Giacomo Puccini e le arti visive


Una mostra sul rapporto tra il compositore e gli artisti del tempo

di Micol De Pas

Effetto Puccini. Ovvero, come quanto e perché Giacomo Puccini ha influenzato gli artisti del suo tempo. Si tratta di Per sogni e per chimere, la mostra che indaga appunto sul rapporto tra il compositore e le arti visive in corso alla Fondazione Ragghianti di Lucca. Un viaggio interessante per parlare del rapporto tra la musica, le altre arti e la società.

La scenografa Margherita Palli ha curato l'allestimento per oltre 120 opere, suddivise in varie aree tematiche, dal primo nucleo composto da dipinti e sculture ispirati a Puccini (e ai personaggi e alle situazioni dei suoi melodrammi, alle testimonianze dei rapporti diretti tra iìgli artisti, fino alle opere che Puccini stesso amava collezionare come Gaetano Previati.
Non mancano poi i fotografi come Mario Nunes Vais, Emilio Sommariva, Attilio Badodi e Giovanni Artico, che dedicarono inquadrature particolari a Puccini, nonché gli autori di manifesti delle prime rappresentazioni dei melodrammi del compositore (Adolfo Hohenstein e Leopoldo Metlicovitz) e alcuni bozzetti scenografici, abiti ed elementi d’arredamento.

Fondazione Centro Studi sull’Arte Licia e Carlo Ludovico Ragghianti, Lucca fino al 23 settembre