Valentino sfila a Roma: Alessandro Michele incanta tutti a Palazzo Barberini
Roma è tornata per una sera ad essere la capitale dello stile mondiale. Merito di Alessandro Michele, che con la sfilata Valentino autunno-inverno 2026/27 ha messo in scena un’idea di bellezza stratificata, invadendo le sale affrescate di Palazzo Barberini e, al contempo, scendendo letteralmente in piazza grazie ai maxi-schermi urbani
Nella città dove tutto è iniziato, Valentino torna a sfilare e lo fa con uno show che ha lasciato tutti a bocca aperta. In una scelta dal forte valore simbolico, il direttore creativo Alessandro Michele ha riportato la maison a sfilare nella sua città natale, Roma, la stessa in cui nel 1960 Valentino Garavani fondò la casa di moda. Un ritorno alle radici, volutamente fuori dal calendario della Paris Fashion Week, che ha trasformato lo storico Palazzo Barberini in un palcoscenico spettacolare per oltre 80 look della collezione autunno/inverno 2026-27, intitolata “Interferenze”.

“Interferenze”, la nuova collezione di Michele per Valentino
Il nome della collezione, “Interferenze”, è la chiave per comprendere il pensiero di Alessandro Michele. Per lo stilista, la moda nasce proprio da una collisione fertile di tempi e linguaggi diversi. In passerella, questo concetto si è tradotto in una stratificazione di epoche: la palette pittorica rinascimentale si è mescolata ad atmosfere teatrali e barocche, che a loro volta hanno incontrato suggestioni anni ’80 e la cultura clubbing.
L’estetica ha mescolato registri opposti con la maestria a cui Michele ci ha abituati. Cappotti lunghi e strutturati affiancavano pantaloni a balze e volumi stratificati, mentre drappeggi inconsueti creavano silhouette fluide. Paillettes e superfici scintillanti, trasparenze e tessuti leggeri, gioielli importanti e accessori scenografici come i nuovi occhiali a mascherina techno componevano un puzzle di sensualità ed eccentricità. Tra i dettagli più notati, i sandali Rockstud con tacco, sneaker e stivali completavano un guardaroba che è un inno alla libertà espressiva.

Il tributo a un gigante: il ritorno del Rosso Valentino
L’ombra lunga e amata del fondatore, scomparso lo scorso 19 gennaio, ha avvolto l’intera serata, rendendo questo ritorno a Roma ancora più toccante. L’emozione è esplosa nel finale, quando in passerella è comparso un lungo abito rosso Valentino con schiena a V e strascico. Un gesto semplice e potente, un tributo diretto e commosso al “padre” della maison, un omaggio al colore che più di ogni altro ne ha segnato la storia e l’identità.

Uno show diffuso per la città
Alessandro Michele ha voluto che questo primo show dopo la morte di Valentino Garavani non fosse come di consuetudine un’esclusiva per pochi eletti, ma un’esperienza pubblica. Grazie all’installazione di maxi-schermi in diverse piazze e location simboliche, la diretta della sfilata è stata trasmessa a Roma, Milano e Napoli.
A Roma, si poteva seguire da Largo di Torre Argentina, Piazza Mazzini, Viale Trastevere, il Museo Macro e il Mattatoio a Testaccio. A Milano, i cittadini si sono radunati sui Navigli e in Corso Como, mentre a Napoli l’appuntamento era in una piazza nel cuore dei decumani. Un’invasione pacifica e glamour che ha ampliato i confini della fashion week, restituendo la moda alla città.

Valentino è tornato a casa, e lo ha fatto con uno spettacolo totale che ha messo insieme passato e futuro, arte e moda, esclusività e partecipazione. Ma soprattutto bellezza e commozione.