Maserati GranCabrio e Maserati McPura a confronto tra le curve del  Principato di Monaco 

Maserati GranCabrio e Maserati McPura a confronto tra le curve del Principato di Monaco 

di Alessandro Pasi

Abbiamo potuto guidare sulle strade a zig zag della Haute Corniche le due vetture italiane. Che si confermano al top nelle prestazioni. Con in più quel gusto – tutto italiano – di saper fare le supercar come fossero salotti in first class. A côte del gran finale ATP di Monaco di Janik Sinner contro Carlos Alcaraz

Le strade della “corniche” che si snodano sopra il principato di Monaco e che portano a una serie di paesini arroccati e spettacolari della Costa Azzurra prima di ridiscendere verso il mare sembrano disegnate apposta per far frullare i motori. Ovviamente non per le velocità che si possono raggiungere, perché non è il caso vista la presenza di implacabili autovelox e di pattuglie di polizia armate di altrettanti implacabili telelaser. Ma per provare più semplicemente quel piacere di guida, quel pizzico di adrenalina che scatta affrontando tornanti e curve in successione e brevi rettilinei quasi sempre in quasi totale assenza di traffico: il mondo è quasi tutto fermo più in basso, verso Roquebrune, poi scoprirete il motivo.


Maserati GranCabrio

Se poi si è alla guida di una Maserati GranCabrio, rosso fiammante, ovviamente scappottata, facile immaginare che a piacere si aggiunge piacere: il motore a sei cilindri, denominato Nettuno in onore al tridente che è simbolo di Maserati e che si ispira alla fontana per l’appunto del Nettuno in quel di Bologna, dove 100 anni fa i due fratelli costruirono la prima macchina che porta il loro nome e che oggi viene progettata e costruita a Modena. Un motore che, con diverse potenze, equipaggia anche altre Maserati, ma che in quei momenti ci spinge con forza da dietro: la GranCabrio è una quattro ruote motrici, ovvero capace di aggredire la strada con le ruote davanti quasi come se si aggrappasse all’asfalto, regalando una sensazione di sicurezza straordinaria. I cavalli del Nettuno di 3.000 cc sono 550 a 6.500 giri, i Nm 650, la velocità massima dichiarata 316 km/h. Ma sulle strade che portano a La Turbie dove l’imperatore Augusto aveva fatto erigere, dopo aver bastonato le popolazioni locali, un tempio a suo onore, il Trofeo delle Alpi, il numero che fa sobbalzare è l’accelerazione: per arrivare a 100 km/h bastano 3,6 secondi. Un missile. Però poi accelerare stufa un poco, il mondo intorno, la luce, il mare è tutto così bello che viene da rallentare, andare a spasso, giocherellando con le curve ma con un occhio all’orizzonte. Anche perché, motoristicamente parlando in Francia, come da noi, appena esci dalle città, fai incontri che ti invitano al relax, vecchie glorie come le Renault 4 zeppe di arnesi agricoli o Twingo che trasportano pensionati al gioco delle boule.


Maserati GranCabrio

Ma il traffico? Sembra congelato perché, in quel di Montecarlo, l’attenzione è tutta sui grandi del tennis che se le tirano di santa ragione sui campi di terra rossa dei Rolex Atp, fino alla vittoria di Sinner su Alcaraz in due set. E lì, quasi con dovuto rispetto, le Maserati ma quelle elettriche, i Suv Grecale fanno da auto ufficiali, trasportando vip e giocatori dagli alberghi di Monaco ai campi del tennis. Così mentre noi ce la spassiamo infilando i rapporti della GranCabrio a cannonate (ragazzi che rumori di scarico) laggiù sui campi regna il silenzio profondo delle grandi sfide a colpi di racchetta. A Eze Village, borghetto meraviglioso, una boutique a cielo aperto, ci aspetta il cambio di macchina. Lasciamo la GranCabrio in altre mani, di uno che se la vuol comprare, è arrivato dal Belgio per provarla, oltre che a farsi un giro agli Apt. Ci aspetta una macchina, la Maserati Mc Pura spinta sempre dal Nettuno a sei cilindri ma che in questo caso arriva a 630 CV e 320 Km/h, con un’accelerazione ancora più estrema, 2,9 secondi per schizzare a 100 km/h. Una Maserati molto più estrema, a trazione posteriore, che richiede impegno e concentrazione quasi disumane, basta uno zic e il muretto della Corniche rischia di segarti la fiancata. Da Eze si scende piuttosto allegri, sembra impossibile andar piano, giù fino al mare a Beaulieu e poi indietro, quatti quatti di nuovo verso il principato.


Maserati MCPURA

La McPura è vettura per puristi della guida, magari da godere più in un track day, Maserati GranCabrio viene da prenderla per farsi un viaggio, magari verso quelle regioni del Centro Italia dove si guida con piacere in mezzo a panorami meravigliosi, senza nulla togliere alla Costa Azzurra o ad altre regioni francesi, magari quelli di campagna come il Bordeaux o lo Champagne. Detto ciò, per i clienti o per quelli potenziali Maserati un pacchetto che prevede oltre all’esperienza di guida, hotel reservation, cena alla Cantinetta Antinori di Montecarlo e trofeo di tennis. A noi è bastato guidarne un paio di Maserati: il prodotto italiano non è secondo ad altri brand di vetture sportive sul piano tecnologico con in più, scusate se lo rimarchiamo e non per partigianeria, quel gusto e quella sartorialità che sono un po’ un unicum italiano. Una sorta di trofeo che la terra dei motori di Modena e dintorni regge con forza e simpatia.