Simone Rocha porta il romanticismo dark a Pitti Uomo
La designer irlandese sarà Guest Designer di Pitti Uomo 110 con una sfilata al Teatro della Pergola: al centro, l’evoluzione del menswear di Simone Rocha tra romanticismo dark e sensibilità contemporanea
Dal debutto londinese del 2010, Simone Rocha ha imposto un linguaggio estetico immediatamente identificabile. La designer irlandese ha trasformato il suo immaginario in qualcosa di riconoscibile: romanticismo gotico, artigianalità quasi ossessiva, silhouette teatrali e una continua tensione tra delicatezza e forza. Le sue perle, i pizzi, il tulle e i richiami vittoriani non sono mai semplici esercizi estetici, ma strumenti emotivi. È una moda che parla di memoria, famiglia, Irlanda, Hong Kong e identità, senza mai risultare nostalgica.
Per questo la sua presenza come Guest Designer a Pitti Uomo 110 ha un peso diverso. Il debutto a Firenze, previsto il 18 giugno al Teatro della Pergola, è soprattutto il punto di arrivo, o forse di partenza, di un percorso maschile iniziato in modo quasi silenzioso nel 2022, quando Rocha inserì i primi look uomo nella collezione Primavera/Estate 2023. All’inizio sembravano un’estensione naturale del womenswear: stessi codici, stessa fragilità controllata, stesso gusto per volumi e decorazioni. Poi qualcosa è cambiato.
Le prime collezioni uomo giocavano molto sul contrasto tra uniformi maschili classiche e dettagli sentimentali: bomber oversize, tailoring militare, knitwear decorato, shorts sartoriali e trasparenze leggere convivevano con perle, fiori e lavorazioni quasi couture. Era un menswear ancora istintivo, vicino alla sensibilità femminile del brand, ma già capace di raccontare una mascolinità diversa. Non a caso, tra i primi a interpretarlo fuori dalla passerella c’è stato Paul Mescal, che ha scelto più volte i look Simone Rocha portando quella sensibilità romantica anche sul red carpet.
Nelle ultime stagioni il menswear di Simone Rocha ha trovato una propria struttura. Le collezioni più recenti hanno spostato il focus verso un uomo più definito, attraversato da riferimenti preppy, biker e skater, ma sempre contaminato da quella sensibilità coquette e dark che è diventata la firma della maison. Il risultato è un guardaroba che sfugge alle categorie classiche del menswear contemporaneo, spesso troppo pulito, troppo prudente.
Ed è probabilmente proprio questo che porterà a Pitti: un uomo romantico ma irrequieto, elegante senza rigidità. Facile immaginare tailoring spezzato da dettagli floreali, sportswear deformato, layering teatrali e uniformi reinterpretate con un approccio quasi sentimentale. Simone Rocha non usa mai la moda per rassicurare. Preferisce destabilizzare con garbo.
Non a caso, parlando del debutto fiorentino, la designer ha definito questo show “un nuovo capitolo” del suo lavoro, spiegando di voler affrontare la sfilata con “autenticità e vulnerabilità, serietà e gioco”. Due coppie di opposti che, in fondo, raccontano perfettamente tutto il suo universo creativo.




