Louis Vuitton, a Miami la sfilata tributo a Virgil Abloh

Louis Vuitton, a Miami la sfilata tributo a Virgil Abloh

di Annalisa Testa

La collezione Uomo di Louis Vuitton SS22 in passerella a Miami solo due giorni dopo la scomparsa del suo creatore, ecco l’ultimo desiderio di Virgil Abloh

Non è facile per chi cerca di descrivere la bellezza che si manifesta nella creazione e costruzione degli abiti maschili, trovarsi a raccontare una collezione con la consapevolezza che la mente e le mani e quel dannato cuore di chi l’ha voluta e disegnata, sono fermi e immobili ben lontano dallo show che questa notte ha illuminato il cielo di Miami. Non è facile quindi, descrivere quello che si è visto con pura oggettività, senza lasciar trasparire un po’ di sentimento.

Ci si aspettava forse che per un attimo ci si fermasse a riflettere su un vuoto pieno di valore. Invece no, il vuoto si colma con il suo volere, quello di andare avanti perché “Life is so short that you can’t waste even a day…” .

E allora eccoci qui, una passerella costruita sul pelo dell’acqua del Marine Stadium di Miami, un bosco magico di betulle segna il sentiero sul quale si snoda l’ultimo racconto di Virgil Abloh, uno spin off della collezione Louis Vuitton primavera/estate 2022. Sullo sfondo una mongolfiera rossa e pulsante come quel cuore che ha smesso di battere troppo presto, aeroplani di carta e fuochi d’artificio.

Gli abiti non lasciano intuire alcuna forma di compianto. I colori, le linee rette, i cappelli e i volumi, le stampe quasi oniriche. Sembra che Virgil abbia lavorato alla collezione fino alla fine dandole per l’ultima volta la sua voce. Lo show è un contenitore di slogan, di idee di libertà, di arte e di cultura popolare. Velocemente si è arrivati a quel finale caotico a cui ci ha abituati e per un attimo abbiamo sperato un po’ di vederlo uscire dalle quinte, un’ultima volta.