Liu Jo Uomo: la campagna AI 2018-19 firmata da Giampaolo Sgura


La pelle italiana si abbina al denim e ai tessuti della vecchia scuola artigianale. Nascono capi iconici indossati da un campione nazionale di vela, testimone di versatilità per il brand

di Silvia Perego

Come ogni velista che si rispetti sa bene, anche la barca ha una propria anima. Che si impara a conoscere solo con molta pratica, esercitandosi in svariate manovre e lavorando sulla regolazione delle vele e dell’albero, adattandole alle condizioni meteorologiche più imprevedibili. Ed è solo dopo tutto questo che si può pensare di impostare la strategia giusta durante una regata. Una dedizione totale, proprio come quella del velista Giacomo Cavalli che, seguendo la passione per il mare tramandatagli dal padre, durante il periodo delle competizioni passava fino a otto mesi all’anno lontano da casa per allenarsi. Navigando ad alta velocità con il vento in poppa, ha attraversato le acque del mondo, dal Lago di Garda all’Indonesia, ma oggi la sfida si gioca su un altro terreno.

È, infatti, il nuovo protagonista della campagna Liu Jo Uomo e, anche nei ritratti in bianco e nero realizzati dal fotografo Giampaolo Sgura, non nasconde il suo spirito dinamico. Gli sguardi sono curiosi, le mani gesticolano, per dare forma e carattere a ogni capo. Il denim ha il posto d’onore nella collezione, dal taglio dritto, realizzato con una tela blu scuro allo stato grezzo oppure trattato con la tecnica stone washed per ottenere un leggero effetto invecchiato. Da abbinare a giacche in pelle lavorate, interamente realizzate in Italia, al cappotto spigato o al doppiopetto con rever a lancia e chiusura incrociata. Nella maglieria, un’attenzione particolare è dedicata ai filati: lana merino, cashmere e seta. Dai diversi pesi, extra fine o molto spesso, per affrontare preparati le correnti urbane.