Valentino a Tokyo, la sfilata e una capsule per Ginza


Pierpaolo Piccioli incanta Tokyo con #ValentinoTKY in due eventi che celebrano un nuovo dialogo tra il Giappone e la maison

di Annalisa Testa

Equilibrio, simmetria, armonia. È un dialogo tra perfezione e imperfezione, la collezione Valentino Pre Fal 2019 disegnata da Pierpaolo Piccioli che ha sfilato lo scorso 27 novembre presso la Terrada Warehouse di Tokyo. Città scelta dal direttore crativo della maison anche per celebrare un nuovo dialogo tra Giappone e Rinascimento Italiano, due mondi così lontani e al tempo stesso affini, entrambi devoti al culto dell’armonia e del dettaglio, eppure molto affascinati dal nuovo e dall’altro.

Due culture così vicine tra loro ma separate da quell’inviolabile spazio architettonico simbolico che in Giappone si definisce "ma". Nella lingua italiana "ma" è una congiunzione, dunque unisce, mentre nella versione giapponese divide, separa. TKY di Pierpaolo Piccioli gioca proprio sull’ambiguità dei due termini. Gioca con il vuoto e con la congiunzione, riunendo in una strada a doppio senso la qualità dell’artigianato italiano con quella espressa dai maestri giapponesi in differenti discipline.

L'unione dei due concetti giapponesi,il ma, lo spazio invisibile e il wabi-sabi, l’idea di transitorietà e imperfezione con l’unità di spazio e la Bellezza classica italiane si fondono così nel concept store TKY di Ginza Six in cui nasce il mondo Valentino TKY, in collaborazione con Sarah Andelman: un nuovo Koubou, una Bottega, un Atelier dove sperimentare la qualità di forme e materiali da due diversi punti di vista: quello italiano e quello nipponico.

I differenti spazi e capsule, creati nel concept store TKY, esploreranno la creatività e le antiche tecniche artigianali giapponesi attraverso l’input della visione della Maisongrazie anche ad artistie diversi brand a rappresentare nuovi modi di reinterpretare la tradizione, rendendo omaggio alla lunga storia delle differenti professionalità del Giappone.

La collezione capsule Valentino esplora e reinventa l’iconografia giovanile dei Manga, trasformando gli animali della tradizione della Maison: la farfalla, il dragone, la pantera, la tigre e il serpente in animati personaggi manga, con un’identità propria.