Hyundai Ioniq 3, fino a 500 km di autonomia per la nuova piccola elettrica
In meno di 4,20 metri di lunghezza la Hyundai Ioniq 3 offre tanto spazio, un design fuori dagli schemi e lunghe percorrenze con un “pieno” di energia
Si chiama Hyundai Ioniq 3 ed è l’ultima novità della Casa coreana: una piccola elettrica costruita in Turchia che condivide il pianale con la Kia EV3. Una “segmento B” ricca di sorprese, che seduce con il look e convince con i contenuti.
Con lei esordisce il nuovo linguaggio stilistico del marchio, battezzato “Art of Steel”: volumi contenuti e superfici che sembrano assecondare la naturale flessibilità della lamiera.
Il frontale, impreziosito da quattro punti luminosi in fila che riproducono la lettera “H” in codice Morse, si racconta a un tetto che scende verso la coda fino a fondersi con lo spoiler. È la configurazione Aero Hatch, pensata per conciliare due obiettivi di solito in conflitto: un’aerodinamica molto efficiente (il Cx è di 0,26) e un abitacolo spazioso. Il risultato? Una linea personale e grintosa, che però penalizza chi guida: la visibilità posteriore non è il massimo.
Dentro l’atmosfera cambia: per la Ioniq 3 Hyundai ha seguito il principio del “Furnished Space”, che punta a trasformare l’abitacolo in un ambiente domestico con rivestimenti ispirati ai paesaggi naturali e al design d’arredo italiano degli anni ’70. Senza trascurare la praticità: il bagagliaio offre ben 441 litri (1.213 abbattendo i sedili posteriori) e nasconde un generoso pozzetto sotto il piano di carico.
Grande attenzione anche alla tecnologia: la Hyundai Ioniq 3 porta per la prima volta in Europa Pleos Connect, il nuovo sistema multimediale basato su Android Automotive OS, che si gestisce da un touchscreen da 12,9” o 14,6”. Completa la dotazione di aiuti, con guida autonoma livello 2, parcheggio comandato da remoto e una funzione che, ogni volta che si azionano le frecce, mostra nel cruscotto digitale da 9,9” le immagini dell’angolo cieco.
Sul fronte della meccanica c’è una curiosità: la versione con la batteria piccola, da 42 kWh, è anche la più potente con 146 CV e uno “0-100” da 8,8 secondi, ma la sua autonomia dichiarata si ferma a 344 km. Quella con l’accumulatore da 61 kWh percorre invece fino a 497 km, rinunciando però a un po’ di brio: 135 CV e 9,5 secondi nello scatto da ferma.
La “pila” minore accetta fino a 11 kW in corrente alternata (22 kW per la maggiore) mentre alle colonnine in corrente continua (fino a 119 kW per la prima e 110 kW per la seconda) bastano circa 30 minuti per passare dal 10 all’80%.
I prezzi partono da 29.900 euro per la versione da 42 kWh e da 34.200 euro per quella da 61 kWh. Cinque gli allestimenti: Select, Trend, Prime, N Line e N Line Launch Edition. Già il più semplice comprende il climatizzatore bizona, il cruise control adattivo e il mantenimento di corsia. Tra gli optional, l’unico che merita davvero la spesa è la vernice metallizzata (850 euro).