I film di maggio 2026: i colpi a segno e quelli che non convincono
Credits: Lucasfilm

I film di maggio 2026: i colpi a segno e quelli che non convincono

di Simona Santoni

Dal nuovo Almodóvar in cerca di fasti a Cannes a Pedro Pascal nell’armatura di “Star Wars” fino ad Anne Hathaway in grande spolvero. Wow! Ma in arrivo anche scommesse rischiose

I fan di Star Wars (e soprattutto di Baby Yoda) e di Pedro Almodóvar sono già in fibrillazione. DopoIl diavolo veste Prada 2, Anne Hathaway ci ha preso gusto. E poi sorprese del cinema italiano e piccole delusioni da festival cinematografici. Tra i film in uscita a maggio 2026, ecco quelli che sembrano colpi a segno e quelli che sono scommesse rischiose.

I film imperdibili di maggio 2026

Antartica – Quasi una fiaba di Lucia Calamaro

Sorpresa: anche gli italiani sanno osare e fare qualcosa di diverso dalla solita commediola ambientata a Roma. Calamaro, drammaturga già vincitrice di 3 Premi Ubu, debutta alla regia cinematografica portandoci nella base più isolata dell’Antartide e affidandosi a due attori solidi e capaci come Silvio Orlando e Barbara Ronchi. Qui, al Polo Sud, una piccola comunità di scienziati, irraggiungibile per otto mesi l’anno, guarda al futuro della specie umana, cercando cose che ancora non capisce e non sa.

Un racconto – così raro nel cinema italiano e a suo modo temerario – sulla ricerca scientifica, a partire dall’indagine dei rapporti umani, inquadrando il conflitto scientifico, ideologico e affettivo tra Maria (Ronchi), genio forastico e cocciuto, e il suo capomissione e mentore Fulvio Cadorna (Orlando). Da vedere!

Dal 7 maggio 2026 al cinema con Vision Distribution.

Manas – Sorelle di Marianna Brennand

Presentato alle Giornate degli Autori a Venezia, un film sobrio e delicato che ci porta dall’altra parte del mondo, nell’isola di Marajó, la più grande isola fluviale del mondo, in Brasile, nel cuore della Foresta Amazzonica. Seguendo Tielle (la meravigliosa Jamilli Correa), 13 anni, entriamo nel suo mondo di bacche di açaí succose e piccole ritualità nel verde. Fino a piombare, con lei, in una violenza domestica silenziosa e “normalizzata”. Una storia tagliente e coraggiosa, che colpisce per la sua tensione sussurrata, così nell’aria, che non urla mai.

Dal 7 maggio 2026 al cinema con Black Light Film.

Mother Mary di David Lowery

Anne Hathaway in Trends. Dopo Il diavolo veste Prada 2, l’attrice torna con un film che si preannuncia intrigante e alternativo. Su Rotten Tomatoes, il sito di recensioni internazionali, ha il 70% consensi, con «ambizioso» come aggettivo ricorrente. È «qualcosa di meravigliosamente, gloriosamente strano», secondo Rolling Stone. A cui però fa da contraltare Variety: «Questo è “il film più David Lowery” mai fatto. Il che significa che alla fine potreste ritrovarvi a grattarvi la testa al punto da volere indietro i vostri soldi».

Hathaway interpreta un’iconica pop star alla vigilia del suo concerto di ritorno sulle scene. La trama segue la turbolenta relazione psicosessuale che la lega alla famosa stilista Sam (incarnata da Michaela Coel), ingaggiata perché realizzi un vestito per il suo nuovo tour. Colonna sonora con brani di Charlie Xcx, Jack Antonoff e George Daniel. C’è alta curiosità.

Dal 14 maggio 2026 con I Wonder Pictures.

Star Wars: The Mandalorian and Grogu di Jon Favreau

Pensi all’arrivo al cinema dell’ennesima avventura che attinge all’universo di Star Wars, come ogni immaginario di successo spolpato fino al midollo, e scatta l’orticaria. Ma poi, nel cast del lungometraggio Lucasfilm, leggi i nomi di Pedro Pascal, Sigourney Weaver e Jeremy Allen White e il viso si distende. Alla regia c’è quel Favreau specializzato in incassi stratosferici (vedi Iron Man 1 e 2 e Il re leone fotorealistico in CGI, 12° migliore incasso della storia del cinema).

In scia alla fortunata serie tv che già ha visto Pascal con l’armatura di The Mandalorian e l’amatissimo baby Yoda, Star Wars: The Mandalorian and Grogu ci porta in un’epoca in cui l’Impero è caduto e i signori della guerra imperiali sono ancora sparsi per la galassia. Mentre la nascente Nuova Repubblica cerca di proteggere tutto ciò per cui l’Alleanza Ribelle ha combattuto, ha arruolato l’aiuto del leggendario cacciatore di taglie mandaloriano Din Djarin e del suo giovane apprendista Grogu. Musiche? Di Ludwig Göransson, lo svedese di 41 anni e già tre Oscar.

Dal 20 maggio 2026 al cinema distribuito da Walt Disney.

Amarga Navidad di Pedro Almodóvar

Ancora non abbiamo avuto modo di vederlo: Amarga Navidad debutterà in anteprima mondiale in concorso al Festival di Cannes (in programma dal 12 al 23 maggio). Ma l’attesa e le speranze sono forti, al pari delle paure. Pedro Almodóvar non si può non amare, ma è da un po’ che al suo cinema manca quello stato di grazia che percorreva capolavori come Tutto su mia madre e inni alla vita in stile Volver – Tornare.

Amarga Navidad racconterà l’alternarsi di due storie. La prima ha per protagonista Elsa (Bárbara Lennie), una regista di spot pubblicitari, nel 2004, durante il lungo ponte festivo del mese di dicembre. La seconda si svolge nel 2026 ed è incentrata su Raúl (Leonardo Sbaraglia), uno sceneggiatore e regista che sta scrivendo un copione che presto scopriremo essere la storia di Elsa, del suo compagno Bonifacio e delle sue amiche Patricia e Natalia. Mescolata alla finzione, Elsa diventa in qualche modo l’alter ego di Raúl, che ricorre all’autofinzione come soluzione a una lunga stagione di aridità creativa. Speriamo che questa non percorra anche Amarga Navidad

Dal 21 maggio 2026 al cinema con Warner Bros.

I film di maggio 2026 che sono scommesse rischiose

Dracula di Radu Jude

Film rumeno, Dracula è la scommessa rischiosa tra i film di maggio 2026. Un regista in crisi dialoga con una presunta intelligenza artificiale che genera una serie di variazioni deliranti su Dracula, tra politica, folklore e commedia. Il distributore Cat People lo descrive così: «Il film procede per frammenti attraverso derive meta‑cinematografiche e invenzioni visive volutamente sgraziate», per elencare poi i «cinema depravati» che lo daranno, o meglio, i «cinema più scellerati d’Italia».
Su Rotten Tomatoes ha il 68% di recensioni positive. Il New York Times scrive: «Jude è un regista interessante e ammirevolmente anticonformista, a cui piace mettere alla prova i suoi spettatori. Qui, semplicemente, ci punisce». Il Guardian parla di «momenti di sconcertante follia». Per cinefili coraggiosi.

Dal 7 maggio 2026 al cinema con Cat People Distribuzione.

E i figli dopo di loro di Ludovic e Zoran Boukherma

A Venezia, all’ultima Mostra del cinema, eravamo i primi fan di E i figli dopo di loro. Soprattutto per la presenza di Paul Kircher, Premio Marcello Mastroianni al Lido, che abbiamo intervistato e adorato nel bel film The Animal Kingdom. Storia di adolescenze dal presente compromesso alla ricerca di un futuro migliore, ha un avvio molto promettente, che però man mano perde ritmo e traiettoria. Nel loro incedere, i due registi francesi smarriscono la strada.

Nel cast, insieme a Kircher, Angelina Woreth, Sayyid El Alami, Louis Memmi, Ludivine Sagnier e Gilles Lellouche. Lungo quattro estati negli anni ’90, tre adolescenti affrontano i primi turbamenti dell’amore e la complessità di costruire il proprio futuro sull’eredità dei genitori, in una periferia nell’est della Francia che non concede sconti, tra altiforni spenti e rovine di fabbriche.

Dal 14 maggio 2026 al cinema con Fandango.