Cult

Scrivi, ama, scrivi. Perché la scelta dell’agenda nasconde una filosofia di vita

di Alessandro Turci - 12 Novembre 2020

Scorcio su una collezione di agende come invito all’arte (ormai quasi perduta) dello scrivere a mano.

Scrivere a mano è bello. E fa bene. Non esistono brutte calligrafie, esiste la pigrizia. Scrivere senza smartphone è dunque una delle forme dell’art de vivre, da riscoprire e coltivare. I suoi attrezzi sono gli strumenti da scrittura e le agende.

Ora non vi diremo che la nostra personale collezione (parziale certo, tutti gli amori sono parziali, irrazionali e romantici) è la migliore, ma che abbia una prospettiva sì, ed è quella del libertinaggio etico: restare sempre fedele alle proprie lussuose compagne d’avventura.

Ogni agenda ha una funzione e un significato, ognuna custodisce un ricordo e postula una situazione della vita. Creazioni lussuose che una volta diventate vostre, creano alchimie irripetibili. Nota: ogni riferimento a persone o cose è assolutamente intenzionale.

Nel lavoro (la vita è anche questo, già…) vi capiteranno spesso interlocutori con una stima infinita di sé stessi: gente decisa a imporre temi e tempi. D’accordo, ma non lo stile. Voi accettate la sfida perché è sempre bello battere l’egocentrismo sul suo campo prediletto. In questi casi there is no doubt: go for Montblanc. L’impeccabile neoclassicismo che per alcuni è chimera, per voi è sinuosa consuetudine. Il mondo è in crisi ambientale, quindi il quaderno adatto è lo StarWalker con l’omonima stilografica. L’omaggio al Pianeta è netto, inequivocabile. Le pagine sono a righe e ben distanziate; sul tavolo della riunione voi avete stile, esibite global awareness (è pure di moda, yes) e due strumenti da scrittura che v’illuminano con luce d’eleganza lunare. Si chiama lasciare il segno.

Se invece dovete misurarvi con quarti di nobiltà, e la tenzone si svolge sul binario damascato di un inestimabile low profile come quello del vostro diario intimo, cioè un cerimoniale che non ammette sbavature di stile: please make no mistake, go for Pineider. Il diario perpetuo è la scelta d’eccellenza per la vostra arte della scrittura. Il suo colore è caldo come l’autunno è riflessivo, mentre il roller prediletto in madreperla e resina è l’Avatar (the namesake!); eleganza che mesmerizza e aiuta a concentrarvi. Secoli aristocratici di storia Pineider vi accolgono nel solco dell’artigianalità fiorentina, ma lo sguardo è rivolto al futuro: il diario esibisce il motto “Future Means”. Sintonia di passato e presente. Nascondetelo bene, la sua bellezza ne farà l’oggetto lussuoso più desiderato della casa, e non solo da voi. Attenzione quindi: anche al diario non si confessa mai tutto tutto…

Quando però avete bisogno di un taccuino come un passe-partout, riconoscibile a qualsiasi latitudine, dai picareschi porti del Pacifico a Twickenham – passando per una cabina di Business Class – the best and only way to go is Smythson. Il Panama è il taccuino da viaggio perfetto, talmente “assoluto” che alla fine lo portate con voi anche in città. Vi ha salvato la vita più di una volta, quando tra le sue pagine agili con finitura argento avete ritrovato il numero di telefono del battaglione SAS per farvi venire a prendere, visto che le cose si stavano mettendo male. L’ambasciatore francese ve lo invidierà da morire ma senza poterlo ammettere, e quindi per non essere da meno ordinerà più champagne. Il vostro Travels and Experiences è un gioiello british da tasca: che vi accompagna nel mondo ma chissà come mai vi riporta sempre a Londra, in Bond Street, per paura di restare senza.

Smythson

Ma infine se si tratta di avere il coraggio dei pochi tra il conformismo dei molti, e di saper unire l’amore rinascimentale per la scrittura ritrovata con quello modernissimo dell’avanguardia, il punto di sintesi è tutto nel genio (e tutto al femminile) del brand più seducente e irrinunciabile del momento, quindi don’t think twice: go for Gyllium. La copertina della Eternal Winter è intrisa di un delicato profumo creato unicamente per questo gioiello, mentre le pagine interne raggiungono vette di eleganza zen-barocca, e il pensiero corre immediatamente all’universo ideale di Karl Lagerfeld per il nero e al carisma seduttore di Prince per il porpora. E’ perfetta per organizzare la vostra vita ricordandovi (oltre alla saggissima Health Appointments!) che la vita è solo una e serve audacia. Quest’agenda è il complice must-have di domani che vi farà dire una bugia su ieri, cioè quella di essere stati i primi ad averla. La tenera bugia vi sarà perdonata, perché è ormai già sulla bocca di tutti. Gyllium ha trasformato un organizer (l’agenda ha la sua penna signature dedicata) in pura passione. E sensualità. E adesso siamo già pentiti di aver rivelato troppo.

Scrivere a mano è bello. E fa bene.

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