Le mete italiane dove tutti andranno quest’estate (per godersela davvero)
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Le mete italiane dove tutti andranno quest’estate (per godersela davvero)

di Digital Team

Niente Ibiza né Porto Cervo, solo luoghi dove vivere la vacanza, non metterla in mostra. Da Salina a Sirolo, sono queste le località più ambite per un’estate vera e piena di esperienze

L’estate 2026 segna il ritorno a un’autenticità che non ha bisogno di filtri. Dopo anni di turismo di massa che ha reso invivibili alcune località, gli italiani (e non solo) stanno riscoprendo il piacere del viaggio lento, fatto di borghi marittimi, isole minori e luoghi dove la bellezza si gusta senza riflettori puntati addosso. Oggi non parliamo né di Ibiza né di Porto Cervo infatti, ma di mete pensate per chi vuole vivere la vacanza, non metterla in mostra a caccia di like mentre si resta bloccati nel traffico o in una fila chilometrica per un gelato. Abbiamo selezionato otto destinazioni, tra isole vulcaniche, borghi sospesi sul mare, riserve naturali e punte estreme d’Italia dove lo sguardo si perde all’orizzonte. Da Favignana all’Argentario: ecco dove tutti vorranno andare quest’estate. Per godersela davvero.

Favignana

Le località italiane dove tutti vorranno andare quest’estate
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Impossibile non partire da Favignana, la maggiore delle isole Egadi, che si presenta al 2026 forte di un nuovo slancio turistico. Faro di questa rinascita è il FestivalFlorio, in programma dal 28 giugno al 5 luglio: musica, incontri e performance che animeranno l’isola regalando ai visitatori un’esperienza culturale a pochi passi dal mare cristallino. E che mare: Cala Rossa, con le sue acque turchesi che si insinuano tra le rocce di tufo, rimane una delle calette più fotografate d’Italia. Ma Favignana è anche impegno per un turismo più consapevole: il progetto “Egadi Slow” punta proprio a rendere l’isola un modello di sostenibilità, con un’offerta che invita a rallentare e ad assaporare ogni momento. Da non perdere: un bagno a Cala Azzurra e una cena a base di tonno alla brace in una delle trattorie del porto. Proprio la tradizione della tonnara, del resto, racconta di un legame profondo con il mare.

Pantelleria

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Più selvaggia e riservata, Pantelleria è da anni rifugio di una bellezza aspra e autentica. Isola di origine vulcanica, non offre lunghe spiagge sabbiose, ma calette di roccia nera, acque termali e paesaggi lunari. Il suo simbolo sono i dammusi, antiche costruzioni in pietra lavica trasformate in abitazioni, che punteggiano il paesaggio come nidi in pietra. Tra le esperienze da non perdere, il Laghetto delle Ondine, una piscina naturale incastonata tra rocce e raggiungibile tramite sentiero. Sul fronte eventi, torna “The Island Fuze Tea Festival” (9-12 luglio) con dj set, live al tramonto e rituali di benessere. Pantelleria non è una meta per tutti, ma proprio questo la rende perfetta per chi cerca un’estate lontana dalle folle. Il consiglio? Noleggiare un motorino e perdersi tra vigneti e terrazzamenti, per scoprire l’anima più vera del Mediterraneo.

Argentario

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Il promontorio toscano dell’Argentario si conferma una delle mete più raffinate dell’estate italiana, forte di un 2026 che lo vede protagonista di un ambizioso progetto di valorizzazione territoriale. Il calendario eventi, presentato nei mesi scorsi, intreccia mare, sport, cultura e design: dal Palio Marinaro dell’Argentario, la storica regata che infiamma Porto Santo Stefano ogni 15 agosto, agli appuntamenti enogastronomici come “Calici d’Argento”. Un gioiello imperdibile è la Feniglia, una delle spiagge più amate della zona, e la suggestiva strada panoramica che regala scorci indimenticabili. La parola d’ordine qui è “quiet luxury”, quello vero però. Spiagge attrezzate ma non chiassose, ristoranti di pesce affacciati sul porto e un’atmosfera che unisce il glamour al fascino della Maremma più autentica. Per chi vuole mixare natura e mondanità, l’Argentario resta una scelta impeccabile.

Salina

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Nell’arcipelago delle Eolie, Salina si distingue per i suoi due vulcani spenti e una natura rigogliosa che le ha meritato il soprannome di “isola verde”. Con i suoi circa 800 abitanti, mantiene un’atmosfera autentica e rilassata, lontana dal turismo di massa. L’isola è celebre per la produzione della Malvasia, il vino dolce che qui trova il suo habitat ideale, e per i capperi, che crescono spontanei lungo i muretti a secco. Tra le esperienze da non perdere: una visita al borgo di Pollara, incastonato in un cratere spento, e un tramonto osservato dalla spiaggia di ciottoli neri, con Stromboli che fuma all’orizzonte. Salina è vino, panorami, è un’isola che invita alla lentezza, dove le giornate trascorrono tra bagni in acque trasparenti e cene a base di pesce fresco nei ristorantini di Santa Marina.

Santa Maria di Leuca

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All’estremità meridionale del Salento, là dove il Mar Adriatico incontra lo Ionio, Santa Maria di Leuca è da sempre meta di viaggiatori in cerca di paesaggi estremi. Il suo faro, alto e bianco, veglia su una costa frastagliata scavata da grotte marine accessibili solo via barca, tra cui la celebre Grotta delle Tre Porte. Il momento clou dell’estate è la Festa di Santa Maria di Leuca (15 agosto), quando la statua della Madonna viene portata in processione a mare, seguita da uno spettacolo di fuochi d’artificio che illumina il porto. Da non perdere anche l’apertura straordinaria della cascata monumentale, con giochi di luci che si accendono al tramonto. Per chi ama il trekking, il Sentiero delle Cipolliane regala scorci mozzafiato sulla scogliera. Leuca è il confine del mondo italiano, e regala tramonti che difficilmente si dimenticano.

Porto Ercole

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Sul versante meridionale del Monte Argentario, Porto Ercole è un piccolo gioiello che combina fascino storico e tendenza. Il borgo, dominato dalla fortezza spagnola, si raccoglie attorno al porto turistico, dove ormeggiano yacht e barche di pescatori. Anche qui il calendario 2026 non tradisce le aspettative: la “Notte dei Pirati” (4-6 maggio) è l’evento clou, con sfilate in costume e spettacoli pirotecnici sul mare. L’Argentario, del resto, è un brand turistico sempre più forte, e Porto Ercole ne rappresenta il cuore più esclusivo. Le spiagge da non perdere sono la Spiaggia Lunga, perfetta per le famiglie, e le calette rocciose che si raggiungono a piedi lungo la costa. Dopo il tramonto, l’aperitivo in piazza è un rito irrinunciabile, tra calici di vino bianco e il profumo della salsedine.

Maratea

Maratea
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L’unica perla lucana sul Tirreno, Maratea si prepara a un’estate da protagonista, forte di nuovi collegamenti e di una strategia di promozione sempre più ambiziosa. L’aeroporto di Salerno, sempre più attivo, avvicina la località ai flussi internazionali, rendendo Maratea più accessibile. Il simbolo indiscusso resta la statua del Cristo Redentore, alta 22 metri, che domina il golfo dal Monte San Biagio. Ma Maratea è anche un dedalo di vicoli, chiese e botteghe artigiane, con un centro storico che profuma di storia. Da non perdere una visita ai ruderi di Maratea Vecchia e una cena a base di pesce azzurro in uno dei ristoranti affacciati sulla scogliera. Il 2026 segna anche la candidatura a capitale italiana della cultura, testimonianza di una vitalità che va ben oltre la stagione balneare.

Sirolo

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La nostra selezione si chiude nelle Marche, con Sirolo, perla della Riviera del Conero. La scelta di includere Sirolo anziché altre località premia un’offerta che nel 2026 si presenta particolarmente ricca: oltre 200 eventi tra concerti e spettacoli, con nomi come Raf, Niccolò Fabi e Noemi. Le sue spiagge, come San Michele e Urbani, sono incastonate in un paesaggio selvaggio che ricorda certe baie sarde, ma a due passi dall’Adriatico. Il Parco del Conero, con i suoi sentieri panoramici, è il regno degli amanti del trekking. La Riviera del Conero è già partita con il botto per questa stagione: spiagge piene, chalet affollati e dj set che hanno aperto ufficialmente l’estate. Sirolo è la meta perfetta per chi cerca un mix di natura, cultura e divertimento, senza mai dimenticare il piacere di un buon bicchiere di Rosso Conero al tramonto.