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ICON: in edicola il numero di gennaio 2019

di Silvia Perego - 8 gennaio 2019

Il frontman degli Arctic Monkeys, Alex Turner, è il protagonista della copertina di ICON n.48. Accanto a lui Dries Van Noten, Ian McEwan, la storia del Black Woodstock e i portfoli fotografici di Louis Vuitton e Fendi

Da oggi, martedì 8 gennaio 2019, è in edicola il numero 48 di ICON.

In copertina, il leader della rock band inglese Arctic Monkeys, Alex Turner, in total look Givenchy e ritratto dal fotografo Neil Bedford. Classe 1986, oggi porta i capelli lunghi e la barba, diventata oggetto di controversia tra i fan. Forse anche per questo evita i social network e tutto quello che ha da dire lo mette nelle sue canzoni: «Il bello di una band? Ti permette di essere quello che ti senti», confida Turner nell'intervista.

Un numero, questo, che esce in concomitanza con Pitti Uomo 95 e le settimane dedicate alle sfilate delle collezioni maschili. Per questo e per scoprire l'intreccio misterioso che lega la personalità allo stile, la creatività all'ambizione, abbiamo incontrato cinque personaggi d'eccezione: lo stilista Dries Van Noten, lo scrittore e sceneggiatore Ian McEwan, l'attore e regista Paul Dano, l'architetto e designer Norman Foster e il regista Emmanuel Carrère.

Poi, il racconto di quell'estate del 1959, quando la gioventù bianca ribelle celebrò il Festival di Woodstock, mentre ad Harlem, un altro grande evento musicale ebbe luogo: sei giornate epocali, con artisti e pubblico di colore, ribattezzate poi Black Woodstock. E ancora storia, aspettative e sofferenza della corsa più pericolosa (e affascinante) del mondo, nata come Parigi-Dakar, ora è emigrata fino in Sudamerica: ecco il vero rally per moto enduro.

Tra le pagine moda, due portfoli che interpretano la visione dei grandi brand: da un lato i codici stilistici di Louis Vuitton, che si trasformano in una sinfonia di sovrapposizioni total white, e dall'altro tutte le declinazioni del monogramma Fendi, riprodotto all'infinito su bomber, shorts e camicie in seta. Il Close Up Minus 15 mette in scena un'operazione segreta sotto la neve, celebrando l'abbigliamento outdoor e tutto l'equipaggiamento per affrontare preparati la montagna; cappotti in velluto a coste, giacche in shearling e blazer in cashmere sono gli essenziali per la vita cittadina, mentre un trionfo di broccati, tessuti check e stampe animalier sono la divisa da sfoggiare tra interni neoclassici.

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