Travel

A Madeira, un villaggio dedicato ai nuovi smart worker

di Antonella Tereo - 19 Febbraio 2021

Un progetto pilota a Ponta do Sol corteggia chi può lavorare da remoto, offrendo le bellezze dell’isola e tecnologie free

“Prima” c’erano i luoghi dell’anima… ora ci saranno quelli dei laptop.

Senza nulla togliere al fascino dei prossimi viaggi, la connotazione che appare sempre più evidente è quella che associa alle prossime destinazioni la versatile funzione di “nuovi luoghi di lavoro”, a giudicare dai primi esperimenti sul campo in alcune aree del mondo.

Per incontrare nuove esigenze o farsi riscoprire come place to be, la strada sembra tracciata, stando anche a progetti pionieristici che sorgono non così lontano.

La costa di Ponta Do Sol - Credits: StartUp Madeira

La (ri)scoperta di Madeira

L’isola vulcanica è una regione autonoma portoghese che nel 2020 è stata incoronata come destinazione insulare leader in Europa per la settima volta ai World Travel Awards.

Eppure, è in fondo una terra ancora da scoprire, quasi ancora da conquistare.

La sua particolare conformazione geologica, le sue tradizioni ed i suoi colori vividi nelle risorse naturali che offre (e che quasi esplodono nel Mercado dos Lavradores della capitale) sono solo alcune delle caratteristiche che ne fanno da sempre meta ambita ed anche insolita.

Le sue Quintas, ovvero le tenute più antiche trasformate negli anni in splendidi hotel di lusso, le sue scogliere ed i ritmi di vita decisamente diversi da quelli frenetici delle metropoli occidentali fanno gola a molti che -sul medio raggio- cercano nuove ragioni di fuga, persino per un prossimo buen retiro.

Un’area che ben si presta, però, anche per guardare al futuro.

Il centro storico di Ponta Do Sol - Credits: Startup Madeira

Un progetto corale

Da qui l’idea di fondare il primo Digital Nomads Village a Ponta do Sol,  non lontano dalla capitale di Madeira, Funchal.

L’iniziativa ha la sua base presso il Centro Culturale John do Passos (contesto nato in omaggio allo scrittore portoghese che lo ha fondato) un edificio moderno e che si inserisce bene nel panorama storico-naturale di questa parte dell'isola.

Uno spazio già pronto per l’era post-Covid: sicuro, aperto dalle 8.00 alle 22.00, con scrivanie e sedie a disposizione, connessione veloce e gratuita, l’accesso a una comunità Slack, un referente - il local host – per qualsiasi esigenza e persino desktop a disposizione se occorrono.

Ma in breve tempo il progetto della cittadina di Ponta do Sol che conta poco più di ottomila abitanti ha coinvolto anche enti, strutture e società diventate già partner, in uno sforzo corale e locale nel nome del rilancio di un’intera destinazione e per offrire la risposta più attuale del momento ai 'nuovi' viaggiatori.

Ponta do Sol vista dal mare - Credits: Startup Madeira

La novità di un progetto tutto digital

Con un progetto - meno scontato di quanto si possa pensare - si corteggiano proprio i nuovi smart worker (tali per loro scelta o meno, che sia) del mondo.

Anzi, lo slancio innovativo verso chi lavora a distanza suggerisce soluzioni trasversali, adatte a chi cerca una nuova comfort zone professionale, evolvendosi fino all’idea di un villaggio interamente creato per questo.

Seppur sia un progetto pilota, è coordinato da una start-up (e come poteva essere altrimenti?) - Startup Madeira, appunto guidata dal visionario expert digital nomad nonché fondatore della società Gonçalo Hall - supportata dal Governo autonomo locale.

Pensata per professionisti di grandi aziende o imprenditori digitali indipendenti, l’opportunità è quella di vivere in questo angolo d'isola nell’arco di tempo di minimo un mese e massimo sei (stando alle regole del “villaggio”) come locals, pur lavorando ai propri comuni incarichi e seppur a distanza dal rispettivo ufficio.

Una vera community che (nel momento in cui scriviamo) conta già 3780 registrazioni.

Digital Nomad a Madeira - Credits: Startup Madeira

Lavorare in sicurezza e comfort

Ma per lavorare, altre condizioni dettano legge ed è qui che si rivela un'altra forza del progetto.

Essendo una Regione autonoma del Portogallo nonché la prima ad avere avuto un piano strutturato per l'emergenza sanitaria, segue ancora rigide disposizioni anti-Covid, anche per preservare il ristretto numero di casi registrati.

Inoltre, grazie ad una rete (gratuita) che garantisce un'eccellente connessione a internet, i nomadi digitali di tutto il mondo potranno abbandonare ogni timore di rimanere… isolati.

Non ultimo, proprio attorno al villaggio si trova quel che occorre per vivere ed insediarsi seguendo i ritmi del luogo, tutt'altro che stressanti.

La logica ha infatti coinvolto locali e hotel partner - anche di design - già proiettati a formule di ospitalità complete e compatibili con i ritmi dei nuovi ospiti, creando un contesto ideale sull’isola per una permanenza produttiva e ben strutturata.

E se fosse solo il primo di futuri, paradisiaci digital nomads village nel mondo?

Talking Sofa, il nuovo format digitale di Fred Perry

Quattro ospiti d’eccezione, la DJ Ema Stokholma, l’artista Federico Clapis e il duo di cantanti Coma_Cose, si raccontano attraverso l’originale format digitale ‘Talking Sofa’ presentato da Fred Perry e sviluppato all’interno del primo store milanese del brand.

Vedi anche

Style

Tant qu’il y aura des Hommes

Una luce in fondo al tunnel. Quella della prossima stagione fredda di Fendi è una collezione che affida a ogni singolo capo la capacità di scrivere un futuro fatto di umanità e colore.