Dall’archivio di Paul Smith
Maestro dello storytelling e collezionista instancabile, Paul Smith porta a Milano una nuova interpretazione del suo archivio
Che energia, Sir Paul. Ancora una volta sorprende con il suo ingegno, presentando un nuovo concetto di magpie dressing: una collezione che nasce dalla gioia di accumulare oggetti, storie e riferimenti eterogenei, elemento da sempre centrale nel suo processo creativo. Le influenze spaziano dall’archivio personale del designer al mondo bohémien di Jean Cocteau.
Il progetto, sviluppato insieme a Sam Cotton, Head of Men’s Design, prende forma attraverso la rilettura di silhouette sartoriali storiche degli anni ’80 e ’90, adattate all’uomo contemporaneo. Dettagli decostruiti, lavorazioni inside-out e l’uso di tessuti britannici come Harris Tweed e Donegal esprimono l’ironia e l’eleganza tipiche del marchio.
Maestro dello storytelling, Paul amplia i suoi riferimenti creativi oltre la collezione, abbracciando musica e scenografia. In omaggio all’artista Colin Barnes, che nel 1976 immortalò alcuni dei primi design di Paul Smith, gli ospiti vengono accolti da un murale tratto dalle sue opere originali. All’interno della sede milanese del brand, un uso giocoso della tecnica del trompe-l’œil crea momenti di scoperta e meraviglia. In autentico spirito magpie, le panche in legno sono rivestite con stampe eclettiche di oggetti raccolti — dalle forbici alle tazze da caffè — continuando a trasmettere gioia attraverso la bellezza degli oggetti quotidiani.




