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All’Hostaria di Bergamo, tra antiche rovine e cene stellate a 4 mani

17 Dicembre 2018

Alla scoperta della creatività del resident chef Antonio Cuomo e dei summit gastronomici di alto livello che organizza nella cucina del ristorante del lussuoso Relais San Lorenzo

Nel cuore di Bergamo, all’interno dello charmant Relais San Lorenzo, lo chef Antonio Cuomo propone piatti raffinati e innovativi dietro ai fornelli del ristorante di design Hostaria che si trova incastonato in un sito archeologico risalente a ben tre periodi: tardo romano, medioevale e rinascimentale.

Qui, lusso e storia si intrecciano all’alta cucina proposta dallo chef che quest’anno festeggia i suoi cinque anni presso il boutique hotel.

Classe 1981, di origini campane e con una grande passione per la pasticceria e la panificazione, Cuomo ha portato una ventata d’aria nuova in città, nonostante la gavetta trascorsa proprio tra Bergamo e provincia. Perché, attraverso creazioni culinarie sempre più eleganti e la realizzazione di nuovi piatti, lo chef ha saputo raccontare la sua storia e la sua grande voglia di sperimentare. Non a caso dal 2014 nella cucina di Hostaria, circa quattro volte l’anno, chef stellati nazionali ma soprattutto stranieri, si avvicendano in cene a 4 mani con lo stesso Cuomo che unisce il sapere dei colleghi ospiti alla sua scintilla creativa.

“Coinvolgere ed emozionare il commensale con un piatto è il mio obiettivo primario”, spiega Cuomo. “Mi piace lavorare ai fornelli con chef che portano idee e tradizioni ispirate al loro territorio. Il lavoro in team stimola nuove idee e mette in gioco la fantasia, l'intuizione, oltre a una grande disponibilità sia nell’apprendere che nell’insegnare”.

Molti degli chef ospitati sono infatti alla loro prima esperienza di una cena in Italia e anche per questa ragione gli spunti offerti da Hostaria sono di elevato interesse sia per i clienti del ristorante che per quelli dell’hotel.

Mettendo sempre al centro la materia prima, come in un viaggio sensoriale, dalla cucina di Hosteria nel 2018 si sono avvicendati Thibaut Gamba, una stella Michelin de La Table, il ristorante del Clarance Hotel a Lille, Edwin Vinke, il due stelle Michelin del ristorante De Kromme Watergang a Hoofdplaat, Paesi Bassi, mentre sono attesi per il 29 gennaio 2019 Eric Vildgaard (una stella Michelin a Copenhagen del ristorante Jordnær a Gentofte) e per 5 marzo, Henrique Sa Pessoa (una stella Michelin dell’omonimo ristorante di Libona).

Ovviamente, da non perdere durante tutto l’anno i piatti d’autore dai sapori unici del resident Antonio Cuomo che offre un menu altrettanto interessante perfino con spunti veg da provare anche da chi si definisce carnivoro convinto. “Per essere uno chef completo è necessario offrire il meglio a tutti gli ospiti, vegetariani compresi”, sostiene da sempre lo chef. Per questo realizzare un buon piatto a base di verdure non fa che sottolineare il genio di chi sta dietro ai fornelli. Qualche suggerimento? Da provare gli strepitosi spaghettoni con pesto di buccia bruciata di melanzane, pellicola di latte ricorperte da una spuma delicatissima di provolone del Monaco per chi vuole concedersi un peccato di gola e non è un vegetariano "puro". Oppure, da assaggiare, sono gli speciali gamberi rossi su corteccia di topinambur e il caviale Ars Italica riccamente servito con ricci e cavolfiore. E per chi è a dieta, il dessert a base di frutti di bosco in varie consistenze. Una delizia.

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