La poltrona Mass Pressure di Dror Benshetrit intreccia tecnologia e arte

La poltrona Mass Pressure di Dror Benshetrit intreccia tecnologia e arte

di Digital Team

Un morbido inganno. Sembra di cemento, ma è gommapiuma: la nuova poltrona Mass Pressure

Se il nome del designer, Dror Benshetrit, non è facilissimo da ricordare, ma certo lo conoscono gli aficionados di marchi come Cappellini o Alessi, lo sono invece le sue creazioni che giocano (si fa per dire, perché sono progetti serissimi) con lo spiazzamento, la sperimentazione, andando a sfiorare spesso il campo assai limitrofo dell’espressione artistica. Alla seconda collaborazione con la italiana Horm, che ha un bel passato di ricerca nelle forme e nei materiali, il designer/artista/inventore israeliano ormai di base a New York ha trasformato, comprimendolo, un metro cubo di gommapiuma in una poltrona, la Mass Pressure.

Il materiale non è nuovo nell’arredo, così come l’idea di renderlo “abitabile” con una apposita verniciatura, ma qui Benshetrit è andato un po’ oltre. E lo ha fatto cominciando dall’aspetto, perché il complesso trattamento superficiale, totalmente manuale, che rende la gommapiuma verniciabile con rame liquido ossidato e/o effetto cemento, conferisce al tutto l’ingannevole aspetto di un inamovibile solido, nonché una unicità che differenzia praticamente ogni esemplare. E non è solo questa collaborazione con la Novacolor a dare originalità a Mass Pressure. Perché, appena celato in modo da non diminuire il colpo d’occhio, a rendere il tutto stabile e confortevole che un bel telaio tubolare di metallo su cui sono compressi e fissati i tre fettoni di gommapiuma. Forse è più un’opera d’arte per gallerie e musei che un arredo domestico? Chissà. Saranno il tempo, i gusti e, soprattutto, il prezzo a decidere.