Youth and Future a Palazzo Reale: il futuro raccontato dai giovani
A Palazzo Reale, dal 17 ottobre al 1° novembre, le parole di migliaia di giovani diventano il punto di partenza per opere e installazioni di Antony Gormley, Anish Kapoor, Michelangelo Pistoletto e altri protagonisti dell’arte contemporanea
Il futuro, prima di essere una data sul calendario, è una domanda. È da due interrogativi apparentemente semplici che prende forma Youth and Future - Parola ai Giovani: «Cosa cambieresti della società in cui vivi e in che modo?» e «Qual è la tua parola di cambiamento?». A porli è stato Giovanni Caccamo, raccogliendo le risposte di migliaia di ragazze e ragazzi in università, istituti di detenzione e centri d’accoglienza. Ora quelle parole arrivano alla Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale, a Milano, dal 17 ottobre al 1° novembre 2026.
Non è una mostra sui giovani nel senso più prevedibile del termine. Il punto di partenza sono le loro idee, trasformate in immagini, forme e installazioni attraverso lo sguardo di alcuni tra i protagonisti dell’arte contemporanea internazionale. Il progetto, nato per rendere le nuove generazioni parte attiva della costruzione del futuro, ha raccolto nel tempo migliaia di testimonianze, alcune delle quali sono confluite nei volumi Manifesto del Cambiamento e Manifesto for Change, pubblicati da Treccani.
Youth and Future: gli artisti della mostra a Milano
La prima fase italiana del progetto ha coinvolto, tra gli altri, Maurizio Cattelan, Emilio Isgrò, Mimmo Jodice, Michelangelo Pistoletto, Fabrizio Plessi, Mimmo Paladino, Arnaldo Pomodoro, Ferdinando Scianna e Guido Strazza, con opere provenienti dalla collezione Ifis Art di Banca Ifis.
Dal giugno 2025 il progetto si è allargato a una seconda fase internazionale, sviluppata grazie alla collaborazione con Associazione Arte Continua e al contributo del giornalista e curatore Edoardo Cycelin. Tra gli artisti coinvolti ci sono Adel Abdessemed, Leandro Erlich, Antony Gormley, Eva Jospin, Anish Kapoor, Ahmed Mater, Moataz Nasr, Giuseppe Penone, Tobias Rehberger, Julian Schnabel e Kiki Smith. Il risultato è un dialogo tra generazioni e linguaggi differenti: da una parte le domande e le aspirazioni di chi si troverà a vivere il futuro, dall’altra artisti che quelle riflessioni traducono nella propria ricerca.
Cosa vedere a Youth and Future a Palazzo Reale
Il percorso della mostra attraversa fotografia, video, scultura e installazione. Tra i lavori presentati c’è Wall of Change, un'installazione digitale e interattiva che ripercorre le diverse tappe di Youth and Future e restituisce la dimensione collettiva del progetto. La fotografia ha un ruolo centrale. Marco Anelli presenta un reportage dedicato alla performance Agorà del Cambiamento, realizzata nel 2022 nella Stanza della Segnatura dei Musei Vaticani. C’è poi Jamie Hawkesworth, autore di una serie inedita di fotografie realizzate durante The Ark of Change: una traversata dell’Atlantico a bordo di un antico veliero che ha ripercorso la tratta degli schiavi e coinvolto dieci ragazze e ragazzi provenienti da diverse parti del mondo. Da quella stessa esperienza nasce il lavoro di Mimmo Paladino, che per la mostra ha realizzato un arazzo utilizzando alcune delle bandiere create per il Gran Pavese di ottanta metri issato sul veliero durante la traversata. Emilio Isgrò interviene invece sui due volumi Manifesto del cambiamento e Manifesto for Change, attraverso la sua celebre pratica della cancellatura, trasformando le parole in un nuovo spazio visivo. Tra le opere esposte c’è anche quella di Michelangelo Pistoletto, un lavoro specchiante che porta nello spazio espositivo l'immagine delle onde dell'Oceano. A completare il percorso, una video installazione del regista premio Oscar Luc Jacquet, realizzata in collaborazione con MASI Film.
Il futuro passa anche dalla natura
Il tema del cambiamento non rimane confinato alla dimensione artistica. La seconda fase di Youth and Future è legata anche a interventi concreti sul territorio e alla tutela degli ecosistemi. Il ricavato della vendita delle opere sosterrà infatti le attività di Youth and Future - Parola ai Giovani APS, Associazione Arte Continua e Fondazione Sylva, con interventi di riforestazione nell'ambito dei progetti Boschi del Cambiamento e Arte x la Riforestazione. Il rapporto tra arte, ambiente e nuove generazioni passa così anche dalla riforestazione, trasformando una riflessione sul futuro in un intervento concreto. In occasione della mostra, Treccani pubblicherà Youth and Future - Parola ai Giovani, volume antologico dedicato alle diverse fasi del progetto.