Per celebrare i 150 anni dalla nascita le opere dell’artista escono dai confini norvegesi per un’esposizione inedita. Che include le serigrafie realizzate da Andy Warhol
Edvard Munch, autoritratto davanti a due acquerelli, Ekely, 1930
Edvard Munch è noto al mondo grazie (soprattutto) a un’opera, L’Urlo. Ma la sua produzione artistica è vastissima e comprende ritratti e paesaggi ad olio, opere grafiche, incisioni su legno. Capolavori conservati in pochi musei norvegesi o di proprietà di un gruppo ristretto di collezionisti e per questo raramente esposti al pubblico. In occasione dei 150 anni dalla nascita dell’artista norvegese il Palazzo Ducale di Genova ha il privilegio di celebrare l’anniversario, che cade il 12 dicembre, con un evento considerato tra i più importanti appuntamenti artistici della stagione: una mostra curata da Marc Restellini che raccoglie 80 opere selezionate, divise in un percorso di 8 sezioni e visitabile fino al 27 aprile 2014.
Ciò che rende questo evento un avvenimento senza precedenti è anche la difficoltà a ottenere il consenso di portare le opere di Munch fuori dai confini norvegesi, soprattutto dopo i furti (nel 1994 e nel 2004) ai danni del capolavoro, L’Urlo (completato 120 anni fa, nel 1893), che fortunatamente si sono conclusi sempre con il ritrovamento.
A rendere ancor più interessante la mostra di Genova è la raccolta di serigrafie realizzate da Andy Warhol cheoffreun’interpertazione in chiave pop di alcune opere di Munch: Warhol after Munch è una vera e propria mosta nella mostra. Da non perdere, visto che anche questa è assolutamente inedita.
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