Il Fotografo del mese: Giulia Varesco


Il valore dell’immagine nella comunicazione attraverso l’interpretazione di un giovane autore

di Paola Corapi


Giulia Varesco cresce nella cornice delle Dolomiti della Val di Fiemme e Fassa, un panorama che alimenta il suo interesse per la natura.

Questo l'elemento centrale da cui prende forma il suo progetto fotografico sulla della Grande Guerra, combattuta sulle cime dolomitiche, allora fronte austriaco. Con queste fotografie partecipa anche alla mostra collettiva Quattro+Uno, curata da Angela Madesani.

L’idea del progetto “Tracce della Grande Guerra sulle Dolomiti” nasce sia dall'interesse sulla storia, sia per l’amore che nutre verso il territorio delle sue origini.


L’obiettivo del progetto è quello di parlare, attraverso le immagini, di una parte di storia vissuta in luoghi poco conosciuti. Luoghi che si raggiungono solo dopo ore di faticoso cammino, luoghi che evocano sentimenti di coraggio, paura e resistenza. Così il mezzo fotografico diventa megafono di sentimenti ed emozioni raccontate dalla storia e dalla natura, in un dialogo costante tra i due elementi.

Giulia Varesco nasce a Cavalese nel 1996. Nel 2015 si iscrive al corso di fotografia all’Istituto Europeo di Design di Milano.