Dario Vitale è il nuovo direttore creativo di Emporio Armani
Nove mesi dopo l’addio a Versace, lo stilista torna al centro della scena con un doppio incarico: assume la guida di Emporio Armani e degli accessori Giorgio Armani. È la prima volta per un esterno alla famiglia
Nove mesi di silenzio. Tanto è durato lo stop di Dario Vitale dopo l'uscita da Versace, arrivata a dicembre 2025 dopo una sola collezione firmata e a ridosso della chiusura dell'acquisizione della maison da parte di Prada Group. Oggi, 16 settembre, quel silenzio si rompe: il Gruppo Armani annuncia la sua nomina a direttore creativo di Emporio Armani e degli accessori Giorgio Armani. Una doppia responsabilità che segna anche un passaggio inedito per la maison, Vitale è infatti il primo creativo esterno alla famiglia Armani a ricoprire questo ruolo.
La nomina arriva a poco più di un anno dalla scomparsa di Giorgio Armani e apre una nuova fase nella gestione creativa della casa. Vitale entra nel gruppo con effetto immediato, mentre Silvana Armani e Leo Dell'Orco, che hanno accompagnato la maison nel periodo successivo alla morte del fondatore, continueranno a occuparsi rispettivamente dello stile donna e uomo del Gruppo Armani.
«Armani vanta un'eredità straordinaria e un linguaggio stilistico inconfondibile - ha dichiarato Vitale - un patrimonio che attraversa i decenni e che ha contribuito a scrivere la storia della moda. Mi avvicino a questa nuova sfida con un profondo senso di responsabilità ed entusiasmo, con l'obiettivo di costruire su queste solide fondamenta e definire insieme una nuova era».
Perchè proprio Dario Vitale
La scelta porta in Armani un designer che negli ultimi anni ha lavorato dietro le quinte di alcuni dei marchi più importanti della moda italiana. Nato nel 1983, Vitale si è diplomato all'Istituto Marangoni di Milano nel 2006. Dopo un primo passaggio da Dsquared2 e l'esperienza da Bottega Veneta sotto la direzione di Tomas Maier, nel 2010 è entrato nel Gruppo Prada. Qui ha trascorso circa quattordici anni, costruendo gran parte della propria carriera all'interno di Miu Miu, al fianco di Miuccia Prada. Nel 2023 è diventato Design Director del ready-to-wear e Brand Image Director del marchio.
È proprio il lavoro svolto a Miu Miu ad averlo trasformato da figura prevalentemente interna al sistema creativo del gruppo Prada in uno dei nomi più osservati della nuova generazione di designer italiani. Nel marzo 2025 è arrivata la nomina a Chief Creative Officer di Versace, dopo l'uscita di Donatella. Il suo debutto, per la primavera-estate 2026, ha guardato agli archivi della maison e alla loro rilettura contemporanea, con una collezione presentata alla Pinacoteca Ambrosiana di Milano.
L'esperienza alla Medusa, però, è durata meno di un anno. Nel dicembre 2025 Vitale ha lasciato Versace, pochi giorni dopo il perfezionamento dell'acquisizione del marchio da parte del Gruppo Prada, dopo aver presentato una sola collezione. Ora il suo ritorno arriva in una maison con una storia e una struttura profondamente diverse, ma con una questione in comune: come far evolvere un'identità fortissima senza interromperne il filo con il passato. Il suo ingresso, secondo la società, dovrà aprire un dialogo tra innovazione e identità, mantenendo la visione estetica associata al nome Armani.
Dalla maison il commento arriva a due voci più quella del CEO. Silvana Armani e Leo Dell'Orco descrivono Emporio come «uno spazio di libertà, sperimentazione ed energia» e dicono di credere che Vitale saprà «interpretarne lo spirito con rispetto e autenticità». Per Giuseppe Marsocci, CEO e managing director del gruppo, la nomina «rafforza la nostra organizzazione creativa» in una fase di «evoluzione», nel segno della continuità «ai valori e alla visione» del fondatore.