Dove dormire a Parigi: 15 suite in un hôtel particulier nel cuore del Faubourg Saint-Honoré

Dove dormire a Parigi: 15 suite in un hôtel particulier nel cuore del Faubourg Saint-Honoré

di Digital Team

Nel cuore dell’VIII arrondissement, il Marquis Faubourg Saint-Honoré trasforma un hôtel particulier del XVIII secolo in un indirizzo riservato, dove storia, design e ospitalità contemporanea convivono

Parigi si può visitare in molti modi, ma anche scegliere dove dormire contribuisce a definire il modo in cui si vive la città. Al Marquis Faubourg Saint-Honoré l’esperienza comincia da un indirizzo discreto di rue d’Anjou, nel cuore del Faubourg Saint-Honoré, dove un hôtel particulier del XVIII secolo è stato trasformato in un boutique hotel cinque stelle di sole 15 suite.

Un hôtel particulier nel cuore di Parigi

La storia è uno degli elementi che rendono particolare il Marquis. L’edificio fu realizzato tra il 1720 e il 1730 dall’architetto Antoine Mazin, autore anche di importanti residenze parigine come l’hôtel de Charost e l’hôtel Matignon. A viverci fu, tra gli altri, il marchese de La Fayette, che vi abitò dal 1827 fino alla morte, nel 1834. Nel corso del tempo la dimora ha accolto anche il fisiologo François Magendie e il drammaturgo Sacha Guitry, mentre le sue scuderie furono utilizzate da Carlo X. È una storia che si legge ancora nell’architettura della casa, dalla corte interna agli elementi decorativi della facciata. Il Marquis è inoltre uno degli hôtel particuliers del XVIII secolo sopravvissuti alla grande trasformazione urbanistica di Parigi dell’Ottocento. Qui il lusso non cerca la monumentalità dei grandi palace. La dimensione è volutamente più raccolta e ricorda quella di una residenza privata, con un rapporto più diretto tra l’ospite e gli spazi dell’edificio.

15 suite, quattro modi di vivere la casa

Al Marquis non ci sono camere tradizionali: le 15 sistemazioni sono tutte suite, suddivise nelle categorie Junior, Superior, Executive e Master, con dimensioni che vanno dai 30 metri quadrati delle Junior ai 60 delle Master. Gli interni conservano il carattere storico della dimora attraverso camini originali in marmo Louis XVI, pavimenti alla Versailles, marmo di Carrara, legni lavorati e tessuti preziosi. Il passato, però, non viene ricostruito in maniera filologica: dialoga con arredi e dettagli contemporanei, in un equilibrio che evita l’effetto museo. Il progetto è firmato dall’architetto e interior designer fiorentino Michele Bönan, che ha lavorato sull’edificio recuperandone materiali, proporzioni e dettagli e interpretando la tradizione delle grandi maison francesi attraverso un linguaggio più contemporaneo. È un approccio che si percepisce soprattutto nelle suite, dove ogni ambiente mantiene una propria personalità. Il risultato è più vicino a quello di una casa privata che a quello di un hotel internazionale replicabile in qualsiasi città.

Il Faubourg Saint-Honoré fuori dalla porta

Poi c’è Parigi. Il Marquis si trova in rue d’Anjou, nel cuore dell’VIII arrondissement, a pochi passi dal Faubourg Saint-Honoré e dalle sue maison, dalle boutique e dagli indirizzi che hanno fatto di questa parte della Rive Droite uno dei luoghi simbolo del lusso parigino. È una posizione che permette di muoversi facilmente tra moda, cultura e gastronomia, ma soprattutto di vivere il quartiere senza doverlo raggiungere ogni volta. Place Vendôme, l’Opéra Garnier, il Louvre e gli Champs-Élysées sono tutti nelle vicinanze, mentre le grandi maison del Faubourg Saint-Honoré diventano parte naturale del percorso quotidiano. Per chi cerca dove dormire a Parigi, la posizione è quindi uno dei motivi per scegliere il Marquis: centrale, ma abbastanza discreta da conservare quella sensazione di rifugio che caratterizza l’hotel.

Il lusso di sentirsi a casa

La stessa filosofia continua all’interno. Le suite non sono pensate soltanto per la notte: librerie, opere d’arte, fotografie, disegni e arredi scelti contribuiscono a creare ambienti nei quali fermarsi, leggere, lavorare o semplicemente rallentare dopo una giornata trascorsa per le strade di Parigi.

I servizi seguono la stessa impostazione. Il Marquis offre concierge, room service, lounge, servizi wellness e una palestra privata aperta 24 ore su 24 agli ospiti. Massaggi e trattamenti beauty possono inoltre essere organizzati direttamente in suite su appuntamento. È un modo di intendere l’ospitalità nel quale la discrezione conta quanto il décor. Anche per questo il Marquis appartiene a Small Luxury Hotels of the World, collezione internazionale che riunisce hotel indipendenti caratterizzati da dimensioni contenute e forte identità.

Dove dormire a Parigi quando l’hotel diventa parte del viaggio

Il Marquis Faubourg Saint-Honoré non prova a competere con i grandi alberghi parigini sul terreno della spettacolarità. La sua forza è un’altra: offrire l’esperienza di abitare, per qualche giorno, una casa storica nel cuore della città. La formula è semplice ma efficace: un hôtel particulier del XVIII secolo, 15 suite, il Faubourg Saint-Honoré appena fuori dalla porta e un servizio costruito intorno alla discrezione. Per chi conosce già Parigi e cerca un indirizzo meno convenzionale, o per chi vuole scoprire la capitale partendo dalla sua Rive Droite più elegante, il Marquis diventa così qualcosa di più di un luogo dove dormire. È una base da cui entrare nella città e, alla fine della giornata, un posto in cui tornare.