Settembre 2026: le mostre più belle da vedere in Italia
Le città d’arte italiane – e non solo – offrono delle proposte espositive imperdibili: da grandi maestri come Kandinsky, Dalí e Kounellis, a mostre che approfondiscono il valore del “frammento” e della moda nel ‘700.
Abbiamo tracciato una mappatura di alcune tra le più importanti mostre che aprono a settembre. Da Firenze, con la mostra dedicata al potere del frammento dall’antichità all'arte contemporanea, a progetti espositivi che ci immergono nell’eleganza del XVIII secolo. Ma anche un viaggio tra la rivoluzione pittorica di Kandinsky a Roma, l’affascinante relazione di Dalí con la moda in mostra a Milano e la ricerca sperimentale dell’artista indiana Shilpa Gupta, sempre a Milano. Una tappa ci porta nella Svizzera italiana: a Lugano per Jannis Kounellis.
Broken. Il potere del frammento a Palazzo Strozzi, Firenze
Reperti della civiltà egiziana accanto a opere di Louise Bourgeois e Danh Vo, antichità greche ed etrusche in dialogo con Alberto Giacometti, Huma Bhabha e Francesco Vezzoli. Passato e presente sono in stretta relazione nella bellissima mostra ospitata, dal 25 settembre al 24 gennaio 2027, a Palazzo Strozzi: Broken. Il potere del frammento. Il progetto espositivo si presenta come un viaggio dall’antico Egitto e dalla Grecia classica fino all’arte contemporanea, per indagare il potere del frammento nella storia della scultura come traccia del passato e forma del presente. La mostra riunisce oltre novanta opere di diversi secoli e contesti culturali, che mettono in luce tanto la forza formale dei frammenti quanto le complesse vicende storiche che racchiudono. Se i frammenti sono indispensabili per la nostra comprensione del passato, essi sono molto più che semplici resti di un’unità perduta: sono da considerare come opere a sé stanti, capaci di condensare affascinanti e istruttive narrazioni.
Kandinsky a Palazzo Bonaparte, Roma
Padre fondatore dell’astrattismo, il pittore russo Vasilij Kandinsky è protagonista di una grande mostra ospitata dal 15 settembre al 14 febbraio 2027 a Palazzo Bonaparte. Artefice della più radiosa rivoluzione del Novecento, l’artista ha liberato il colore per farne emozione pura, sensazione cromatica, dispositivo pittorico slegato dalle forme reali per dar vita a un mondo di forme espressive. La mostra romana raccoglie oltre settanta capolavori, prestati eccezionalmente dal Centre Pompidou di Parigi, che raccontano tutta la sua storia umana e artistica in un percorso ricco e articolato. Il percorso espositivo ripercorre tutte le tappe della sua trasformazione — da laureato in Giurisprudenza ed Economia politica all'Università di Mosca a maestro dell’arte moderna — attraversando epoche storiche, paesi e grandi amori passionali.
Dalí e la Moda a Palazzo Reale a Milano
Sondare il legame viscerale e pionieristico tra il grande maestro del Surrealismo e l’universo del costume: la mostra Dalí e la Moda, ospitata a Palazzo Reale dal 24 settembre al 31 gennaio 2027, esplora i contatti dell'artista con celebri stilisti. In modo approfondito e documentato, il percorso espositivo mette in luce il sodalizio tra il genio catalano e grandi personalità della moda come Elsa Schiaparelli, stilista che ha dato vita a creazioni iconiche della storia del costume come il celebre Lobster Dress (l'abito aragosta) del 1937. Oltre alla Schiaparelli, si può citare anche il legame con Coco Chanel, a cui Dalí chiese di disegnare i costumi per il suo balletto surrealista Bacchanale; in cambio, Chanel si ispirò all'estro dell'artista per creare nuove linee di abiti e gioielli. La mostra presenta bozzetti originali per abiti, costumi da bagno e accessori ideati e disegnati personalmente dal maestro. Una vasta sezione indaga l'universo onirico dell'artista applicato a gioielli, tessuti e forme d'arte vestimentaria, trasformando l'abito in una vera estensione del Surrealismo.
Magnifica Eleganza del ’700 a Brescia
Alla Fondazione Paolo e Carolina Zani (Brescia), dal 12 settembre al 6 dicembre 2026, è in mostra l’eleganza! C’è stato un momento in cui Venezia aveva un primato assoluto: quello della raffinatezza e del gusto per l’abbigliamento. La mostra Magnifica Eleganza - Tiepolo, Longhi e Guardi tra arte e moda propone un'inedita lettura della pittura veneziana del XVIII secolo attraverso il rapporto tra arte e moda. Il percorso espositivo presenta trentasei opere, tra disegni e dipinti di Pietro Longhi, Giambattista Tiepolo e Francesco Guardi, abiti originali del Settecento presentati per la prima volta al pubblico e i costumi realizzati da Danilo Donati per Il Casanova di Federico Fellini (1976), premiati con l'Oscar nel 1977. Il percorso mette in luce come i grandi maestri della pittura veneziana non siano stati soltanto interpreti della vita della Serenissima, ma anche straordinari osservatori del costume.
Debutto veneziano per Orbita a Palazzo Ca' Donà
Debutta a Venezia, a Palazzo Ca' Donà - dall'11 settembre al 3 ottobre 2026 - Orbita, il nuovo progetto itinerante ideato da Etereo: studio di architettura e interior con sedi a Milano e Dubai. Caratteristica fondamentale del progetto è quella di essere ospitato in una dimora storica dall’indubbio valore storico e artistico: situato tra Ca' Pesaro e la sede veneziana di Fondazione Prada, Palazzo Ca' Donà è una dimora storica attualmente oggetto di un importante intervento di restauro promosso da Etereo. Nella tappa veneziana, il percorso espositivo si sviluppa come un’esperienza multisensoriale attraverso geografie reali ed immaginarie, in cui gli ambienti domestici si trasformano in un caleidoscopio di memorie e influenze che trovano ispirazione dal viaggio del mercante di Venezia. Il progetto riunisce alcune delle realtà più autorevoli del panorama internazionale dell'arte e del design. La visione sperimentale di Nilufar dialoga con la ricerca di Brun Fine Art attraverso una selezione curata da Nina Yashar e Etereo che esplora le relazioni tra arte antica e contemporanea. Arricchiscono il percorso le opere in marmo dello scultore Massimiliano Pelletti, e i lavori di Another View: piattaforma artistica che traduce l'esperienza del viaggio in opere video da collezione.
Il MACRO rende omaggio a Marialba Russo
Il MACRO rende omaggio a una delle figure più originali della fotografia italiana del secondo Novecento, Marialba Russo (Napoli, 1947). Prima retrospettiva in un’istituzione museale dedicata all'artista — in programma dal 24 settembre al 31 gennaio 2027 — la mostra riunisce sei serie fotografiche realizzate tra degli anni Settanta e Ottanta. Il percorso espositivo propone un focus su uno dei temi centrali della ricerca di Russo: la costruzione culturale del genere, esplorando i confini e la fluidità tra l'identità maschile e quella femminile. Attiva dalla fine degli anni Sessanta, la fotografa ha sviluppato una ricerca che unisce fotografia, antropologia visiva e documentazione sociale, concentrandosi sui riti, il corpo e le pratiche religiose e popolari dell'Italia centro-meridionale. La mostra al MACRO dialoga con una sede parallela al MUCIV — Museo delle Civiltà di Roma: mentre il MACRO esalta la componente artistica e l'indagine di genere della Russo, il MUCIV approfondisce la sua straordinaria ricerca applicata all'antropologia e alle pratiche rituali dell'Italia del suo tempo.
Jannis Kounellis inedito a Lugano
L'esposizione celebra uno dei protagonisti dell’Arte Povera da una prospettiva squisitamente "pittorica". La mostra Jannis Kounellis: Io sono un pittore, ospitata alla Collezione Giancarlo e Danna Olgiati dal 20 settembre al 17 gennaio 2027, assume infatti per la prima volta la pittura come principale lente interpretativa dell’opera dell'artista. Punto di partenza dell'indagine è una frase semplice, spesso ripetuta da Kounellis: “Io sono un pittore”. Non la rivendicazione di una tecnica o di un formato, ma la dichiarazione di una postura nei confronti del reale. Il percorso negli spazi della Collezione Olgiati riunisce oltre trentasette lavori, dalla fine degli anni Cinquanta fino al 2016, articolandosi come una costellazione di ritorni e persistenze tra materia e peso, linguaggio e segno, memoria e silenzio, scena e icona. Attraverso diverse sezioni tematiche, emerge così come le ossessioni di Kounellis non si siano mai chiuse in un singolo periodo stilistico, ma abbiano continuato a trasformarsi, offrendo esiti inediti e stimolanti per sempre nuove interpretazioni.
Fondazione Furla presenta Shilpa Gupta a Milano
Giunta alla sua ottava edizione, Furla Series presenta Shilpa Gupta (1976, Mumbai), una delle voci più originali e autorevoli della scena artistica internazionale. La mostra, ospitata alla GAM - Galleria d’Arte Moderna di Milano dal 15 settembre al 20 dicembre 2026, presenta una serie di nuove produzioni pensate appositamente per gli spazi del museo e riassume gli elementi costitutivi del lavoro di Gupta, offrendo uno sguardo sulla ricerca che l’artista porta avanti da più di vent’anni. I temi su cui l’artista ha sempre lavorato sono il linguaggio, la censura, la mobilità e le strutture che modellano l’identità e la libertà degli individui. Spaziando tra scultura, installazioni luminose, video, suono e performance, Gupta intesse dialoghi tra lingue e territori, tra singolarità e collettività, intimità e sfera pubblica.