Gli scontri ironici di J.W. Anderson

Gli scontri ironici di J.W. Anderson

di Gianluca Cantaro

Il designer nord irlandese ospite della fashion week milanese, gioca con ironia sulle passioni dei giovani per la collezione primavera estate 2023

Sembra una gioventù scassata che sbatte e si scontra con quello che la circonda. Assistendo alla sfilata di Jonathan Anderson, per la prossima primavera estate 2023, vengono in mente le peripezie degli scalmanati di jackass, il programma tv in onda su MTV nei primi 2000, in cui un gruppo di ragazzi si divertiva a tentare imprese impossibili, pericolose e dolorose per puro divertimento (e masochismo, aggiungerei), ma qui trasformati in versione cartone animato. Cosi gli skateboard spezzati o i manubri delle biciclette si infilano nei maglioni, il cardine della porta o i coperchi delle latte di pelati si attaccano alle felpe, i jeans sono strappati, ma come si vede nei fumetti. Ma l'attitudine giocosa di Anderson non si esprime solo con trovate sceniche, il suo sottile humour raggiunge l'acme con il volto di Rembrandt, stampato su pullover leggeri e slip on, nel suo famoso autoritratto del 1630 dove, come in un selfie, ha una espressione tra il sarcastico e il divertito come per dire: 'tutto bene?', espressione tipica dello slang giovanile di oggi. In questo il designer nord irlandese è maestro e lo infonde nelle collezioni senza mai essere eccessivo. Anche le calzature sono d'impatto con zatteroni con la zeppa completamente coperta di strass luccicanti. I jacquard della maglieria, poi, sono QR code o codici a barre che disegnano semplici motivi in bianco e nero portati con ampi bermuda effetto pelle.