Estate all’Elba, tra mare natura e tanto sport


Vela, kayak, sub, mountain bike, arrampicata sportiva, trekking. Sei occasioni di mare e terra per trascorrere una vacanza “elbana” in movimento, tra rosmarini profumati e spiagge spettacolari

di Rita Bossi

Un'isola di incomparabile bellezza, ornata di boschi dolomitici e macchia mediterranea, impreziosita da una collana di spiagge e un mare blu. Amichevole, facile, comoda e piena di scoperte possibili, ma soprattutto un vero paradiso per sportivi. Ecco sei sport da fare assolutamente.

Circumnavigando l'isola
Per chi naviga a vela intorno all'Elba c'è solo l'imbarazzo della scelta. Le 50 miglia di costa sono un susseguirsi di golfi, piccole insenature. Una vera pacchia per i velisti. In una settimana si può fare il periplo dell'isola e in più qualche piccola escursione nell'entroterra. Capo d'Enfola è il punto cospicuo per raggiungere tre piccole insenature: Viticcio, Biodola e Procchio. Qui le acque sono azzurrissime. Doppiata la rocciosa estremità occidentale, Punta Fetovaia nasconde una micro insenatura. Corsi per principianti e di perfezionamento presso il Club del Mare.

In kayak
Occorrono buone braccia e soprattutto un buon allenamento. Si possono fare escursioni di mezza giornata, di una giornata intera, o addirittura di quattro giorni e tre notti con Sea Kayak Italy Dalle prime luci dell'alba al tramonto del sole si pagaia. Con il calare della sera, tappa in una delle spiagge deserte dell'Elba per il bivacco notturno. Un'escursione incredibile è quella dalla spiaggia di Marina di Campo verso il golfo di Galenzana, costeggiando la Grotta del Bue Marino e del Vescovo dove è possibile entrare con i kayak. Soggiorni in totale relax a Villa Rossana, a Marina di Campo, meravigliosa dimora circondata da un immenso giardino. Buon cibo e cantina doc all'Enoteca Ristorante La Cantina Elbana.

Immersioni nel blu
Il lato meridionale è il migliore. Qui il corallo cresce fitto e l'acqua è limpida e la ricchezza di vita e di colori ne fa un'ottima meta per gli appassionati di fotografia. Da segnalare in particolare la Secca del Corallo, la Secca di Fonza e quella di Capo Poro, raggiungibili in pochi minuti di barca da Marina di Campo e da Lacona, e La Corbella, agglomerato di massi affioranti a Capo Stella. Sono immersioni impegnative, che raggiungono profondità di 40 metri, dove è indispensabile farsi accompagnare da guide esperte. Ricco di spugne e murene è Capo d'Enfola e da non perdere lo Scoglietto a nord di Portoferraio, area protetta e molto ricca di pesce. Un indirizzo? Diving in Elba: fanno corsi, immersioni e snorkeling naturalistico.

Pedalando a pochi metri dal mare
Due gli itinerari da fare in mountain bike: il primo è un anello su strade sterrate intorno al promontorio di Capoliveri (20 km); facile e panoramico non perde mai di vista il mare. Il secondo, più impegnativo, attraversa la parte centrale dell'isola cavalcando lo spartiacque, con magnifici scorci dall'alto, e lambisce il Golfo di Lacona. Impegnativa la salita della Segagnana che porta al versante meridionale del Monte Tambone, resa faticosa dal fondo sterrato sconnesso. Tuttavia, raggiunta la sommità, si è appagati dall'area veduta. Escursioni organizzate da Capoliveri Bike Park.

Scogli e strapiombi Fetovaia, le Viste e il Monte San Bartolomeo 
Confinata su queste tre falesie principali, l'arrampicata sportiva ha nell'Elba un terreno di gioco d'eccezione. Sull'isola si possono affrontare difficoltà fino all'VIII grado sugli strapiombi calcarei delle Viste, o cimentarsi sul granito del Monte San Bartolomeo. Gli scogli di Fetovaia sono ideali per chi ama arrampicare in aderenza. Vi sono percorsi adatti sia ad arrampicatori esperti, sia per coloro che hanno poca esperienza e vogliono cimentarsi in itinerari più sicuri. Anche nel versante orientale sono presenti dei percorsi per scalatori, soprattutto lungo la Costa dei Gabbiani, nel Comune di Capoliveri.

L'Elba a piedi 
Prima di tutto, i panorami. Dal Monte Serra e dalla Cima del Monte, le alture più elevate del settore orientale dell'isola, lo sguardo si spinge verso Piombino, le colline della Maremma e Punta Ala. Dal Monte Calamita, più a sud, appaiono l'Argentario, Montecristo e il Giglio. Ma è il Monte Capanne, che con i suoi 1019 metri è il “tetto” dell'Arcipelago Toscano, a offrire nelle giornate serene la visione più spettacolare. Verso oriente, da qui, si può ammirare l'intera dorsale dell'isola. I sentieri dell'Elba danno modo anche di visitare piccoli villaggi isolati e imponenti fortezze in rovina, spiagge, castagneti che ricordano l'Appennino e valloni dove regna la macchia mediterranea. Sui crinali e nei boschi si può camminare evitando le ore arroventate del meriggio.