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Viaggiare nello spazio con Elon Musk e gli astronauti di Leonardo Di Caprio

di Alessandra Mattanza - 29 Luglio 2020

Mentre Elon Musk cerca di rendere accessibile a tutti lo spazio, ecco come fare un viaggio spaziale da casa (e non solo, non appena riapriranno le frontiere con gli USA).

«Quando Henry Ford costruì macchine economiche e affidabili, la gente disse: “Cosa c’è che non va in un cavallo?” E’ stata una scommessa enorme che ha fatto e che ha funzionato» ha commentato Elon Musk. Ha realizzato con Tesla macchine elettriche superinnovative e con SpaceX mira a rendere lo spazio accessibile per tutti. Dalla rivista Business Insider è stato definito il Thomas Edison del nostro tempo. Così il 30 maggio 2020 dal Kennedy Space Center, a Cape Canaveral, in Florida, il mitico luogo reso iconico dai lanci nello spazio della NASA, la sua Space X ha lanciato in volo con successo il razzo Falcon 9. A bordo della capsula Crew Dragon c’erano due astronauti: Robert Behnken e Douglas Hurley. È la prima volta che un viaggio nello spazio di questo genere viene realizzato da un privato, anche se sotto la supervisione dell’agenzia spaziale americana. E questo è solo il principio per Elon che mira alla colonizzazione di Marte. «Penso che fondamentalmente il futuro sia molto più eccitante e interessante se siamo una civiltà spaziale. Voglio svegliarmi la mattina e pensare che il futuro sarà fantastico. Ed è quello che significa essere una civiltà spaziale».

«Vogliamo aprire lo spazio all’umanità e, per farlo, lo spazio deve essere a prezzi accessibili. Potremmo di certo creare una macchina volante – ma questo non è la parte difficile. La parte difficile è: come si fa una macchina volante che sia super sicura e silenziosa?». Quindi, ci si aspetta che la sua sfida non sia finita qui, e mentre si aspetta di andare sulla Luna o su Marte con Elon Musk, con la NASA o un’altra compagnia commerciale privata, nel frattempo si può fare un “viaggio” nello spazio su Internet. Ecco come.

Navigando la rete…

Il programma NASA at Home permette di fare diverse esperienze nello spazio seduti a casa, da soli o anche con la propria famiglia e i bambini. Si può provare a disegnare Artemis, il razzo che porta gli astronauti sulla luna, come ad avventurarsi in nuove frontiere tecnologiche, come a fare esperimenti scientifici. Ci sono diverse opportunità per parlare direttamente con scienziati e astronauti. Le NASA app offrono inoltre diverse possibilità interattive. Tra le esperienze più interessanti, c’è la possibilità di creare un videogame che porta in elicottero su Marte, di scaricare un’immagine in alta risoluzione della Luna, di studiare e comprendere le eclissi, di immergersi nell’universo del Sole e nel suo rapporto con la Terra, di far finta di essere un astronauta.  

Con National Geographic…

La piattaforma Disney Plus offre anche diverse possibilità di esplorare lo spazio, dal passato al presente, con appassionanti documentari del National Geographic. E non solo.

SpaceX Alla Conquista di Marte esplora il progetto e la visione di portare gli esseri umani su Marte. Si va dietro le quinte insieme a Elon Musk e i suoi ingegneri, per scoprire i suoi successi (e anche qualche fallimento).

Apollo Missione Luna racconta la storia del Progetto Apollo, in 12 anni e 12 missioni, con tanto materiale storico e un audio d’archivio. Le immagini di repertorio, i vestiti degli spettatori negli anni '60, come certe atmosfere, fanno rivivere questo momento con tanta emozione e un senso incredibile di avventura.

Missione Sole La Sonda Parker ricorda la Paker Solar Probe, il fantastico progetto della NASA di lanciare una minuscola navicella spaziale verso il Sole, per studiarlo meglio e prevedere tempeste solari potenzialmente catastrofiche.

One Strange Rock Pianeta Terra è una docuserie con l’acclamato regista Darren Aronofsky, presentata dall’attore Will Smith. Si descrive la storia della Terra, ma pure la sua visione dallo spazio, da parte degli astronauti.

The Right Stuff è, invece, qualcosa di diverso e altrettanto interessante. È una serie originale di National Geographic che verrà lanciata sulla piattaforma Disney+ in autunno. È stata prodotta da Appian Way e Warner Horizon Scripted Television - tra i produttori esecutivi c'è Leonardo Di Caprio - ed è stata ispirata dall’iconico bestseller di Tom Wolfe, La stoffa giusta, un saggio storico sui primi anni del programma spaziale statunitense. È composta da otto episodi e racconta le vicende di ambiziosi astronauti che, insieme alle loro famiglie, divengono improvvisamente vere e proprie celebrità, ritrovandosi nel mezzo di una competizione, il progetto Mercury della NASA, che potrebbe ucciderli o renderli immortali. La trama si sviluppa nel 1959, all’apice della Guerra Fredda con l’Unione Sovietica che minaccia di dominare lo spazio. Il governo statunitense dà origine quindi a una corsa allo spazio, trasformando alcuni selezionati piloti collaudatori, i Mercury Seven, in star ed eroi, ancor prima di aver fatto qualcosa di eroico e ponendo i suoi migliori ingegneri della NASA sotto una pressione incredibile. La missione? Spedire un uomo nello spazio in tempi così brevi da andare oltre i limiti del possibile. “The Right Stuff evoca la meraviglia e lo stupore del momento in cui abbiamo superato per la prima volta i confini di casa nostra per avventurarci nell’ignoto. Questa serie però non racconta soltanto le nostre imprese storiche, ma anche chi siamo oggi. In un periodo in cui il mondo è costretto ad affrontare sfide significative, questa storia ci ricorda che 'ciò che oggi sembra impossibile può diventare il trionfo del domani”, come dice l’attore James Lafferty (famoso per la serie TV One Tree Hill), che interpreta uno dei membri di Mercury Seven.

In esperienza virtuale…

Un gioco di esperienza di realtà virtuale appassionante, che porta davvero in un’altra dimensione: è ECLIPSE di BackLight, disponibile in vari spazi in Europa (contattate il loro sito: https://backlight.fr/portfolio/eclipse-vr/). BackLight ha base a Parigi. In questa avventura si entra in una navicella spaziale, si sale con l'ascensore a vari piani, si esplora un giardino nello spazio, si partecipa a diverse avventure, tra cui una vera e propria missione per salvarsi da un’eclissi solare. La fine cambia a seconda della squadra che vi partecipa. Si può vincere e tornare sulla Terra o perdere.

In viaggio vero…

Non appena i confini degli Stati Uniti riapriranno ai turisti europei, si può andare di persona a vedere alcuni dei luoghi più leggendari della NASA. Prima di tutto Cape Canaveral, in Florida, e il Kennedy Space Center/ Space Shuttle Atlantis. È circondato anche da un bellissimo parco naturale, dove si trova una spiaggia di sabbia bianca, selvaggia e bellissima. Un altro centro dove vale la pena andare è lo Space Center a Houston in Texas. Houston è anche una meta molto trendy e alla moda da visitare, con tanti locali, ristoranti e gallerie d’arte. Interessante da vedere è inoltre l’Intrepid Sea-Air-Space Museum / Space Shuttle Enterprise a New York, un museo che si trova su una famosa portaerei, ormeggiata al molo 86 di Manhattan.

Gli uffici di SpaceX (www.spacex.com) non sono di solito visitabli, ma ogni tanto su alcuni siti internet, come www.charitybuzz.com, c’é la possibilità di visitare, a pagamento e all’asta, la sede di Hawthorne, in California, a pochi minuti dal Los Angeles International Airport. Con questi tour si può vedere come vengono costruiti i razzi Falcon 9 e un perfino un Dragon che è tornato dallo spazio. E, si può incontrare lo stesso Elon Musk.

Per assistere a un lancio nello spazio, bisogna invece contattare il Kennedy Space Center. Il prossimo lancio è il 30 luglio 2020! E, c’è un calendario con tutti gli eventi (tra cui la possibilità di incontrare un astronauta) e i lanci fino alla fine del 2020.

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“Quanto possiamo andare oltre? Quali sono le frontiere finali in questa ricerca di viaggio? L’umanità sarà soddisfatta solo quando i viaggi nello spazio saranno prontamente disponibili e convenienti?” - Jules Verne.

“Improvvisamente mi è sembrato che quel piccolo pisello, carino e blu, fosse la Terra. Ho alzato il pollice e ho chiuso un occhio, e il mio pollice ha cancellato il pianeta Terra. Non mi sentivo un gigante. Mi sono sentito molto, molto piccolo” - Neil Armstrong.

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