Infinito Gio Ponti
Courtesy Molteni&C

Infinito Gio Ponti

di Digital Team

A 130 anni dalla nascita, l’architetto e designer Gio Ponti continua a ispirare progetti editoriali ed espositivi. Oltre a iniziative speciali, come quelle promosse in concomitanza con questo importante anniversario

Unica opera architettonica completata da Gio Ponti, esattamente cinquant'anni fa, inell'America settentrionale, il Denver Art Museum tributa un omaggio all'architetto e designer italiano in occasione della riapertura al pubblico. Gio Ponti. Designer of a Thousand Talents è infatti uno dei progetti espositivi con cui l'istituzione statunitense sta inaugurando la nuova stagione, dopo i lavori di ampliamento e ristrutturazione che ne hanno comportato la chiusura. La mostra, che esplora la carriera multidisciplinare del progettista dall'insaziabile slancio creativo, è sola una delle iniziative promosse nel 2021, a 130 anni dalla nascita dall'artefice del Pirellone. Eccezionalmente prolifica, eclettica e difficile da perimetrare in modo netto, la carriera di Ponti continua infatti a essere sondata ed esaminata tanto oltreoceano quanto alle nostre latitudini. Lo dimostrano mostre come la recente Gio Ponti e la Concattedrale di Taranto 1970-2020. Il sogno di una città, il sogno dei suoi cittadini e il sogno di Guglielmo e di Giovanni, che al Museo Diocesano di Taranto ha ripercorso la lunga vicenda edificatoria della celebre chiesa. Un appuntamento seguito dall'uscita del volume Gio Ponti e la Concattedrale di Taranto. Genesi di un'architettura: dall'idea originaria alla forma finita, proposta da Silvana Editoriale. Progetti che confermano la definizione di 'maestro' come la più adatta per descrivere questo influente architetto e designer italiano del XX secolo, la cui figura non smette di appassionare.

Amare Gio Ponti

Nato a Milano il 18 novembre 1891, Ponti viene in questi giorni celebrato dal Gruppo Molteni con un progetto speciale, online e offline. Diretto dalla regista Francesca Molteni, il documentario Amare Gio Ponti sarà visibile in esclusiva su Molteni.it fino a domenica 21 novembre (previa registrazione). Esito della collaborazione attivata con l'Archivio Gio Ponti, gli eredi Ponti e le Teche RAI, l'opera costituisce un unicum: è infatti il primo documentario interamente dedicato al progettista e riunisce le voci dei suoi eredi diretti - Lisa, Letizia e Giulio e i nipoti Salvatore Licitra e Paolo Rosselli –, oltre alle interviste a importanti architetti, designer, storici dell'architettura. Fra loro, Vittorio Gregotti, Fulvio Irace, Enzo Mari, Giovanna e Maria Grazia Mazzocchi, Alessandro Mendini, Nanda Vigo, Bob Wilson e l'editore Benedikt Taschen, estimatore e collezionista di Ponti. Registata nella mitica cornice dekll'appartamento di via Dezza a Milano, 'interno-manifesto' dell'abitare secondo Ponti, l'intervista all'architetto è parte integrante di questa coinvolgente e scrupolosa narrazione. Per l'intero mese di novembre, inoltre, nelle vetrine degli store Molteni&C|Dada di Londra, Parigi e New York resterà esposto il poderoso volume monografico che Taschen dedicato, proprio nel 2021, al multiforme lavoro di Ponti.

Una carriera lunga più di 60 anni