Martine Rose è la nuova direttrice creativa di Balenciaga
La designer britannica succede a Pierpaolo Piccioli e assumerà l’incarico il 16 novembre. Già consulente per il menswear della maison durante l’era Demna, porta a Parigi una visione della moda che intreccia sottoculture, musica e nuove interpretazioni della mascolinità
Balenciaga riparte da Martine Rose. Kering ha ufficializzato il 6 novembre 2026 la nomina della designer britannica alla direzione creativa della maison, appena un giorno dopo l'annuncio dell' uscita di Pierpaolo Piccioli. Un passaggio di consegne che apre una nuova fase per la casa di moda parigina e segna il ritorno di una figura che conosce già da vicino la sua storia recente. Rose assumerà ufficialmente l'incarico il 16 novembre e avrà sede a Parigi. È inoltre la prima donna a ricoprire il ruolo di direttrice creativa nella storia della maison. «È un vero privilegio essere nominata Direttrice Creativa di Balenciaga, una Maison dal patrimonio straordinario e dallo spirito creativo audace», ha dichiarato la stilista nel comunicato diffuso da Kering. «Sono determinata a onorare questa eredità e non vedo l'ora di scrivere il prossimo capitolo di questa storia ricca e meravigliosa».
Chi è Martine Rose, la designer che ha ridefinito il menswear contemporaneo
Nata nel 1980 a Croydon, nel sud di Londra, Martine Rose ha fondato il proprio marchio omonimo nel 2007. Partita da una prima collezione di camicie, la label si è progressivamente affermata sulla scena internazionale, diventando un riferimento per una generazione di designer e appassionati di moda interessati a un linguaggio che supera i confini tradizionali del menswear. La sua estetica nasce dall'osservazione delle sottoculture londinesi, dalla musica e dai codici dell'abbigliamento quotidiano. Football culture, rave, reggae e streetwear convivono nelle sue collezioni con riferimenti alla sartoria, attraverso proporzioni inaspettate, volumi oversize e costruzioni non convenzionali. La mascolinità è uno dei temi ricorrenti del suo lavoro: Rose ne mette in discussione i codici attraverso silhouette, materiali e interpretazioni del guardaroba che sfuggono alle categorie più consolidate. Il suo approccio ha attirato l'attenzione dell'industria ben oltre il circuito della moda indipendente. Tra le collaborazioni più importanti figurano quelle con Nike, Supreme e Clarks, mentre le collezioni del suo marchio hanno contribuito a consolidare una posizione riconoscibile nel panorama internazionale del menswear.
Il legame con Balenciaga e la collaborazione con Demna
Per Martine Rose non si tratta di un ingresso del tutto inedito nella maison. Tra il 2015 e il 2018 ha lavorato come consulente per lo sviluppo del menswear di Balenciaga, durante la direzione creativa di Demna. Un'esperienza che le ha permesso di conoscere da vicino il linguaggio della casa di moda e di contribuire allo sviluppo della sua identità maschile contemporanea.
Il suo ritorno alla maison assume quindi un significato particolare. Dopo l'era Demna, conclusasi con il passaggio dello stilista a Gucci, Balenciaga aveva affidato la direzione creativa a Pierpaolo Piccioli, chiamato a introdurre una sensibilità più vicina alla couture, alla costruzione sartoriale e alla dimensione romantica della moda. La sua esperienza si è conclusa dopo circa sedici mesi, durante i quali ha presentato tre collezioni ready-to-wear e una linea Haute Couture.
Con Rose, la maison torna a puntare su una figura profondamente legata alla cultura contemporanea e alle trasformazioni del guardaroba maschile. Una scelta che riporta al centro alcuni dei codici che avevano contribuito al successo di Balenciaga negli anni di Demna, ma attraverso uno sguardo autonomo e una ricerca stilistica personale.