Ferrari Luce cambia tutto: com’è la prima Ferrari elettrica da 1040 cavalli

Ferrari Luce cambia tutto: com’è la prima Ferrari elettrica da 1040 cavalli

di Digital Team

Presentata a Roma alla Vela di Calatrava, Ferrari Luce è la prima Ferrari elettrica della storia: 1040 cavalli, cinque posti veri e un design firmato Jony Ive che sembra arrivare dal futuro

Ferrari Luce non è soltanto una nuova automobile. È probabilmente il progetto più delicato e ambizioso affrontato da Maranello negli ultimi decenni. Perché costruire la prima Ferrari elettrica della storia era la parte semplice. La vera sfida era riuscire a farlo senza perdere ciò che rende una Ferrari immediatamente riconoscibile: presenza scenica, coinvolgimento emotivo, ossessione per il dettaglio e quella sensazione molto precisa che il marchio continua a chiamare “esperienza di guida”.

Per presentarla, Ferrari ha scelto Roma. Più precisamente la Vela di Calatrava, trasformata per una notte in una gigantesca scenografia architettonica dove architettura, tecnologia e automotive sembravano parlare la stessa lingua. Ed è stato proprio lì che il Cavallino Rampante ha svelato qualcosa che fino a pochi anni fa sembrava quasi impossibile da associare a Ferrari: una auto completamente elettrica.

Ferrari Luce
Credits: Ferrari
Ferrari Luce nel nuovo colore Giallo Luce

«Con Ferrari Luce, ridefiniamo ancora una volta i limiti del possibile», ha dichiarato John Elkann durante la presentazione romana, definendo la vettura «un capitolo che trasforma la nostra visione in realtà». Più che una frase celebrativa, sembrava il tentativo di spiegare quanto questo progetto sia delicato per Maranello: entrare nell’era delle auto elettriche senza smettere di essere Ferrari.

Ferrari Luce è infatti uno dei progetti più radicali mai usciti dal centro stile Ferrari. Non prova a rassicurare i puristi né a imitare il passato. La sensazione, guardandola dal vivo, è che Ferrari abbia scelto di lavorare più sull’atmosfera della vettura che sull’effetto speciale.

È un’auto costruita attorno a un’idea di lusso contemporaneo fatto di tecnologia invisibile, semplicità formale e attenzione ossessiva al modo in cui la vettura viene percepita.

Ferrari Luce
Credits: Ferrari
Display OLED convivono con alluminio anodizzato riciclato, pelle italiana e controlli meccanici

Il design della Ferrari Luce è firmato da Jony Ive

Per raccontare questa nuova direzione, Ferrari ha scelto di affidare il progetto a LoveFrom, il collettivo creativo fondato da Jony Ive e Marc Newson. La collaborazione con Jony Ive non serve soltanto a ridisegnare una Ferrari: serve soprattutto a costruire una nuova idea di lusso sportivo. È probabilmente la collaborazione più importante mai realizzata da Ferrari con il mondo del design contemporaneo.

Il risultato è una vettura che sembra progettata più come un oggetto di design industriale che come una supercar tradizionale. La silhouette è purissima, quasi monolitica, dominata da una gigantesca glass house continua che avvolge l’abitacolo come una scultura trasparente. Le superfici sono levigate, pulite, prive di aggressività gratuita, mentre i gruppi ottici sembrano dissolversi nella carrozzeria quando spenti.

Ferrari Luce
Credits: Ferrari
Ferrari Luce color Azzurro la Plata

Ferrari ha sviluppato per Luce anche una palette cromatica completamente nuova, costruita attorno a tonalità più morbide e architettoniche rispetto ai tradizionali rossi del marchio. I colori di lancio includono Azzurro la Plata, Rosso Dino, Bianco Artico, Rosso Fiammante e il nuovo Giallo Luce, sviluppato appositamente ispirandosi allo storico giallo del logo Ferrari che ritorna anche nei coprimozzo e nella parte centrale del volante.

Anche le portiere contribuiscono a cambiare la percezione tradizionale di una Ferrari. L’apertura rivela una silhouette simmetrica e rastremata che rende l’abitacolo molto più luminoso e arioso di quanto suggeriscano le proporzioni esterne della vettura.

Anche l’aerodinamica è stata completamente ripensata: Ferrari parla del coefficiente aerodinamico più efficiente mai raggiunto da una sua vettura stradale, grazie a superfici attive integrate nella carrozzeria e a un sistema di gestione dei flussi sviluppato specificamente per l’architettura elettrica.

Ferrari Luce
Credits: Ferrari
Ogni ruota può accelerare, frenare e sterzare autonomamente

1040 cavalli, quattro motori elettrici e oltre 530 km di autonomia

Poi ci sono i numeri, che ricordano immediatamente come questa resti prima di tutto una Ferrari.

La Luce sviluppa 1040 cavalli grazie a quattro motori elettrici indipendenti uno per ruota alimentati da una batteria da 122 kWh con architettura a 800 Volt. Lo 0-100 km/h viene coperto in 2,5 secondi, mentre la velocità massima supera i 310 km/h. L’autonomia dichiarata è superiore ai 530 chilometri.

Ferrari Luce
Credits: Ferrari
Dentro la Ferrari Luce è luminosa e ariosa

Ma la parte più interessante è il modo in cui Ferrari sembra aver utilizzato l’elettrificazione per ripensare il comportamento dinamico della vettura.

Ogni ruota può accelerare, frenare e sterzare autonomamente grazie a un sistema sviluppato interamente a Maranello che aggiorna continuamente coppia, trazione e dinamica della vettura. Il risultato è una dinamica molto diversa da quella delle tradizionali sportive elettriche, spesso velocissime ma prive di reale coinvolgimento.

Ferrari Luce
Credits: Ferrari
Una Ferrari pensata per un utilizzo quotidiano senza sacrificare presenza scenica

Dentro, Ferrari Luce sembra più una luxury lounge che una supercar

Anche l’abitacolo cambia completamente il modo di vivere una Ferrari. Display OLED sviluppati con Samsung Display convivono con alluminio anodizzato riciclato, pelle italiana e controlli meccanici progettati per offrire un feedback fisico preciso.

La parte più riuscita è probabilmente proprio questa: in un momento in cui molte auto sembrano giganteschi smartphone su ruote, la Luce rimette al centro il contatto fisico con la macchina.

È anche la prima Ferrari con cinque posti veri e una delle pochissime nella storia del marchio pensata per un utilizzo quotidiano senza sacrificare presenza scenica. Ed è proprio qui che la nuova Ferrari elettrica prova a ridefinire non soltanto il futuro di Maranello, ma anche l’idea stessa di luxury car contemporanea.

Ferrari Luce
Credits: Ferrari
La prima Ferrari con cinque posti veri, stile luxury car

Dentro è luminosa, ariosa, quasi da lounge contemporanea. L’abitacolo è stato progettato quasi come un ambiente domestico contemporaneo: insonorizzazione avanzata, sospensioni attive di nuova generazione, vetri ad alta densità e un nuovo sottotelaio elasticizzato riducono vibrazioni e rumorosità a livelli mai raggiunti prima da una Ferrari stradale.

Anche i sedili seguono questa filosofia più rilassata e sofisticata: Ferrari propone due design differenti, quattro tessuti e numerose combinazioni cromatiche, con sedili regolabili elettricamente e disponibili anche con funzione massaggio.

Ferrari Luce
Credits: Ferrari
Ferrari Luce color Rosso Fiammante

Come suona la prima Ferrari elettrica

Ma la vera sfida per Ferrari non era costruire un’elettrica velocissima. Era riuscire a renderla emotiva.

Per questo a Maranello hanno evitato qualsiasi simulazione artificiale di un V12. Al contrario, la vettura utilizza accelerometri installati sugli assali per catturare in tempo reale vibrazioni e frequenze reali generate dalla meccanica elettrica, amplificandole soltanto quando diventano funzionali alla guida.

Il risultato non è il silenzio assoluto tipico di molte EV di lusso ma una nuova firma sonora pensata per creare coinvolgimento senza nostalgia.

Ferrari Luce
Credits: Ferrari
Anche le portiere contribuiscono a cambiare la percezione tradizionale di una Ferrari

L’impianto audio da 21 altoparlanti e 3000 watt trasforma invece l’abitacolo in una listening room mobile, mentre sospensioni attive e insonorizzazione avanzata rendono questa Ferrari elettrica la più silenziosa e confortevole mai costruita da Maranello.

Ferrari Luce non sembra interessata a convincere gli appassionati che l’elettrico possa essere emozionante. Sembra piuttosto voler ridefinire cosa significhi oggi guidare una Ferrari.