4 vini rossi per l’autunno


Ecco i nostri consigli: due bottiglie dalla Toscana, una dal Veneto e una dalla Valle d’Aosta. Tutte da assaggiare

di Aldo Fresia

La stagione fredda chiama un buon calice di vino rosso. Icon ne ha assaggiati quattro per voi: due bottiglie dalla Toscana, una dal Veneto e una dalla Valle d'Aosta. Da degustare o da regalare. 

CORTE CANELLA – AMARONE
Piccolissima cantina situata a Cellore d'Illasi, nel veronese, Corte Canella imposta tutte le fasi di realizzazione di un vino, dal lavoro in vigna all'appassimento e via dicendo, mettendo in primo piano la cultura del territorio. Il suo Amarone della Valpollicella DOCG è ottenuto da Corvina (40%), Corvinone (50%), Rondinella (5%) e Croatina (5%) ed è un ottimo rosso, con una ricchezza e una struttura che chiamano piatti importanti; in enoteca si trova sui 60 euro a bottiglia. Per chi vuole spendere un po' meno, consigliamo il loro Valpollicella DOC Superiore: stesse uve di partenza, ma con percentuali diverse, invecchiamento minore in botti di rovere (24 mesi al posto di 30), maggiore evidenza delle note fruttate e un prezzo più contenuto, attorno ai 30 euro.

NOUSSAN – TORRETTE SUPERIEUR
Da Verona ci spostiamo in Valle d'Aosta, sulle pendici che sovrastano il comune di Saint Christophe: a un'altezza compresa fra i 600 e i 780 metri sul livello del mare l'azienda vitivinicola Noussan cura i vitigni locali con una precisione da giardino all'inglese. Delle sette tipologie di vino prodotte consigliamo il Torrette Superieur DOC (70% Petit Rouge, 30% Fumin), che affina in vasche d'acciaio: un vino schietto, di facile bevuta, con un profumo molto ricco e ampio e un sapore corposo e leggero insieme. Il rapporto qualità/prezzo è assolutamente vantaggioso: costa sui 15 euro a bottiglia e ne vale molti di più.

LE SERRE NUOVE DELL'ORNELLAIA – BOLGHERI DOC ROSSO
Acquistare una bottiglia della Tenuta dell'Ornellaia significa ritrovarsi per le mani una perla della produzione vinicola toscana e nazionale tutta. Il Bolgheri DOC Rosso che segnaliamo è ricavato da 44% di Merlot, 26% di Cabernet Sauvignon, 18% di Petit Verdot e 12% Cabernet Franc, uve che vengono dalle cosiddette serre nuove, quelle cioè che identificano i vigneti più giovani dell'azienda. Dopo un affinamento in barrique di circa 15 mesi arriva sul mercato attorno ai 50 euro a bottiglia, offrendo un palato generoso e intenso, con profumi di frutti rossi e spezie. Ha un'ottima capacità di invecchiamento, dunque il consiglio è di procurarsi una bottiglia da stappare subito e un altro paio da tenere da parte.

MICHELE SATTA – CAVALIERE
Il nome di Michele Satta è una garanzia e la sua azienda, che si trova a Castagneto Carducci, è un faro della produzione toscana. Il suo Cavaliere è prodotto utilizzando esclusivamente Sangiovese (dalle piante migliori del vigneto Vignanova) e facendolo poi affinare per 24 mesi in barrique usate. È un rosso strutturato, molto persistente, con grande eleganza e ricchezza e una sorprendente freschezza e sapidità. Si acquista spendendo una quarantina di euro a bottiglia e, come nel caso del Bolgheri di Ornellaia, ha una grande longevità.