Chi ha vinto Sanremo 2026: trionfa Sal Da Vinci. La classifica finale
Dopo una finale combattuta, all’ultimo voto, a sorpresa Sal Da Vinci conquista il Festival di Sanremo 2026. Ecco la classifica completa e tutti i piazzamenti
Ha vinto Sal Da Vinci il Festival di Sanremo 2026. Il cantante conquista la 76° edizione davanti a Sayf (secondo classificato) e Ditonellapiaga (terza). Ecco la classifica finale completa.
Sal Da Vinci vincitore di Sanremo 2026
Sal Da Vinci, un po’ come tutta l’Italia – Campania esclusa -, è rimasto incredulo appena è stato decretato vincitore. Si è inginocchiato sul palco, in lacrime, a lungo. Finché Carlo Conti non l’ha richiamato a sé.
«Grazie, io non capisco niente, è bellissimo, grazie, grazie veramente di cuore», le parole di Sal Da Vinci. «Questo premio lo voglio condividere con la mia famiglia che mi ha aiutato tanto a superare ogni momento. E lo voglio dedicare alla mia città, Napoli».
Spetterà quindi a Sal Da Vinci, in qualità di vincitore del 76° Festival della Canzone Italiana, partecipare all’Eurovision Song Contest in programma il 12, 14 e 16 maggio a Vienna. L’anno scorso fu incoronato l’austriaco JJ, con la canzone Wasted Love, facendo conquistare all’Austria il diritto di ospitare il concorso.

Chi ha vinto gli altri premi di Sanremo 2026
Ecco i vincitori degli altri premi del Festival.
Premio della critica Mia Martini, assegnato dalla sala stampa, a Stupida sfortuna di Fulminacci.
Premio Lucio Dalla della sala stampa al brano Qui con me di Serena Brancale.
Premio Giancarlo Bigazzi per la miglior composizione musicale, assegnato dall’orchestra del festival, a Che fastidio! di Ditonellapiaga.
Miglior testo, premio Sergio Bardotti, a Male necessario di Fedez & Masini.
Premio Tim – La forza delle connessioni al festival di Sanremo, assegnato all’artista di questa edizione più amato su app My Tim e su siti e canali social ufficiali Tim, a Serena Brancale con Qui con me.

La top five del Festival di Sanremo 2026
1) Sayf – Tu mi piaci tanto
2) Sal Da Vinci – Per sempre sì
3) Ditonellapiaga – Che fastidio!
4) Arisa – Magica favola
5) Fedez & Masini – Male necessario

La classifica finale del Festival di Sanremo 2026
Ecco il resto della classifica finale di Sanremo 2026, dal sesto al trentesimo posto.
6) Nayt – Prima che
7) Fulminacci – Stupida sfortuna
8) Ermal Meta – Stella stellina
9) Serena Brancale – Qui con me
10) Tommaso Paradiso – I romantici
11) LDA & Aka 7even – Poesie clandestine
12) Luchè – Labirinto
13) Bambole di Pezza – Resta con me
14) Levante – Sei tu
15) J-Ax – Italia starter pack
16) Tredici Pietro – Uomo che cade
17) Samurai Jay – Ossessione
18) Raf – Ora e per sempre
19) Malika Ayane – Animali notturni
20) Enrico Nigiotti – Ogni volta che non so volare
21) Maria Antonietta & Colombre – La felicità e basta
22) Michele Bravi – Prima o poi
23) Francesco Renga – Il meglio di me
24) Patty Pravo – Opera
25) Chiello – Ti penso sempre
26) Elettra Lamborghini – Voilà
27) Dargen D’Amico – Ai ai
28) Leo Gassmann – Naturale
29) Mara Sattei – Le cose che non sai di me
30) Eddie Brock – Avvoltoi

Andrea Bocelli super ospite della serata finale
Si chiude il sipario sul Festival di Sanremo 2026, un’edizione noiosetta, capace però di aver ogni occhio addosso. Tra i momenti più indimenticabili alle spalle? L’esibizione di Alicia Keys, nella terza serata.
La finalissima ci ha regalato un’altra performance di alta musica, con il ritorno all’Ariston di Andrea Bocelli. Era il 1994 quando il tenore vinceva la categoria Nuove Proposte con Il mare calmo della sera. «Ora potrei vincere le Vecchie proposte», scherza con Carlo Conti, dopo un arrivo coreografico fuori dal teatro, in groppa a un cavallo bianco. Con 90 milioni di dischi venduti, Bocelli è una delle voci italiane più conosciute al mondo.

Ma il mondo purtroppo è pazzo e, a sud-est di Sanremo, scoppiano bombe, missili e morte, con l’attacco di Usa e Israele all’Iran. E il Festival non poteva tapparsi occhi e orecchie. Giorgia Cardinaletti, giornalista del Tg1 ottima co-conduttrice di serata, ha aperto il Festival dicendo: «Questa è una storia molto complessa, che ha dentro una grande contraddizione. Da una parte tutti noi vorremmo il popolo iraniano libero da oppressione e sofferenze, dall’altra però c’è da dire che si sta aprendo un conflitto di cui non conosciamo l’esito».
Accanto a Laura Pausini, gli ha fatto eco Carlo Conti: «Anche noi questa sera viviamo una contraddizione, da una parte dobbiamo festeggiare la musica italiana e il vincitore del festival di Sanremo 2026, ma non possiamo ignorare quello che sta succedendo attorno a noi».

Le esibizioni più belle della finale di Sanremo 2026
La serata finale del festival di Sanremo 2026 ha ritrovato la comicità surreale di Nino Frassica: lui sì che fa ridere davvero.
Le esibizioni più belle? Sayf ci ha rapito il cuore. Così dolce e spontaneo, canta di Emilia e Liguria allagate, di Cannavaro e Tenco e d’amore. Ha sound e cuore: “avrei voluto darti meno cuore”, dice in Tu mi piaci tanto). E quando fa salire sua madre sul palco e gli si spezza un po’ la voce, è difficile non commuoversi.
Dopo di lui anche Samurai Jay porta mammà con sé. Ma l’originale vince sulla cover.
Al terzo ascolto scocca la fiamma: Animali notturni è entrata nelle vene. Non si può non ballare lentamente, al sound tribale di percussioni e giungla, mentre orchestra la voce sopraffina di Malika Ayane, uscita da una favola. «Trattatevi tutti con amore, che ce n’è bisogno», il suo appello al pubblico, a fine esibizione.

J-Ax ha padronanza da veterano di rodei, con cappello da cowboy, ritmo e riff satiriche sull’Italia: “qui non si protesta per lo stipendio, solo per la pizza con l’ananas”.
LDA & Aka 7even, mattatori del Fantasanremo, hanno un’energia pulita e bella, che ha fatto pian piano breccia. Ditonellapiaga? Non dà fastidio, tutt’altro. Arisa, con la sua voce di cristallo, tocca le vette.
Cascate di lacrime al brano Qui con me di Serena Brancale, che invoca la mamma morta. Con la sorella Nicole, maestra d’orchestra, anche lei con gli occhi provati.
Michele Bravi è funambolo tra svolte vocali e musicali strane e ammalianti. Canta l’inadeguatezza, con una fragilità sussurrata che emoziona.