Autunno nel bicchiere, le etichette da scoprire

Autunno nel bicchiere, le etichette da scoprire

di Penelope Vaglini

Dalle sfumature rubino dei rossi più intensi ai bianchi aromatici, fino ai raffinati perlage del Metodo Classico. Una selezione di vini da apprezzare a tavola in autunno.

Le temperature iniziano a scendere e le tavole a tingersi delle sfumature di colore dei vini ideali da sorseggiare in autunno. Dai grandi rossi piemontesi, alle bollicine venete, fino ai bianchi dell’Irpinia, ecco le etichette da degustare subito.

Autunno a tavola, i vini da scegliere

Barbaresco Autinbej 2019, Ca’ del Baio

Le “autin bej” sono le vigne più pregiate e soleggiate della tenuta di Ca’ del Baio che le sorelle Valentina, Paola e Federica Grasso hanno deciso di unire con maestria nel Barbaresco Autinbej 2019. Una notevole espressione del Nebbiolo da Barbaresco che affina per due anni in botti di rovere di Slavonia per sprigionare sentori di petali di rosa, liquirizia e confettura di fragola, con una beva elegante e di estremo carattere.

Barolo Monvigliero 2018, Poderi Luigi Einaudi

Quella di Poderi Luigi Einaudi è una storia lunga 125 anni iniziata a Dogliani, che oggi comprende numerosi vigneti nelle zone del Barolo e del Barbaresco. Forte della sua tradizione, continua a lanciare novità come il nuovo cru Barolo Monvigliero che nasce da una piccola particella di un ettaro e mezzo nel comune di Verduno. Profumato e verticale ha aromi floreali e di frutti rossi equilibrati dai sentori speziati. Le etichette d’arte sono opera di Stefano Arienti, un omaggio a Giulio Romano con la serie “Cavalli su colonne”.

Oikos Greco di Tufo DOCG Riserva, Fonzone

In Irpinia, nei territori storicamente vocati per i grandi rossi, grazie al lavoro di Fonzone e Luca D’Attoma nascono incredibili espressioni di bianco. Come il Greco di Tufo Oikos, splendida riserva creata con uve autoctone di un’antica vigna e affinata un anno in rovere austriaco per ampliare la propria verticalità. Il naso complesso e intenso si apre al sorso con note di mela matura e spezie. Una bella acidità lo rende longevo e predisposto a un notevole invecchiamento.

Renitens, Nicola Biasi

Il primo vino della serie Resistenti Nicola Biasi è il risultato di un viaggio in sei diversi territori italiani, legati alle altrettante aziende che vogliono raccontare i terroir di Friuli, Trentino e Veneto. Assemblaggio di 8 differenti vini, Renitens ha un bouquet unico che si apre con fiori d’arancio, mandorle e la nota balsamica del basilico, per lasciare spazio a magnolia e biancospino. Al palato è pieno, sapido e fragrante.

Briccolina, Barolo Riserva DOCG 2016, Enrico Serafino

Il Barolo Briccolina di Enrico Serafino è un must have sulle tavole autunnali, con il suo affascinante colore rosso rubino intenso. Viene prodotto a partire da grappoli selezionati a mano, affina per 28 mesi in botti di rovere e per due anni in bottiglia. Estremamente longevo conquista con un bouquet intenso e ampio, sentori di liquirizia, tabacco e spezie, mentre la beva è corposa, dai fini tannini.

Vigna Trebbio, Chianti Classico Gran Selezione 2018, Castello di Meleto

100% Sangiovese, Vigna Trebbio di Castello di Meleto affina per 27 mesi in botti di rovere francese sviluppando il suo caratteristico colore rosso rubino che tende al granato man mano che il vino invecchia. La selezione di Chianti Classico ammalia con sentori di frutta rossa matura, marasca e spezie, mentre il gusto è rotondo, con tannini diretti e un lungo finale.

Riserva 2007 “Riedizione 2022” Pas Dosé, Mosnel

Gioiello di Mosnel, la Riserva 2007 è un blend di Pinot Bianco, Chardonnay e Pinot Nero che hanno riposato sui lieviti per 14 anni, per poi godere del lento affinamento in bottiglia. Il colore oro brillante anticipa i profumi floreali e di camomilla animati da incursioni di cedro e bergamotto. Il sorso cremoso accarezza il palato con la sua freschezza e si rivela materico, vellutato, con sentori di frutta secca che permangono nel finale lungo e persistente.

Duca Enrico 2018, Duca di Salaparuta

L’evoluzione enoica della Sicilia è passata attraverso etichette come Duca Enrico, primo Nero d’Avola in purezza imbottigliato sull’isola nel 1984. La vendemmia 2018 mette in luce tutta la complessità e l’eleganza tipiche di Duca di Salaparuta. Il colore rubino rachiude le note di frutti rossi e amarena che ammaliano il naso, per lasciare spazio a struttura e armonia al sorso, con morbidi tannini e una lunga persistenza.

Dogma Rosso, Sutto

Nasce nelle terre del Piave, tra Treviso e Venezia, precisamente a Campo di Pietra, cuore dell’azienda agricola Sutto, dove i terreni sono vocati ai rossi avvolgenti, dalla personalità prorompente. Dogma Rosso è un taglio bordolese che unisce Merlot e Cabernet Sauvignon con un carattere nobile e armonioso. Fuoriclasse della cantina, ha sentori di viola, vaniglia, cacao e tabacco, mentre la beva è vigorosa, asciutta e setosa.

Colombara Veronese Garganega, Monte del Fra

Prende il nome da un vigneto di Oliosi, frazione del comune di Castelnuovo del Garda. Colombara è un 100% Garganega, vitigno veronese dalla complessità aromatica, che affina in bottiglia per dieci mesi prima di raggiungere la tavola. I profumi sono quelli di liquirizia, fiori di camomilla e albicocca, mente al sorso incursioni di frutta esotica, vaniglia e pinte speziate accompagnano una piacevole mineralità.

Cuvée ‘More Pas Dosé, Blanc de Noirs, Castello di Cigognola

Castello di Cigognola crede da sempre nelle potenzialità del Pinot Nero per la zona dell’Oltrepò Pavese, dove produce il Metodo Classico Moratti, grazie alla consulenza di Nicolas Secondé, Chef de Cave ad Ambonnay. Il Blanc de Noirs nasce dalla prima selezione di uve della Cigognola e mostra un perlage sottile che sostiene i freschi sentori di frutti rossi, prugna e mela verde, mentre la beva è piacevolmente sapida con note agrumate.

Coldipietrerosse, Bulichella

L’amore della famiglia giapponese Miyakawa per l’Italia ha portato, nel 1983, alla fondazione di Bulichella, una delle prime aziende biologiche toscane in Val di Cornia. Nel piccolo borgo di Suvereto oggi nascono espressioni di rosso come Coldipietrerosse, blend di Cabernet, Merlot e Petit Verdot dal naso intenso con note di frutti rossi, ribes e mirtillo e una beva lunga e complessa, con tannini avvolgenti ed eleganti.

Calinverno, Rosso Veronese, Monte Zovo

Vino rappresentativo dell’azienda agricola della famiglia Cottini, il Rosso Veronese è un curioso blend in vigneto di Corvina, Corvinone, Rondinella, Cabernet Sauvignon e Croatina, che appassiscono naturalmente in pianta fino alla vendemmia che avviene nei primi giorni di novembre. In questo modo Calinverno, prodotto solo nelle annate migliori, si arricchisce di sentori di mora, lampone, ciliegia sotto spirito e sentori vegetali, di tabacco e cioccolato al sorso.

Valdobbiadene Superiore Cartizze D.O.C.G. Brut, Ruggeri

Quello di Cartizze è uno dei grand cru più preziosi in Italia, incastonato tra le colline della Valdobbiadene, patrimonio dell’umanità Unesco. L’azienda Ruggeri ne valorizza i territori con progetti per tutelare la biodiversità che, uniti all’impegno sostenibile, danno vita a espressioni pregiate come il Valdobbiadene Superiore Cartizze D.O.C.G. Brut, equilibrato, dalle note minerali e vegetali, di erbe di campo, fiori bianchi e pera.

Suòlo n.7 Cabernet Franc Terre Siciliane IGT 2020, Duca di Salaparuta

Un progetto di ricerca sui microterroir ha portato, nel 2020, allo sviluppo del Cabernet Franc Suòlo, selezionando particolari sezioni di un vigneto nelle proprietà siciliane di Duca di Salaparuta. Dal colore rosso rubino, questo gioiello ha sentori di mirtillo, mora, confettura di lamponi e liquirizia, mentre il sapore è fresco, strutturato, con tannini maturi e vellutati.

Merlot 2018, Arnaldo Caprai

Un 100% Merlot che rappresenta il terroir umbro. L’etichetta di Arnaldo Caprai è parte di un progetto di sperimentazione con Chardonnay e Sauvignon, con cui l’azienda ha raggiunto notevoli livelli di eccellenza. Rosso intenso al colore, nel calice rilascia aromi di frutta rossa matura, speziatura e liquirizia, con una beva ricca e vellutata, dai tannini decisi.

Pinot Grigio Rosé, DOC delle Venezie, Bosco del Merlo

Con il suo colore ramato, questo vino è caratterizzato da sentori di pere williams, fiori secchi e fragoline di bosco e si mostra sapido e asciutto al palato. Oltre alla piacevolezza di beva, questo rosé fa anche del bene. Parte dei proventi della vendita del Pinot Grigio Rosé di Bosco del Merlo è infatti destinato al supporto della campagna “Nastro Rosa” di Lilt per la prevenzione del tumore al seno.