“Hallelujah Toscana”, racconto in soggettiva tra foto e poesia


Il libro del fotografo Marco Paoli con le poesie di Alba Donati

di Micol De Pas

La Toscana, da guardare e da leggere. Ma in un libro che alla poetica degli scatti di Marco Paoli aggiunge le poesie di Alba Donati, in un racconto della regione decisamente fuori dagli schemi. Perché la Toscana fotografata è lontana dai clichè e dalle immagini classiche che normalmente la definiscono e quella narrata è una porzione di mondo intima, personale oppure così precisa da comporre una visione in verticale del paesaggio.

Si intitola Hallelujah Toscana, edito da Contrasto, con una prefazione di Michael Cunningham. E, nelle parole di Marco Paoli: "Hallelujah Toscana è un racconto lontano dalle mete più battute, è un’esplorazione nel profondo. Il titolo è importante; è un gioco di equilibrio tra il sacro e il profano, come nel testo di Leonard Cohen. Hallelujah è un inno, una semplice esclamazione. Talvolta è sarcastica, magari polemica. Perché noi toscani siamo così: sempre un po’ contraddittori e critici".

Gli scatti in bianco e nero raccontano dell'uomo, ma non lo si vede mai: sono solo segni della sua presenza in un racconto essenziale quanto potente: ogni scatto è una storia, ogni paesaggio è un universo.

"Non c’è presenza umana in queste fotografie: solo le sue tracce. Le uniche figure umane sono le statue, che popolano i giardini di bellissime ville. Ho cercato di immaginarle mentre dialogavano tra loro, vestite di meravigliosi manti di muschi, licheni e rampicanti", continua il fotografo, "Il tempo continua a corroderle, la vegetazione le trasforma e le trasfigura, eppure riescono a sopravvivere e ad assumere nuove forme, diventando parte integrante del paesaggio naturale".

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Marco Paoli con le poesie di Alba Donati, Hallelujah Toscana, Contrasto