I migliori cocktail bar italiani secondo The World’s 50Best Bars 2026
La nuova classifica dei The World’s 50 Best Bars porta Milano al centro della cocktail culture internazionale. L’Italia conquista sei posti nella Top 100, con Roma, Firenze e Milano protagoniste
I migliori cocktail bar del mondo sono arrivati a Milano. Per la prima volta, la città ha ospitato la cerimonia dei The World’s 50 Best Bars, la classifica di riferimento della cocktail culture internazionale. Per tre giorni, Milano è diventata il punto d’incontro della scena internazionale della mixology, riunendo bartender, bar manager e protagonisti dell’hospitality da tutto il mondo. E anche l’Italia ha avuto un ruolo da protagonista: sono sei i cocktail bar italiani entrati nella Top 100 del 2026, con Milano, Roma e Firenze presenti in classifica. Un risultato che conferma la crescita e la rilevanza internazionale della scena italiana, anche grazie ai numerosi bartender e bar manager italiani che oggi guidano alcuni dei locali più importanti del mondo. Ecco i sei indirizzi italiani da conoscere.
Moebius, Milano | No.2
Al secondo posto della classifica e miglior bar d’Europa, Moebius Milano è nato nel 2019 all’interno di un ex magazzino tessile nel cuore della città. Il progetto di Lorenzo Querci riunisce sotto lo stesso tetto mixology, cucina, design e musica, in uno spazio ispirato all’universo surreale e fantascientifico dell’artista francese Jean Giraud, alias Moebius. Il locale gioca sul contrasto tra ferro grezzo, mattoni a vista e legno, con un ulivo andaluso di oltre 700 anni a fare da spettacolare cuore verde dell’edificio, sviluppato su due piani. Al piano terra, il cocktail bar è affidato al bar manager Giovanni Allario. Il grande back bar in cemento custodisce oltre 300 distillati, mentre la drink list porta la creatività verso una dimensione gastronomica, con cocktail dai sapori decisi ma dall’approccio accessibile. Tra le signature ci sono il Pesto Martini, a base di vodka, aceto balsamico bianco e pesto di basilico homemade, e il Seed Negroni, arricchito da semi di zucca tostati e panna.
Locale, Firenze | No.33
All’interno dello storico Palazzo Concini, Locale Firenze fonde la grandiosità dell’architettura toscana con una mixology contemporanea e sperimentale. Tra cantine medievali, sale rinascimentali, archi in pietra e velluti, il bar crea un’atmosfera scenografica e raccolta. La drink list combina tecniche moderne, metodi tradizionali e tecnologia da laboratorio, con un approccio low-waste e una rilettura creativa di sapori familiari. Tra le signature, il Fumare, gin sour erbaceo con basilico, menta e canapa, e il Minaccia, twist sul Manhattan a base di mezcal, Marsala, ratafia e assenzio. La cucina completa l’esperienza con il fine dining e Labo-ttega, intimo spazio nel basement medievale dedicato a pairing tra cocktail e piatti. Un indirizzo dove storia, cucina e innovazione liquida si incontrano.
Freni e Frizioni, Roma | No.62
Nel cuore di Trastevere, a Roma, un’ex officina meccanica è diventata uno degli indirizzi più riconoscibili dell’aperitivo romano. Freni e Frizioni conserva l’anima industriale dello spazio e la trasforma in un luogo dall’attitudine urbana e rilassata, dove la drink list spazia dagli spritz più classici a cocktail più strutturati e creativi. L’atmosfera informale, il pubblico trasversale e un’idea di ospitalità senza formalità ne hanno fatto un punto di riferimento della nightlife romana, frequentato tanto dai residenti quanto dai cocktail lovers di passaggio nella capitale.
Gucci Giardino, | No.91
Nel cuore di Piazza della Signoria, all’interno dello storico Palazzo della Mercanzia, Gucci Giardino fonde l’immaginario della Maison con l’eleganza dell’ospitalità italiana. Banquette scenografiche, pareti rivestite da pannelli decorati e cocktail curatissimi fanno di questo indirizzo uno degli aperitivi più affascinanti e fotogenici d’Italia. A guidare il bar c’è Martina Bonci, bartender capace di trasformare ogni drink in un esercizio di stile e creatività. Un luogo in cui moda, design e mixology si incontrano nel cuore di Firenze, con l'universo Gucci a fare da sfondo.
Drink Kong, Roma | No.92
In una tradizionale strada romana, si nasconde uno speakeasy retro-futurista che sembra uscito direttamente da Blade Runner. Drink Kong è una delle sorprese più riuscite della capitale: un luogo dall’estetica visionaria dove l’energia creativa si traduce in una drink list essenziale e sorprendente. Il menu distilla un universo di idee in cocktail minimalisti, costruiti attorno al ghiaccio, dove tecnica, precisione e ricerca trasformano la semplicità apparente in un’esperienza di grande complessità.
1930, Milano | No.94
Per anni è stato uno degli indirizzi più segreti di Milano, un luogo da scoprire quasi in punta di piedi e solo se si conosceva la password. Oggi 1930 esce allo scoperto e invita i cocktail lovers a entrare nel suo incantesimo, fatto di cocktail inaspettati e combinazioni fuori dagli schemi. La nuova location cambia indirizzo, ma non l’anima: l’atmosfera rilassata del lounge conserva intatto il fascino che ha reso il bar un punto di riferimento della Milano da bere in cui la creatività resta protagonista nel bicchiere.