Auto usate: cosa controllare prima di comprare
Le verifiche indispensabili per evitare errori e riconoscere una vettura di seconda mano davvero affidabile
Comprare un’auto usata è uno di quei momenti in cui l’istinto va tenuto a bada. L’annuncio sembra perfetto, il prezzo è giusto, le foto convincono. Ma è proprio lì che iniziano gli errori più comuni: dettagli ignorati, controlli rimandati, fiducia concessa troppo in fretta. Muoversi con metodo, invece, significa trasformare un acquisto potenzialmente rischioso in una scelta consapevole e spesso molto più conveniente di quanto sembri.
Per farlo servono poche verifiche, ma fatte nell’ordine giusto. Di seguito troverete i dieci passaggi che contano davvero, ordinati per impatto sull’acquisto.
1) Situazione giuridica: gravami, vincoli e fermi amministrativi
Prima di tutto va verificato che l’auto sia libera da ipoteche, sequestri o fermi amministrativi, che impediscono la circolazione e bloccano il passaggio di proprietà. Il controllo si effettua tramite i servizi ACI dedicati ai gravami; per una visione completa è utile invece una visura PRA (Pubblico Registro Automobilistico).
2) Identità del veicolo e numero di telaio
Il numero di telaio deve coincidere con quello riportato sulla carta di circolazione e sul certificato di proprietà, dal 2021 riuniti nel Documento Unico. È un controllo essenziale per evitare incongruenze o, nei casi peggiori, veicoli clonati.

3) Stato di iscrizione al PRA
Un’auto cancellata dal PRA non può circolare. Il caso riguarda soprattutto le storiche, ma non solo. La reimmatricolazione è possibile solo se il veicolo rispetta le normative attuali su emissioni e sicurezza: un dettaglio che può trasformarsi in un ostacolo insormontabile.
4) Cronologia dei proprietari
Se i passaggi di proprietà sono numerosi, conviene richiedere un estratto cronologico al PRA. Permette di ricostruire la storia dell’auto e capire se è stata utilizzata per attività professionali come il noleggio.
5) Libretto dei tagliandi e manutenzione documentata
La manutenzione regolare è uno dei migliori indicatori dell’affidabilità futura. Il libretto dei tagliandi, cartaceo o digitale, mostra gli interventi eseguiti, la coerenza del chilometraggio e il rispetto delle scadenze previste dal costruttore.

6) Contachilometri e verifiche incrociate
Il chilometraggio dev’essere credibile rispetto allo stato generale dell’auto. Sul Portale dell’Automobilista è possibile consultare i chilometri registrati alle revisioni: un confronto utile per individuare eventuali manomissioni.
7) Vano motore
Un controllo visivo permette di individuare subito perdite, anomalie o manutenzioni trascurate. Livelli dei liquidi corretti, assenza di emulsioni sul tappo dell’olio, tubazioni integre e poli della batteria puliti sono segnali positivi. Da verificare anche lo stato della cinghia di distribuzione, se presente.
8) Impianto frenante, sospensioni e scarico
Dischi e pastiglie devono essere in buone condizioni, così come le tubazioni dei freni. Gli ammortizzatori non devono perdere liquido né generare vibrazioni. Lo scarico va controllato per stabilità e corrosione. Sono elementi che incidono direttamente sulla sicurezza e sui costi immediati dopo l’acquisto.

9) Carrozzeria ed esterni
La carrozzeria racconta molto della vita di un’auto: verniciatura uniforme, assenza di ruggine, allineamenti regolari e chiusure precise sono indizi di un uso corretto. Da verificare anche vetri, luci, pneumatici (marca, usura e battistrada) e, sulle vetture scoperte, la tenuta della capote.
10) Interni e abitacolo
L’abitacolo dev’essere asciutto, pulito e coerente con l’età del mezzo. Sedili, rivestimenti e pannelli non devono presentare danni o odori anomali. Tutti i comandi devono funzionare senza esitazioni.