Lux Formae: Fendi celebra Roma con il videomapping


Il video mapping architettonico ha illuminato per una notte il Palazzo della Civiltà Italiana: a firmare il progetto, l’artista Laszlo Bordos, sostenuto da Fendi

di Giuliana Matarrese

Un simbolo di Roma, quel parallelepipedo con quattro facce uguali, in cemento armato e copertura in travertino, e anche della sua attitudine cinematografica, nonostante il rigore razionalista con il quale è stato costruito, al centro dell'Eur.

Non è quindi un caso che Fendi, il marchio storicamente legato alla città, abbia i suoi headquarter proprio lì, all'interno del Palazzo della Civiltà Italiana, ribattezzato per la sua maestosità Colosseo Quadrato. Un edificio che sabato sera si è illuminato grazie al progetto di video mapping architettonico firmato da Laslzo Bordos, artista ungherese di fama internazionale.

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Così una delle facciate si è trasformata in una tela sulla quale Bordos ha dato vita, attraverso proiezioni, al progetto di mapping architettonico più imponente mai realizzato in Italia.

A spiegarlo, lo stesso artista:

La vita è una questione di percezione. Siamo quello che percepiamo! Vedo spesso persone che guardano per la prima volta il mapping in 3D con l'intenzione di rispondere alla domanda "Com'è realizzato? Come funziona?". Vero, in quanto esseri umani vogliamo istintivamente capire come le cose funzionino. Ma essendo il mapping in 3D una nuova forma d'arte, che non è mai esistita prima, chi guarda non possiede gli schemi per interpretarla. Lavorare con la luce e le ombre ti consente di modulare visivamente lo spazio, anche quello di un edificio. Così facendo gli spettatori non riescono ad interpretare quelle visioni attraverso la razionalità, ma sono abbandonati ai sensi, in quanto l'immagine proiettata modifica la forma stessa dell'oggetto sul quale si proietta.

A sostenere il progetto, Lux Formae, Fendi e Videocittà, rassegna culturale dedicata al cinema, grazie alla quale la proiezione si è replicata anche nella giornata di domenica all'Anfiteatro Flavio, creando un legame temporale tra le due anime della città, quella eterna e senza tempo del suo immenso retaggio culturale, e quella proiettata nel futuro.

Un progetto che si inserisce sul finale della Festa del Cinema, conclusasi proprio nella giornata di domenica, così commentata dal CEO e Presidente del marchio, Serge Brunschwig

Siamo entusiasti di ospitare nella nostra sede a Roma, il Palazzo della Civiltà Italiana, il lavoro di uno dei più famosi artisti al mondo nell'ambito del video mapping, Laslzo Bordos, che ha trasformato la facciata dell'edificio in un oggetto vivente. Ancora una volta, Fendi sostiene le arti e la cultura in ogni ambito, sostenendo al contempo la città in un momento molto speciale, quello della Festa del Cinema di Roma.