Lampade senza fili: la nuova tendenza dell’illuminazione

Lampade senza fili: la nuova tendenza dell’illuminazione

di Digital Team

Le luci wireless portano l’illuminazione dove vuoi, senza più vincoli. Le lanterne dei nonni sono diventate oggi super tecnologiche. E vanno anche in esterno

Il filo troppo corto; la spina che non entra nella presa e allora cerca l’adattatore; poi la prolunga (occhio a non inciamparci!) e magari pure la ciabatta multipresa. Insomma, per riuscire a organizzare sul balconcino, mica in mezzo al parco, o nell'angolo di casa un minimo di atmosfera con la luce giusta, l’accrocchio elettrico è stato a lungo pressoché garantito. Le luci wireless, dotate di leggere quanto durevoli batterie ricaricabili con il classico cavetto con presa usb o magari su una base sono ormai fonti luminose che si possono portare dentro e fuori casa. Come le lanterne di una volta, direte. In effetti è
abbastanza così; solo che queste nuove hanno i led, stanno accese per ore e ore, non bruciano, ce n’è per tutte le tasche...Insomma, qualche progresso c’è stato. Diverse aziende le propongono, qui 3 idee che ci piacciono molto.

Flos

Ci voleva il geniaccio di Philippe Starck per creare la collezione In Vitro. E Flos con cui il designer francese ha una lunga consuetudine costellata da grandi successi l’ha realizzata presentando alla fine qualcosa, non è facile oggi, che prima non c’era. Il tutto mettendo una nuova tecnologia in una forma che invece, con quel suo ricordare le lanterne di un tempo, è familiare, rassicurante. Solo che qui in quel vetro la luce è tanto presente quanto immateriale: non ci sono bulbi, filamenti, gas o altro che, almeno visibilmente, la producono eppure è assoluta protagonista. Insomma In Vitro è come dice Starck una “combinazione unica tra un’eleganza discreta e la più alta tecnologia”. La tecnologia Edge lighting nasconde le sorgenti led puntiformi uniformando la luce all’interno del diffusore opalino. L’emissione luminosa è così morbida e diffusa. Vitro Unplugged è l’ultima nata della famiglia. Nessuna spina né cavi d’alimentazione. La lampada si trasporta facilmente, pesa un chilo, basta prenderla dalla maniglia in silicone colorato e morbido sulla testa del prodotto. La ricarica avviene tramite cavo Micro USB-C. Il driver dimmerabile è alloggiato nel corpo dell’apparecchio con sistema touch-dimm integrato accessibile tramite sensore ottico posizionato sulla testa. L’intensità luminosa ha 4 step di dimmerazione, garantendo un’emissione continua fino a 6 ore. Per outdoor, ma nulla vieta di usarla anche in casa.

Artemide

Curiosity, un progetto minimal e poetico firmato da Davide Oppizzi

È una mini architettura molto minimal Curiosity di Davide Oppizzi, realizzata da Artemide, un palcoscenico su cui, spiega il designer, «ognuno è libero di immaginare la propria presentazione». Inoltre, lo stage del designer ginevrino può essere messo ovunque, senza problemi di presa. Ad animare la messa in scena ci pensa l’utente scegliendo di volta in volta cosa illuminare. Curiosity è disponibile in due dimensioni per accogliere come si deve oggetti di differenti dimensioni, offre tre diverse intensità luminose, così da soddisfare esigenze domestiche e può divenire anche display per vetrine. La sfera di vetro bianco del diffusore si può aggiungere per creare così un’atmosfera più ovattata, con quel sapore di casa che non guasta mai. Grazie all’elevata autonomia delle batterie (fino a 26 ore di libertà dalla rete, nella modalità più bassa) il problema della ricarica (rapida, in 3 ore) è irrilevante. Cartella colori essenziale come tutto: bianco e nero/marrone. Altezze: 36 e 45 cm.

Luceplan

Sofisticati giochi di riflessi e linee essenziali per Nui Mini

Datata 2021 la collezione Nui Mini di Meneghello Paolelli Associati e Flia design by Alessandro Zambelli proposta da Luceplan è una delle più recenti fra le wireless ricaricabili. Mini, va precisato, in quanto come Nui esistono anche due versioni più grandi, da terra e da parete. Con i suoi 28 centimetri di altezza e 11 di diametro del diffusore la Nui Mini è proprio piccina e certo il suo fascino sta anche lì, nell’essere una presenza discreta. Una discrezione che si ammanta anche di una certa poesia grazie ai giochi di contrasto/dialogo dei volumi, dei riflessi, del vedo-e-non-vedo che la base di cristallo trasparente inventa quando la luce è accesa. Montaggio facilissimo: basta avvitare il cappello sulla base. La luce Led è dimmerabile manualmente toccando il cappello in policarbonato. Nui Mini è proposta in tre varianti di colore per il cappello (bianco, greige e sabbia). E se poi volete portarla in casa e usarla magari come abat-jour sul comodino, noi almeno non abbiamo nulla da obiettare.