I migliori vini e le bollicine dell’estate 2026 da stappare tra aperitivi e cene all’aperto

I migliori vini e le bollicine dell’estate 2026 da stappare tra aperitivi e cene all’aperto

di Digital Team

Rosé destinati a sorprendere nel tempo, bollicine custodite per oltre un decennio e bianchi che raccontano territori, tradizioni e nuove visioni del vino italiano

L’estate ha i suoi rituali: un aperitivo vista mare, una cena sotto le stelle, un brindisi improvvisato al tramonto. E ogni stagione ha anche le sue bottiglie simbolo. Per il 2026 abbiamo selezionato vini e bollicine capaci di raccontare storie diverse, tra grandi tradizioni, nuove interpretazioni e territori che continuano a esprimere alcune delle etichette più interessanti del panorama italiano.

Bianchi dalla spiccata personalità, rosati capaci di sorprendere nel tempo, Metodo Classico affinati per oltre un decennio e bollicine biologiche che raccontano nuovi modi di intendere il vino. Dall’aperitivo in spiaggia alla cena di pesce in terrazza, fino ai brindisi delle occasioni speciali, ecco nove etichette italiane da stappare durante l’estate 2026.

La bottiglia con la chiave delle cantine Unesco

Riserva del Nonno
Credits: Bosca
Riserva del Nonno

La Riserva del Nonno si presenta con un restyling che celebra la sua lunga storia e le storiche cantine scavate nel tufo di Canelli, nell’Astigiano, le celebri Cattedrali sotterranee Patrimonio Unesco. Nel nuovo design, ogni bottiglia è impreziosita da una chiave simbolica che richiama il ruolo di Bosca come «custode del tempo».

Le bollicine nascono da un affinamento sui lieviti di oltre dieci anni e da un remuage ancora eseguito manualmente dal mastro cantiniere. La tiratura è limitata a sole 400 casse.

Storico Metodo Classico della maison fondata nel 1831, il Brut Riserva del Nonno nacque nel 1913 per celebrare la nomina a Cavaliere del Lavoro di Luigi Bosca da parte di Vittorio Emanuele III. Oggi si rinnova nell’immagine senza perdere il suo carattere distintivo. Da servire a 8-10 °C, è ideale per un grande aperitivo o per accompagnare crudi di mare e crostacei.

Il rosé che sa di mare toscano

Alìe 2025
Credits: Marchesi Frescobaldi
Alìe 2025

Dal colore rosa tenue con sfumature pesca, Alìe 2025 di Marchesi Frescobaldi prende il nome dalla ninfa del mare amata da Poseidone. Ottenuto da uve Syrah e Vermentino, racconta il paesaggio costiero della Maremma, tra luce mediterranea, brezze marine e profumi di macchia.

Prodotto a Tenuta Ammiraglia, a pochi chilometri dal Tirreno, nasce da una vendemmia equilibrata che ha regalato uve di particolare qualità. Al naso esprime note di pompelmo, frutta fresca matura, rosa e peonia, accompagnate da sentori di erbe mediterranee e delicati richiami iodati.

Al palato è fresco e sapido, con un equilibrio che lo rende particolarmente versatile a tavola. Perfetto con crudité di pesce, tartare e cucina mediterranea, è una delle etichette più interessanti per gli aperitivi al tramonto dell’estate 2026.

Un soffio di Marìn nel calice

Tardochè, Riesling Renano Piemonte Doc
Credits: Frasca
Tardochè, Riesling Renano Piemonte Doc

Il vento Marìn soffia dal Tirreno verso il Monferrato e dà il nome al Tardochè, Riesling Renano Piemonte Doc della tenuta Frasca La Guaragna. Un legame evocato anche dall’etichetta, che richiama la storica Via del Sale, l’antico percorso commerciale tra costa ed entroterra.

Nato su suoli sabbiosi e ricchi di minerali tra le colline di Nizza Monferrato, il vino è lavorato con pigiatura soffice e lenta fermentazione a temperatura controllata, per poi affinare in acciaio e preservare la sua identità varietale.

Nel bicchiere si distingue per freschezza, sapidità e una marcata impronta minerale. Piace già da giovane per precisione ed equilibrio, ma la sua capacità evolutiva lo rende interessante anche dopo 8-10 anni di affinamento in bottiglia. Da provare con frutti di mare e piatti a base di pesce azzurro.

Pinot Nero ritratto di donna

Pinot Nero della linea "Ritratti"
Credits: Jacopo Salvi
Pinot Nero della linea “Ritratti” della Cantina La-Vis

Sull’etichetta spicca una figura femminile avvolta da elementi naturali. È il segno distintivo del Pinot Nero della linea storica «Ritratti» di Cantina La-Vis, rilanciata per celebrare il legame tra vino, territorio e arte.

L’illustrazione è firmata da Margherita Paoletti, artista trentina dal profilo internazionale, mentre la bottiglia bordolese si ispira a quella degli anni Ottanta, in un dialogo continuo tra memoria e contemporaneità.

Dal tipico colore rosso rubino, il Pinot Nero esprime profumi di ciliegia, lampone e frutti di bosco, con delicati rimandi speziati. Al palato unisce morbidezza e struttura, mantenendo una piacevole tensione gustativa. Servito leggermente fresco, intorno ai 14-15 °C, accompagna con naturalezza carni bianche e cene estive più informali.

Il bianco verso nuovi orizzonti

Gabriele - Manzoni Bianco Asolo Montello Doc
Credits: Giusti Wine
Gabriele – Manzoni Bianco Asolo Montello Doc

Tra le novità di Giusti Wine, Gabriele – Manzoni Bianco Asolo Montello Doc è un bianco di buona struttura e notevole equilibrio, dedicato a Gabriele Giusti, nipote del fondatore Ermenegildo e oggi enologo della cantina.

Si presenta con un giallo paglierino brillante e riflessi dorati. Il bouquet alterna note di scorza di cedro, mango e mandorla fresca, mentre il sorso si distingue per eleganza e armonia.

Nato dall’incrocio tra Riesling Renano e Pinot Bianco sviluppato dal professor Luigi Manzoni alla Scuola Enologica di Conegliano negli anni Trenta, questo vino proviene dai pendii del Montello, ai piedi dell’Abbazia di Sant’Eustachio. È particolarmente adatto alle cene di pesce e ai piatti della cucina mediterranea.

Bollicine biologiche da Franciacorta

Franciacorta Extra Brut Millesimato 2021
Credits: Terre d’Aenòr
Franciacorta Extra Brut Millesimato 2021

Prodotto da Terre d’Aenòr, azienda biologica affacciata sul lago d’Iseo, il Franciacorta Extra Brut Millesimato 2021 si distingue per equilibrio e versatilità.

Lo Chardonnay, varietà dominante, incontra il Pinot Nero in un perlage fine e continuo. Al naso emergono richiami di pasticceria, pasta gianduia e lievi note di caramello al burro salato, seguite da sentori di frutta gialla matura e sfumature esotiche.

È uno spumante gastronomico, capace di passare con naturalezza dall’aperitivo ai secondi di pesce. Il perlage delicato e la morbidezza del sorso lo rendono particolarmente adatto ai brindisi estivi e alle cene all’aperto.

Il Chiaretto longevo che non ti aspetti

Valtènesi Molmenti
Credits: Costaripa
Valtènesi Molmenti

Valtènesi Molmenti è uno dei rosati italiani che più hanno contribuito a ridefinire il concetto di longevità della categoria. Rappresenta l’espressione più compiuta del progetto di rosati da invecchiamento sviluppato da Costaripa, la cantina di Moniga del Garda guidata dall’enologo Mattia Vezzola.

Il nome è un omaggio al senatore veneziano Pompeo Gherardo Molmenti, che nel 1896 diede origine al Chiaretto di Moniga. Ottenuto con il metodo «a goccia», fermentato in botte e affinato per due anni prima della commercializzazione, questo rosato esprime una personalità precisa e riconoscibile.

Con il suo colore tenue e la sua struttura, può evolvere in bottiglia anche per oltre vent’anni. Premiato da Gambero Rosso nel 2019, resta un punto di riferimento per chi cerca rosati complessi e capaci di sfidare il tempo.

Il bianco friulano intenso ed elegante

Cicinis - Collio Doc
Credits: Frescobaldi
Cicinis – Collio Doc

Dal colore brillante e dai riflessi verdolini, Cicinis – Collio Doc è uno dei Sauvignon Blanc più rappresentativi del Collio e un vino simbolo della tenuta Attems di Capriva del Friuli, appartenente alla famiglia Frescobaldi.

Nasce da un vigneto posto sull’omonima collina ai piedi del Monte Calvario, in un territorio vocato ai grandi bianchi e influenzato dalla vicinanza del mare Adriatico.

Al naso emergono sentori di salvia, menta e bosso, seguiti da note di bergamotto, vaniglia e pepe bianco. L’acidità sostiene il sorso e valorizza le note agrumate e i richiami di pane tostato e mandorla, accompagnando il finale sapido e speziato. È un bianco ideale per piatti di pesce, crostacei e formaggi freschi.

Il rosso che è una celebrazione

Bolgheri Superiore DOC 2022 di Grattamacco
Credits: Grattamacco
Bolgheri Superiore DOC 2022 di Grattamacco

Tra tanti bianchi, rosati e bollicine, c’è spazio anche per un rosso importante pensato per le cene estive più lente e le occasioni speciali. Il Bolgheri Superiore DOC 2022 di Grattamacco celebra i quarant’anni dell’etichetta simbolo della tenuta, seconda cantina a nascere a Bolgheri.

Cabernet Sauvignon, Merlot e Sangiovese danno vita a un blend non convenzionale per la denominazione, caratterizzato da energia e freschezza. L’affinamento di almeno diciotto mesi in barriques di rovere francese e il successivo riposo in bottiglia ne definiscono complessità e profondità.

Profuma di macchia mediterranea, erbe aromatiche e frutti maturi, con una trama tannica fine e una spiccata sapidità. Servito intorno ai 16 °C, accompagna perfettamente grigliate di carne, selvaggina e formaggi stagionati.