Connor Storrie, la star di Heated Rivalry: 10 cose che non sapete di lui
Non è stato “Joker” a dargli la fama ma una serie tv piccina, tra hockey su ghiaccio e amore gay. E ora l’attore americano è travolto dal successo, mentre scherza sui suoi glutei in uno spot e realizza il suo primo film da regista
Connor Storrie ha recitato accanto a Lady Gaga e Joaquin Phoenix in Joker: Folie à deux, in un ruolo minore ma cruciale sul finale. Eppure non è stato l’attesissimo cinecomic a dargli la fama, ma una piccola serie tv costata appena 600mila dollari a episodio per l’ignota piattaforma canadese di streaming Crave. Zero aspettative, un successo travolgente. Heated Rivalry ha inondato il ventiseienne americano di attenzioni e attese, a cui lui risponde con ironia e disincanto, senza prender troppo sul serio il clamore che lo sommerge. La pubblicità appena realizzata per la compagnia telefonica Verizon, tra atmosfere horror e il suo lato B in bella evidenza, lo dimostra.
La seconda stagione Heated Rivalry è già garantita. Connor Storrie tornerà a flirtare con Hudson Williams su campi di hockey su ghiaccio e letti, nei prestanti panni di Il’ja Rozanov, imperscrutabile capitano dei Boston Raiders, in un amore gay glaciale e ardente. Nell’attesa, curiosiamo su di lui, tra gioielli Tiffany’s e il primo film da regista. Ecco 10 cose che forse non sapete di lui.

È anche regista e sceneggiatore
Non solo recitazione. Connor ha terminato da poco le riprese del suo primo film da regista sceneggiatore. Si intitola Transaction Planet ed è stato girato completamente con un iPhone. Nel cast Gabe Kessler, già visto in Eddington, e Kimberly Aboltin.
Dal piglio sci-fi, il lungometraggio ha come protagonista uno spirito alieno che si incarna nel corpo di un giovane uomo, passando per la brutalità dell’esistenza terrestre, tra rapine e violenze, adattandosi pian piano all’esperienza umana.
Un Tiffany’s boy
«I’m a Tiffany & Co. boy», ha scritto Connor Storrie su Instagram, dove negli ultimi mesi è schizzato a oltre 4 milioni di follower. E infatti abbiamo visto il ventiseienne texano brillare di gioielli dell’iconico brand.
Agli Actor Awards indossava un girocollo di diamanti, ai Golden Globe esibiva sull’abito nero una spilla della collezione Bird on a Rock, al polso un bracciale Lock e un orologio Union Square, tutti by Tiffany’s. Alla Fashion Week di Parigi eccolo con bracciale e anello T di Tiffany’s.
Due settimane di lezioni sul ghiaccio
Connor Storrie non sapeva giocare a hockey su ghiaccio né pattinare prima di Heated Rivalry. Per prepararsi alla parte di Il’ja Rozanov, così come il suo compagno di set Hudson Williams, ha effettuato due settimane di allenamento intensivo di pattinaggio. Per prepararsi al russo, invece, c’è voluto più tempo…
Il russo più facile dell’hockey
Americano doc, nato in Colorado e cresciuto in Texas, Connor Storrie ha ricevuto molti elogi per l’accento russo del suo personaggio. Per centrare la corretta pronuncia, ha fatto circa quattro ore di lezioni di russo al giorno, per un mese e mezzo. E ha trovato più facile apprendere la lingua che imparare a pattinare sul ghiaccio.
Sul set ha vissuto anche una simpatica vicenda. Una comparsa russa un giorno si mise a parlargli in russo: pensava che fosse davvero di origine russa e che parlasse abitualmente russo a casa.

Ossessione glutei
Dopo Heated Rivalry, di Connor Storrie sono diventati virali anche i… glutei. Che il compagno di set ha definito «glorious». E impazzano sul web programmi di allenamento per avere un sedere scolpito come quello dell’attore. Il suo “segreto”? «Tanti squat con i manubri, scendendo molto in basso».
Gioca su questa ossessione collettiva anche lo spot che ha appena realizzato per Verizon, diretto da Nia DaCosta, la regista di 28 anni dopo – Il tempio delle ossa. Nel video lo si vede in casa, mentre succedono cose strane e inquietanti: lo stereo inizia a suonare musica all’improvviso, l’allarme si attiva, le luci si accendono e si spengono, il telefono squilla… Solo sul finale la risoluzione: colpa dei glutei. Storrie teneva infatti il cellulare nella tasca posteriore dei jeans, attivando involontariamente tutte le funzioni con il suo lato B.
Recitare il sogno sin da bambino
Segni particolari: actorboy222. È questo il suo account YouTube usato da adolescente. E già nei suoi video da ragazzino c’era la dichiarazione di intenti: «Da grande voglio diventare un attore», dice nel suo primo filmato. Per questo creò il canale e caricò diversi video, tuttora rintracciabili.
Dalla sala da pranzo al set
Come Hudson Williams, anche Connor Storrie fino a Heated Rivalry se la cavava facendo il cameriere. Quando affrontò il provino per la serie tv, stava lavorando in un ristorante di Los Angeles per 40 ore alla settimana, fino all’una di notte. E già dai tempi delle superiori, come capita a tanti aspiranti attori, si guadagnava da vivere servendo ai tavoli. «Mi sento così fortunato ora a fare la cosa che ho sempre voluto fare», ha detto nel mare di interviste rilasciate in questo periodo.

Un successo scioccante
Il successo che gli è piovuto addosso dopo Heated Rivalry? «È fantastico e scioccante», ha affermato. Non se lo aspettava davvero, «ero completamente preparato al fatto che non ne sarebbe venuto fuori nulla». Connor Storrie si definisce infatti un «nichilista» a proposito di aspettative sull’accoglienza dei suoi progetti. È un approccio che lo fa stare con i piedi per terra e lo prepara ad eventuali delusioni. Anzi, «conferisce al proprio lavoro un amore incondizionato il fatto di riuscire ad accettare lo scenario peggiore».
Il tatuaggio identico a Hudson Williams
“Sex sells”, il sesso vende. È il tatuaggio che Connor Storrie condivide con il suo compagno di set Hudson Williams, anche lui schizzato alla popolarità grazie a Heated Rivalry. Il riferimento alla serie tv è evidente e provocatorio. Storrie ha il tatuaggio sullo stinco. Williams invece sulla parte superiore della coscia.
Il video vincente: a torso nudo
Nel video di presentazione per ottenere la parte in Heated Rivalry si mostrò a torso nudo per tutto il tempo. Non era richiesto che lo fosse, ma ebbe decisamente l’intuizione giusta. «Essendo uno show che prevede molte scene di sesso, mi sono tolto la maglietta», ha raccontato. «Mi sono detto: “Se faccio questo progetto, dovete pur vedere come sono gli attori nudi” ». Touché. Il resto è storia.