Beauty

Post Covid: i trattamenti estetici più richiesti dagli uomini

di Eleonora Gionchi - 20 Maggio 2020

Ritornare alla normalità e prendersi cura di sé dopo i mesi di lockdown: è questa la principale esigenza degli italiani. Ecco quali sono i trattamenti più richiesti.

Gli americani lo chiamano “care for free”, ovvero la sensazione di benessere che deriva dal prendersi cura di sé e che porta a una maggiore sicurezza nella società. In questo momento è l'esigenza maggiore degli italiani dopo i mesi di quarantena; recenti sondaggi hanno infatti rilevato che l’appuntamento da parrucchiere e barbiere è il primo da fissare in agenda per il 58% degli intervistati assieme, inaspettatamente, a quello per eliminare un tatuaggio.

Il post Covid -in bellezza- degli italiani

La necessità di ritornare a prendersi cura di se stessi è il desiderio di circa il 34% dei 2000 italiani intervistati da Renaissance Trend Lab in un sondaggio realizzato con metodologia WOA (Web Opinion Analysis); durante la quarantena infatti la pigrizia ha preso il sopravvento e, assieme a una dieta sregolata, ha appesantito il girovita. È così che, accanto al barbiere, molti ricorrono a interventi e trattamenti specifici di medicina estetica: “C’è infatti una necessità di tornare alla normalità facendo qualcosa per sé e per il proprio aspetto” ha dichiarato la dottoressa Viviana Paris, Nutrizionista e Medico Estetico di Bologna.

La cura di sé per il 26% degli intervistati uomini passa anche attraverso a interventi di body shaping, come l’Onda Coolwaves che aiuta a sciogliere le adiposità e la lassità cutanea, proprio perché, aldilà di una dieta regolare di una costante attività fisica c’è bisogno di un aiuto più concreto ed immediato ricorrendo quindi alla tecnologia.

Richiesti anche i trattamenti di epilazione, in particolare per il punto critico degli uomini, la schiena, ma anche total body; mentre altri problemi riscontrati dal pubblico maschile sono le macchie solari e quelle dell’età.

Un po’ a sorpresa invece, il 15% degli intervistati ha dichiarato di aver deciso durante il lockdown di farsi rimuovere i tatuaggi. Come spiega il dottor Matteo Tretti Clementoni, Specialista in Chirurgia Plastica Ricostruttiva presso la clinica ‘Laserplast’ di Milano, “La rimozione del tatuaggio è un trattamento che avviene tramite “un’esplosione” dei pigmenti che, frammentati in parti piccolissime, sono poi fagocitate dal sistema immunitario. Ovvio che il numero di sedute dipende dalla grandezza del tattoo stesso”.

Vedi anche