Francesco Scianna

Francesco Scianna

Quella “pazzia” per la recitazione, nata da ragazzino, non lascia l’attore siciliano che ci parla dei nuovi impegni per lo schermo, e di un ritorno al teatro (primo amore) anche alla regia

di Lella Scalia

Sorriso accattivante, occhi che raccontano del sole della sua Sicilia. Francesco Scianna nel 2021 si beccò un “bono!” da Fiorello per il suo Carlo Ristuccia nella serie di Gabriele Muccino A casa tutti bene.

Di fatto, non gli mancano ruoli da seduttore: da Latin Lover di Cristina Comencini al vibrante Conversazioni con altre donne di Filippo Conz. Né quelli – Simone de Il filo invisibile di Marco Simon Puccioni, per cui ha vinto nel 2022 il Nastro d’argento come miglior attore – capaci di farci capire che le scelte d’amore non hanno genere.

E poi, lo zio Massimo nella serie di Pif La mafia uccide solo d’estate, l’omicida per amore de La stagione della caccia, l’immortale controllore delle azioni umane diCattiva coscienza di Davide Minnella sono solo alcuni step di una carriera che ora lo vede anche protagonista della nuova campagna Moncler.

Francesco Scianna
Giacca, pantaloni e sneaker Moncler Collection

«È nato come un rapporto di lavoro che mi ha fatto amare i loro capi e ora è un’amicizia vera. È un onore per me, e un modo inedito di espormi», riflette. «Davanti alla macchina da presa entro in una vita che non è la mia, e se mi dicono “pensavo fossi come quel personaggio” sono soddisfatto: io attore sono riuscito a spostarmi da me uomo. Ma la fotografia è altro: non cerchi di essere un frammento di personaggio, ti chiedi quanto di te deve uscire».

La “bella follia”, come la chiama sua madre, l’ha percepita da quando, a 8 anni, si sentiva sdoppiato, si sognava con quattro anime. Adolescente insicuro, si butta nel teatro, poi l’Accademia Silvio D’amico; a 19 anni Cristina Comencini lo sceglie per Il più bel giorno della mia vita e, a 25, Baarìa di Tornatore lo consacra.

Eppure oggi, dice, «mi piacerebbe una mia compagnia teatrale. Il teatro è un luogo pericoloso; se sbagli ti devi inventare qualcosa, e l’adrenalina vola. La materia del racconto, poi, permette di innovare il linguaggio. Forse, come diceva Čechov ne Il gabbiano, ora servono nuove forme, e per trovarle cosa meglio che la magnifica condizione della curiosità?».

Francesco Scianna
Giacca e pantaloni Moncler Collection

Così eccolo a teatro, attore e regista della pièce dell’americano Roger Rueff Hospitality Suite. «Dopo il Covid era difficile allestire una grande produzione, e cercando il piccolo mi sono imbattuto in questo testo. Racconta di due venditori di mezza età che, con un apprendista, cercano di agganciare potenziali clienti per risollevare vita e carriere».

La pièce, spiega, è «una lente d’ingrandimento sulla “società del profitto” dove l’uomo sembra superfluo, sostituibile dai robot». Un tema più che attuale. «Vorrei riuscire a sottolineare quanto la sfrenata corsa al successo abbia portato alla quasi perdita della propria umanità. Di contro, la figura del giovane è speranza, vita non ancora “intaccata”».

Ma al fascino dello schermo Francesco Scianna non resiste, così arriva con tre progetti. Il primo è Dio perdona a tutti (dal 2 aprile), tratto dal libro di Pif che ne è protagonista, sceneggiatore e regista. Arturo, agente immobiliare, single, poche passioni ma pazzo per i dolci, ama Flora (Giusy Buscemi) che fa gli sciù più buoni di Palermo. Per lei, fervente cattolica promette di seguire alla lettera la parola di Dio per tre settimane. «Io sono Tommaso, il capo dell’agenzia, imprevedibile, affascinante e divertente. In Pif ho scoperto un regista fantastico, un autore geniale, che amalgama cibo, religione, amore, amicizia, la denuncia delle maschere della politica, sempre con meravigliosa ironia».

Francesco Scianna
Giacca e pantaloni Moncler Collection

A giugno iniziano le riprese della serie Sky Gucci – Fine dei giochi di Gabriele Muccino, dal memoir della figlia Allegra Gucci. Francesco Scianna sarà Maurizio Gucci accanto a Miriam Leone (Patrizia Reggiani, condannata per aver orchestrato il suo assassinio) e Matilda Lutz (Allegra). «È una storia di potere, fama, successo e soldi, di una dinastia della moda e un’epopea famigliare intessuta di intricati rapporti. In Maurizio c’è grande complessità psicologica, una dinamica di maschere che farò oggetto di ricerca».

Non teme il confronto con Adam Driver in The House of Gucci? «Io studio i film, i grandi attori, i grandi registi, però non cerco di emulare, ma di concentrarmi su personaggi reali, che mi ispirino. E poi c’è Gabriele, un regista magnetico, ti porta a uno stato di non controllo e ogni volta, ogni giorno sul set con lui è una catarsi, devi bruciare come l’inferno, ma alla fine è liberatorio».

Ultimo appuntamento (ancora senza date) è Erica di Ciro D’Emilio per Canale 5, adattamento della serie francese tratta dai romanzi della scrittrice svedese Camilla Lackberg in cui Francesco Scianna veste i panni di un affascinante poliziotto al fianco di Vanessa Incontrada…

Francesco Scianna
Camicia, pantaloni e sneaker Moncler Collection

E poi? Poi questo uomo appassionato e pieno di gentilezza – «forse il modo più umano di stare nel mondo» – potrebbe ripartire, come un paio di anni fa, quando desiderava «recuperare e portare Francesco in vacanza». Così ha preso lo zaino e via, si è perso in luoghi lontani come i paesaggi glaciali di El Chaltén, in Patagonia. «In nessun posto mi sono sentito così in compagnia come quando ero lì da solo», dice. «Ero pieno di persone». Quelle che forse non aspetta altro che di rivelarci.

Le date di Hospitality Suite: Boretto (RE), Teatro del Fiume, 26/3; Ancona, Teatro Sperimentale, 28-29/3; da dicembre al Teatro Vascello di Roma.

In apertura Francesco Scianna indossa giacca Moncler Collection. Photos by Giampaolo Sgura, styling by Edoardo Caniglia. Grooming: Kiril Vasilev @Green Apple. Fashion contributor: Valentina Volpe. Styling assistant: Jacopo Ungarelli. Production: Interlude Project.