Lorenzo De Luca, il volto più contemporaneo dell’equitazione italiana

Lorenzo De Luca, il volto più contemporaneo dell’equitazione italiana

di Paolo Briscese

Tra eleganza, performance e precisione assoluta, il cavaliere italiano racconta a Icon il lato più contemporaneo del salto ostacoli internazionale

A Piazza di Siena, nel cuore di Villa Borghese, tutto sembra muoversi secondo un equilibrio diverso. Più silenzioso, più elegante. Un equilibrio fatto di velocità, precisione e controllo che dura pochi secondi ma richiede anni di lavoro. Per Lorenzo De Luca, tra i nomi più autorevoli dell’equitazione internazionale, tutto parte da lì: dalla capacità di trovare armonia nel movimento restando lucido sotto pressione.

Classe 1987, nato a Lecce, De Luca è uno dei protagonisti del salto ostacoli internazionale. Nel corso della sua carriera ha raggiunto la seconda posizione del ranking mondiale FEI, il miglior risultato mai ottenuto da un cavaliere italiano. Un traguardo che racconta non solo il talento del cavaliere pugliese, ma anche la capacità di affermarsi in una disciplina storicamente dominata da scuole equestri del Nord Europa.


Lorenzo De Luca in total look Loro Piana

«Da bambino passavo più tempo in scuderia che altrove e mi rendevo conto che lì stavo bene davvero», racconta a Icon. «Poi, crescendo, capisci che non è solo passione: è il posto dove vuoi costruire la tua vita». Dopo il diploma scientifico lascia la Puglia per trasferirsi nel Nord Italia, dove inizia la gavetta lavorando con commercianti e allevatori, prima del trasferimento in Belgio nel 2010. 

Un percorso costruito gara dopo gara, che lo ha portato fino ai principali campi internazionali del salto ostacoli. «Non è stato un percorso lineare», racconta. «Ho dovuto fare sacrifici, adattarmi a contesti nuovi e imparare da persone diverse. Ma è proprio questo che mi ha formato come cavaliere e come persona».

Oggi, dopo anni ai massimi livelli internazionali, ad affascinarlo non è soltanto il risultato finale, ma tutto ciò che rende unico questo sport. «Ogni concorso ha una sua energia», spiega. «È un mondo che evolve continuamente ma conserva valori profondi. Ogni gara è un’occasione per migliorarsi». 


Lorenzo De Luca in total look Loro Piana

La componente mentale resta centrale. Nei secondi prima di entrare in campo tutto si riduce a concentrazione e connessione con il cavallo. «La tensione c’è sempre, e secondo me è giusto così. Se smetti di sentirla, forse perdi qualcosa», dice. «Visualizzo il percorso, le distanze, il ritmo. Cerco soprattutto concentrazione». 

Nel salto ostacoli, però, la preparazione mentale non può essere separata dalla relazione con il proprio cavallo. «Conta tutto», racconta. «Il cavallo sente immediatamente se sei lucido, nervoso o indeciso. La fiducia reciproca è la base di ogni risultato importante».

Un legame che si costruisce giorno dopo giorno, attraverso il lavoro quotidiano e una conoscenza sempre più profonda. «Non esistono scorciatoie», aggiunge. «Più tempo passi insieme al cavallo, più impari a comprenderne il carattere, le reazioni e le esigenze».

Da sempre il mondo equestre occupa un posto privilegiato nell’immaginario del lusso. Dalle giacche sartoriali agli stivali da cavallo, fino all’idea stessa di eleganza funzionale, questo universo continua a rappresentare uno dei riferimenti più forti per la moda contemporanea.


Lorenzo De Luca in total look Loro Piana

La precisione del gesto, la qualità dei materiali, il rispetto della tradizione e la ricerca costante dell’eccellenza continuano a esercitare un fascino che va ben oltre il campo gara. Un linguaggio che dialoga naturalmente con la moda e con quei brand che hanno trovato nell’universo equestre un’espressione autentica di eleganza contemporanea.

Mentre tutto sembra misurarsi sulla rapidità del risultato, il salto ostacoli conserva una dimensione quasi controcorrente. È uno sport che richiede tempo, pazienza e fiducia reciproca. Dietro ogni percorso c’è un lavoro quotidiano costruito insieme al proprio cavallo. «C’è un equilibrio tra performance e stile che continua a ispirare tanti brand», spiega De Luca.

Tra questi, c’è Loro Piana, di cui De Luca fa parte come atleta del Loro Piana Jumping Team. «Mi piace il fatto che riesca a raccontare questo sport con autenticità e discrezione», dice. «Non cerca di trasformarlo in qualcosa che non è. C’è rispetto per la tradizione, ma anche attenzione al comfort e alla qualità, che per chi vive le gare ogni settimana fanno davvero la differenza». 


Lorenzo De Luca in total look Loro Piana

La maison è protagonista anche della 93esima edizione del CSIO di Roma Piazza di Siena, dove De Luca gareggerà insieme agli altri atleti del team con le divise oro e blu della squadra.

E proprio Piazza di Siena mantiene un peso particolare nella carriera di ogni cavaliere italiano. «Gareggiare in Italia è sempre speciale, ma Roma ha qualcosa di unico», racconta. «Sentire il pubblico di casa ti dà adrenalina e responsabilità insieme». 

Il fascino del concorso romano, però, va oltre la competizione. «Piazza di Siena ha una storia incredibile», continua. «Competere in una cornice così iconica, nel cuore di Roma, cambia completamente la percezione del concorso. È uno di quei campi dove senti davvero il peso e la bellezza della tradizione». Per molti cavalieri internazionali rappresenta una tappa prestigiosa del calendario; per un atleta italiano è qualcosa di più: un appuntamento che intreccia identità, storia sportiva e orgoglio nazionale.


Lorenzo De Luca in total look Loro Piana

Negli ultimi anni anche il salto ostacoli ha vissuto una profonda evoluzione. «Oggi tutto è più professionale e veloce», spiega. «La preparazione atletica, la gestione dei cavalli, i dettagli tecnici: è cambiato tantissimo. Però alla fine restano fondamentali le sensazioni e la capacità di leggere il cavallo». 

E nonostante l’evoluzione tecnica, l’istinto continua a fare la differenza. «Durante un percorso ci sono decisioni che prendi in una frazione di secondo», racconta. «È lì che tecnica, esperienza e istinto si incontrano davvero».