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Cravatte: quali scegliere, quando indossarle e come lavarle

di Valeria Ricca - 6 Dicembre 2019

Le cravatte sono l’accessorio maschile per eccellenza. Quali modelli prediligere, in quali occasioni sfoggiarle, come prendersene cura senza rovinarle? Ecco tutto quello che c’è da sapere.

Sono l’accessorio principe del guardaroba maschile e non mancano mai dentro l’armadio di un uomo: le cravatte sono da sempre le grandi protagoniste dei look più formali, quel dettaglio di stile indispensabile per completare al meglio tutti i look più eleganti, ma oramai anche quelli più disinvolti.

Non tutti le amano e c’è chi ne farebbe volentieri a meno, anche in quelle occasioni in cui sono imposte dal dress code, ma le cravatte sono e restano l’accessorio maschile per eccellenza, da sfoggiare a qualunque età, sia di giorno che di sera.

In circolazione ci sono cravatte di tutti i tipi, che volendo possono essere acquistate tenendo conto solo di colori e stampe e scegliendo quelle che rispecchiano di più i propri gusti, ma quali sono i modelli più popolari, quali scegliere in base agli impegni che si hanno in agenda, come prendersene cura?

Cravatte: i modelli più gettonati

modelli cravatte

Credits: MStudioImages / Stock

Immancabili sugli scaffali dei negozi le cravatte in seta che si confermano una vera garanzia di stile e si abbinano alla perfezione a completi da businessman e camicia elegante.

In questo periodo dell’anno abbondano anche le cravatte in lana (o cashmere) che possono essere indossate anche con capi meno formali e, vista lo spessore del tessuto, richiedono di effettuare dei nodi piuttosto grandi.

Tra i passepartout da sfoggiare 365 giorni l’anno, le cravatte in cotone, che rispetto a quelle in lana o in seta sono decisamente più versatili e facili da lavare e stirare; e le cravatte in poliestere, che forse sono meno pregiate ma sono declinate in un’infinità di colori e fantasie.

Cravatte: quali scegliere in base alle occasioni

cravatte quali scegliere

Credits: Halfpoint / Stock

Che siano a tinta unita o dalle fantasie multicolor, le cravatte in seta dovrebbero essere la prima scelta nelle situazioni formali: dai meeting importanti in ufficio alle cerimonie eleganti. I colori da prediligere? Con blu navy e burgundy non si sbaglia mai, se invece preferite le stampe, anche le righe sono molto indicate, specialmente di giorno.

Nel tempo libero potete invece tirar fuori dall’armadio le cravatte in lana o cashmere che meglio si adattano alle circostanze informali. In questo caso potete osare e puntare su modelli dai colori pop, a pois o stampa paisley che sono sempre di gran tendenza.

Ma in linea di massima, basta attenersi alle solite regole di stile: per l’ufficio e le occasioni speciali meglio evitare colori troppo sgargianti e stampe troppo vistose; in tutte le altre occasioni invece via libera alla creatività.

Come lavare una cravatta senza rovinarla

Cravatta uomo d'affari

Credits: Martin Dimitrov / IStock

Come prendersi cura delle cravatte senza combinare guai? La cosa più facile da fare per non correre rischi è andare in tintoria, ma avendo qualche piccola accortezza è possibile lavarle anche a casa.

Questo accessorio tende a macchiarsi molto spesso ed essendo molto delicato non si può di certo infilare in lavatrice insieme al resto della biancheria.

Per quanto possa sembrare banale, il primo consiglio è quello di leggere con attenzione le indicazioni sul lavaggio che in genere sono presenti sull’etichetta della cravatta e seguirle fedelmente.

Inoltre, nel caso di macchie ancora “fresche” è bene intervenire subito, tamponandole per bene, in modo da evitare che si asciughino e si fissino nei tessuti. In questi casi il borotalco può rilevarsi molto utile: basta applicarlo sulla macchia e lasciarlo agire per circa 10 minuti per far sparire tutto. Qualora non dovesse funzionare, si può sempre provare con un sapone neutro, da usare rigorosamente a secco, per eliminare ogni residuo.

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