Hotel più belli del mondo: 10 indirizzi che ti faranno dire “wow”
Da Tokyo a Parigi, queste strutture sono premiate da guide e classifiche internazionali (da The World’s 50 Best Hotels alle Michelin Keys) accomunate da un solo criterio: rendere il soggiorno un’esperienza che non si dimentica
Dieci hotel, nessuna gerarchia possibile. Solo dieci modi diversi (e ugualmente estremi) di intendere il lusso. C'è chi lo gioca sull'architettura, chi sulla storia del luogo, chi sulla cucina o sul paesaggio che si vede dalla finestra. Da un rifugio urbano sospeso sopra Tokyo a una villa settecentesca sul Lago di Como, da un atollo polinesiano nato dal sogno di Marlon Brando a una lodge sudafricana incastonata nella roccia sopra il fiume N'wanetsi, questa selezione attraversa continenti e filosofie di ospitalità molto diverse tra loro. Ecco dieci indirizzi che, oggi, rappresentano l'eccellenza dell'hôtellerie internazionale.
Aman Tokyo, Giappone
In cima alla Otemachi Tower, nel cuore finanziario di Tokyo, abbiamo la dimostrazione che l'urbanistica verticale può convivere con il silenzio. Le 84 suite dell'Amam ridisegnano il linguaggio del ryokan in chiave contemporanea: vetrate a tutta altezza, porte scorrevoli in carta washi, vasche in pietra ispirate al furo tradizionale. La Aman Suite, la più grande, misura 157 metri quadrati e mette in fila lo skyline di Shinjuku, i giardini del Palazzo Imperiale e, nei giorni limpidi, il profilo del Monte Fuji. Al bancone in cipresso hinoki, lo chef Musashi prepara omakase in stile Edomae; la Aman Spa aggiunge bagni onsen, una piscina di 30 metri e sale per yoga e pilates. Difficile trovare un altro hotel che, affacciato su una delle metropoli più dense al mondo, riesca a far sembrare il traffico un rumore lontano.
Soneva Jani, Maldive
A Soneva Jani, nell'atollo di Noonu, il dettaglio che ha reso il resort famoso è uno scivolo. Uno scivolo che dalla veranda della villa scarica gli ospiti direttamente in laguna. Le Water Retreat, tra le ville overwater più grandi delle Maldive, hanno piscina privata, tetto retrattile sopra il letto per dormire sotto le stelle e una terrazza enorme affacciata su un'acqua che cambia colore ogni ora. Il resort punta anche sulla parte gastronomica e su un'offerta di attività (padel, osservatorio astronomico, cinema all'aperto, il parco giochi per famiglie The Den) pensata per riempire le giornate senza mai lasciare l'isola. In termini di design e scala delle ville, Soneva Jani resta il punto di riferimento del genere.
Passalacqua, Italia
A Moltrasio, sulle rive occidentali del Lago di Como, una villa del 1787 (che ospitò tra gli altri Napoleone Bonaparte, Winston Churchill e il compositore Vincenzo Bellini) è oggi un hotel di 24 stanze, distribuite tra la villa principale, il Palazz (le antiche scuderie) e la Casa al Lago. Nel 2023 Passalacqua è stato il primo hotel a vincere il titolo di miglior hotel al mondo assegnato da The World's 50 Best Hotels, confermando poi il titolo di miglior boutique hotel nel 2024 e nel 2025. La proprietà, della famiglia De Santis, già alla guida del Grand Hotel Tremezzo, si estende su tre ettari di giardini terrazzati con fontane, un campo da tennis in terra rossa e una spa firmata Barbara Sturm. In cucina, Viviana Varese sceglie la strada opposta rispetto agli interni: niente barocco, solo piatti semplici e stagionali. Un contrasto che, evidentemente, funziona.
Cheval Blanc Paris, Francia
Aperto nel settembre 2021 dentro l'edificio storico della Samaritaine, sulla Senna, è la prima Maison urbana della collezione Cheval Blanc firmata LVMH. Il restauro è costato circa 750 milioni di euro e ha conservato la facciata Art Déco disegnata nel 1928 da Henri Sauvage, lasciando però carta bianca a Peter Marino per gli interni: il suo primo progetto alberghiero, dopo una carriera passata a disegnare boutique per le grandi maison. Le 72 camere e suite, tutte affacciate sulla Senna o sui tetti di Parigi, convivono con opere di Tracey Emin e Tony Cragg. Il ristorante Plénitude, dello chef tre stelle Arnaud Donckele, ha ottenuto le tre stelle Michelin già nella prima annata di apertura; nel 2026 l'hotel ha ricevuto ufficialmente il titolo di Palace da Atout France. Lo Spa Dior, incontro tra le due anime LVMH, chiude il cerchio di un lusso pensato per essere intimo, non monumentale.
The Brando, Polinesia Francese
Sull'atollo privato di Tetiaroa, venti minuti di volo da Tahiti, sorge il resort che gli eredi di Marlon Brando hanno costruito per rispettare il sogno dell'attore: fare dell'isola un santuario naturale, non un parco a tema del lusso. Le 35 ville lungo la spiaggia di Motu Onetahi hanno tutte piscina privata e accesso diretto al mare; il resort è certificato LEED Platinum, ricava oltre il 60% dell'energia dal sole e usa uno dei più grandi sistemi al mondo di raffreddamento ad acqua marina. La Tetiaroa Society, organizzazione no-profit partner del resort, ospita ricercatori che studiano l'ecosistema dell'atollo; ricerca vera, non un capitolo del comunicato stampa. In cucina, Jean Imbert propone una cucina franco-polinesiana tra Les Mutinés e il Beachcomber Café. Difficile trovare un altro resort che tenga insieme lusso estremo e coscienza ambientale con altrettanta credibilità.
Six Senses Zighy Bay, Oman
Sulla penisola del Musandam, tra le montagne dell'Hajar e il Golfo dell'Oman, Zighy Bay si è costruito una fama basata su un solo gesto (quasi estremo): l'arrivo in parapendio, lanciandosi da 290 metri di altitudine per planare fino alla spiaggia. Chi preferisce restare con i piedi per terra può arrivare in fuoristrada o in barca, ma perché rinunciarci. Le 82 ville, costruite in pietra come un villaggio di pescatori omanita, hanno tutte piscina a sfioro privata. Al ristorante Sense on the Edge, sospeso sul crinale, si va per il tramonto; allo Shua Shack per l'agnello cotto secondo tradizione beduina. Aperto dal 2008, a circa due ore da Dubai oltre il confine con gli Emirati, Zighy Bay ha trasformato l'isolamento, che altrove sarebbe un problema logistico, nel proprio argomento di vendita principale.
Singita Lebombo Lodge, Sudafrica
Nella concessione privata di Singita dentro il Kruger National Park, la lodge Lebombo è sospesa sopra il fiume N'wanetsi con una struttura in vetro, legno e acciaio che imita i nidi d'aquila incastonati nella roccia circostante. Le 15 suite, dal design aperto e contemporaneo, guardano su una savana dove i Big Five non sono un modo di dire: il progetto ha vinto nel 2023 un riconoscimento Architectural Digest per l'architettura a basso impatto. Ogni suite ha doccia interna ed esterna, un ampio deck privato con daybed per dormire sotto le stelle; gli spazi comuni includono piscina panoramica, palestra e una cantina che vale il viaggio da sola. I safari, mattutini e serali, si svolgono su una concessione di oltre 13.000 ettari dove il numero di veicoli è tenuto volutamente basso: niente code di jeep intorno al leone di turno.
Borgo Santandrea, Italia
Costruito sulla scogliera sopra Conca dei Marini, tra Amalfi e Positano, a 90 metri sul livello del mare, l'hotel ha aperto nel 2021 come primo nuovo indirizzo di lusso sulla Costiera in oltre quindici anni: non poco, per una zona che di alberghi storici ne conta a decine. Le 29 camere e 16 suite, distribuite tra terrazze e giardini mediterranei, giocano con lo stile mid-century e la geometria di Gio Ponti, reinterpretata in 31 tipi di piastrelle dipinte a mano. La proprietà, dei fratelli Orlacchio, ha l'unica spiaggia privata della zona, raggiungibile anche in ascensore, e un molo per i trasferimenti in barca verso Amalfi, Positano e Capri. In cucina, Crescenzo Scotti firma tre proposte diverse, dalla terrazza di Alici al beach club fino a La Libreria. Il lusso, qui, si gioca sulla luce e sul blu del mare, non sugli stucchi.
Rosewood Hong Kong, Hong Kong
Fa parte del complesso Victoria Dockside a Tsim Sha Tsui, affacciato su Victoria Harbour, dentro una torre di 65 piani firmata dallo studio Kohn Pedersen Fox, con interni di Tony Chi. Aperto nel marzo 2019 come flagship globale del gruppo Rosewood, conta 413 camere ( 91 suite tra queste) distribuite su 43 piani, l'80% con vista mare. Nel 2025 è arrivato al primo posto della classifica The World's 50 Best Hotels e ha conquistato tre Michelin Keys, il riconoscimento che la Guida Michelin dedica all'ospitalità. Tra i ristoranti, il cantonese The Legacy House e l'indiano CHAAT hanno ciascuno una stella. La spa Asaya, sviluppata con Guerlain, e una collezione d'arte contemporanea che include opere di Damien Hirst completano un progetto che, di fatto, ha ridisegnato lo skyline di Kowloon: non proprio un'impresa da poco, in una città che di grattacieli ne ha già visti tanti.
Explora Patagonia, Cile
Sulle rive del Lago Pehoé, dentro il Parco Nazionale Torres del Paine, la lodge, aperta nel 1993 su progetto dell'architetto cileno Germán del Sola, è stata la prima struttura di lusso della regione ed è il punto di partenza del gruppo Explora, oggi presente anche in Perù e ad Atacama. Le 49 camere, orientate per sfruttare luce e silenzio della steppa patagonica, guardano dritto sul massiccio del Paine e sulla cascata Salto Chico. Il soggiorno, sempre all inclusive, comprende oltre 40 escursioni guidate (a piedi, a cavallo, in catamarano privato) verso il Ghiacciaio Grey, la Valle Francese e i sentieri del celebre circuito W. C'è una scuderia con cavalli patagonici allevati dalla famiglia Ibáñez, e un percorso di sostenibilità serio: certificazione B Corp in corso, niente plastica monouso, legname solo da alberi caduti naturalmente. Il lusso essenziale, qui, è tutto tranne che uno slogan.