Ollie Muhl
Noto per i suoi video in soggettiva, è il perfetto rappresentante della Gen Z. Con la sua abilità tecnica e narrativa, vuole essere un ponte per collegare due mondi
Sorridente, lineamenti dolci e look da guascone bohémien che non pone limiti al proprio futuro. Noto per i suoi video in soggettiva, oltre che quelli di lip-sync, Oliver “Ollie” Muhl è il perfetto rappresentante della sua generazione (Gen Z), fresco del successo conquistato su TikTok – cinque milioni di followers seguono religiosamente i suoi reportage sulle fashion weeks e viaggi luxury) – e IG grazie ai suoi contenuti su stili di vita, moda ispirata al tennis e video virali a carattere personale.
Con la sua abilità tecnica e narrativa, Ollie (22 anni) ha creato un nuovo ruolo nell’era dei content creator, mirando principalmente a informare con contenuti non solo di entertainment, ma, soprattutto, strategici, ridefinendo il futuro delle collaborazioni con i brand. Il suo background atletico contribuisce a colmare il divario tra influenza e competenza, privilegiando una visione specifica del marchio, con collaborazioni che dimostrano come i social siano ormai una forma dominante di spettacolo digitale.

«Non mi considero un modello, né un influencer. Sono il volto dei miei contenuti, partecipo a eventi e sfilate di moda, e forse questo crea confusione solo perché lavoro anche nel fashion», spiega. «Considero ogni mio progetto come un’opera d’arte. Ovviamente uso il mio look nelle mie produzioni, con il mio lavoro divento protagonista di una strategia di comunicazione. Ho realizzato e ottenuto ingaggi per campagne che definirei simili a quelle di un modello, ma sempre direttamente collegate ai miei social media e all’immagine che ho creato online».
Ollie Muhl cresce in Colorado, giocando a tennis fino al liceo; poi, a 16 anni, sognando di diventare professionista convince i genitori a lasciarlo partire per la California, dove vive in un’accademia per tennisti, giocando fino a sei ore al giorno, seguendo un corso di studi online per atleti.

«Ho deciso di andarmene perché nella mia città insegnanti e giocatori non mi stimolavano come avrei voluto. Dopo due anni (periodo Covid, ndr) ho scoperto il potere dei social media: con i primi video ho capito che se avessi dedicato le ore passate sul campo da tennis alla realizzazione dei miei contenuti avrei potuto concentrarmi sui miei hobby e interessi, come lo sport e la moda. Avrei potuto ritagliarmi una carriera e, con i guadagni, permettermi di viaggiare, soprattutto all’estero, mia grande passione. Il mio segreto? Mi impegno ogni giorno, facendo sempre del mio meglio. È l’unica cosa che posso controllare».
L’interesse per la moda lo ha ereditato dalla nonna Kareen, cresciuta a Parigi e con un passato da modella, che Ollie Muhl ha voluto in uno dei suoi primi video, sorprendendola come protagonista di uno shooting divenuto subito virale (70 milioni di views).

«A 79 anni, mia nonna è una costante fonte d’ispirazione. Vivo la moda in modo molto dinamico, il mio look dipende dagli impegni, dalle persone con cui sarò, dagli eventi cui parteciperò. Avere un background atletico mi ha aiutato nella vita professionale, in termini di disciplina e costanza, perché l’attività fisica è per me prioritaria.
Sono cresciuto in una famiglia di sportivi, dove la determinazione al successo è naturale quanto la corsa mattutina. Mio padre Eli è un ex tennista dell’Università del Kansas, così come mia madre Rebecca, mi hanno insegnato che se le vittorie sono il frutto del duro lavoro, la gioia è il risultato del nostro percorso. Mi alleno ogni mattina, senza scuse: tantissimo cardio e pesi, e il tennis è sempre parte necessaria della mia giornata. Fare qualcosa di impegnativo al mattino mi aiuta a superare gli ostacoli difficili che posso trovare nel corso della giornata».

Tra le collaborazioni di Ollie figurano Gucci, Lacoste, Thom Browne e Ralph Lauren. «Le definirei delle vere e proprie partnership. I brand lavorano con me perché apprezzano la mia narrazione. La visione e l’immagine che vogliono diffondere diventa, in parte, anche la mia. Mi sono proposto come ponte per collegare due mondi, due culture che guardano verso il marketing di qualunque cosa vogliano promuovere e/o mostrare al mio pubblico, compresi i ragazzi che mi seguono, ai quali piace il mio stile e il modo in cui comunico i valori di un marchio. Trasmetterò sempre il messaggio del marchio, ma espresso con il mio tono di voce».
Tra i creatori di contenuti che lo ispirano c’è anche Wisdom Kaye, modello nigeriano-americano e influencer social, descritto come il “ragazzo meglio vestito su TikTok”. «Mi piacciono molto i suoi contenuti, direi che è probabilmente il più grande content creator di moda, il più significativo in questo momento. Mi piace anche Mr. Beast, testimonianza del fatto che con internet si può davvero fare qualsiasi cosa, dove tutto è possibile. Ha costruito un’azienda da cinque miliardi di dollari realizzando video su YouTube, e continua a dimostrare che i social media sono l’intrattenimento più rilevante che sta prevalendo nel mondo in questo momento».