Miu, Valentino, Celine, insieme a nomi fortemente legati alla cultura alpina come Bogner e Moon Boot. Ma Franz Kraler va anche oltre: lo spazio è pensato per ospitare progetti speciali, collaborazioni e capsule esclusive.

Harmont & Blaine
Courtesy Harmont & Blaine

È in questo contesto che Harmont & Blaine ha scelto di lanciare Cortina a Colori: capsule ispirata alla vita in montagna, presentata allo Chalet Tofane e portata direttamente nel tessuto urbano con un corner dedicato alla Cooperativa di Cortina. La moda entra, infine, anche negli spazi culturali. Exhibita ha ospitato la mostra Fashion Show – Dolomiti Bellunesi, portando in quota l’immaginario delle grandi maison e rafforzando il dialogo con l’hospitality di lusso, sempre più centrale nel racconto della città. Perché oggi Cortina è un sistema. E la moda, ormai, ne è una componente strutturale.