I 10 video musicali più costosi della storia (e quanto sono costati davvero)
Quanto può essere costato il videoclip più caro al mondo? Spoiler: più di molti film indipendenti. Tra astronavi costruite in studio, registi di Hollywood e set monumentali, preparati a un viaggio tra le produzioni più folli della storia della musica
Prima di YouTube, prima di TikTok, prima ancora che la parola “content” entrasse nel vocabolario della musica pop, i video musicali erano un’altra cosa: veri e propri mini-film con budget da blockbuster. Milioni di dollari, set monumentali, effetti speciali e registi presi in prestito da Hollywood. Alcuni di questi video sono diventati leggendari per le immagini, altri per le canzoni. Ma tutti quanti lo sono anche per un altro motivo: quanto sono costati.
E in cima alla classifica, da quasi trent’anni, c’è ancora lui. Il Re. Con un record che nessuno è mai riuscito a scalfire. Dai fratelli Jackson a Madonna, passando per i Guns N’ Roses, questi video hanno infranto ogni limite, trasformando la musica in puro cinema. Ecco la classifica dei 10 video musicali più costosi della storia, con i loro budget da capogiro e le storie pazzesche che ci stanno dietro.
10. MC Hammer – “2 Legit 2 Quit” (1991)
A inizio anni ’90, MC Hammer era un marchio. Un simbolo di eccesso. E il lusso era il suo biglietto da visita. Il video di “2 Legit 2 Quit” è la prova provata che Hammer non badava a spese: scenografie sfarzose, una schiera di ballerini sincronizzati, auto di lusso e, ciliegina sulla torta, la partecipazione del Padrino del soul, James Brown. Ma non finisce qui. Sul set spuntano anche Jim Belushi e Tony Danza, trasformando il video in una festa hollywoodiana lunga quasi 15 minuti . Uno spettacolo nello spettacolo, che incarnava perfettamente lo spirito di un’epoca in cui più era grosso, più era meglio.
Costo: $2,5 milioni
9. Puff Daddy ft. Notorious B.I.G. & Busta Rhymes – “Victory” (1998)
Molto prima degli scandali che lo hanno travolto, Puff Daddy (oggi Diddy) amava stupire con il lusso. E per “Victory” non si è risparmiato. Diretto da Marcus Nispel, questo video è un cortometraggio distopico da quasi 10 minuti che sembra uscito direttamente da Hollywood. Ambientato in un futuro post-apocalittico, vede Diddy nei panni di un fuggitivo braccato in un mondo devastato, tra edifici che esplodono e inseguimenti mozzafiato. E anche il cast è da brividi: Danny DeVito compare come reporter, e Dennis Hopper interpreta un inquietante dittatore. Un budget enorme per l’epoca, reso ancora più tragico dal fatto che questo uno degli ultimi video di Notorious B.I.G., uscito dopo la sua morte.
Costo: $2,7 milioni
8. Gwen Stefani – “Make me like you” (2016)
Questo video è un unicum nella storia della musica. Diretto da Sophie Muller, “Make Me Like You” è stato il primo e unico video musicale girato e trasmesso in diretta TV durante una pausa pubblicitaria dei Grammy Awards 2016. Un azzardo pazzesco, finanziato dal colosso retailer Target con un investimento complessivo di 12 milioni di dollari: 4 per la produzione e 8 per l’acquisto dello spazio pubblicitario in diretta. Girato in un unico take su un set di 32mila piedi quadrati, il video prevedeva 11 scenografie, 40 ballerini, 7 cambi d’abito in diretta e una troupe di 250 persone pronte a non sbagliare un colpo. Oltre il budget, un’operazione da infarto.
Costo: $4 milioni (solo per la produzione)
7. Michael Jackson – “You rock my world” (2001)
Se c’è una scena che vale un milione di dollari, è quella in cui Marlon Brando, il Padrino per eccellenza, siede in un angolo e osserva Michael Jackson. Peccato che quel milione sia stato davvero il suo cachet (almeno secondo la leggenda). Diretto da Paul Hunter, questo video doveva costare 2 milioni. Poi Michael decise che voleva un cortometraggio da blockbuster e chiamò i pesi massimi di Hollywood. Accanto a lui, nei panni di un boss mafioso, un Brando in pigiama e vestaglia. E con lui, un trio da antologia del crimine: Chris Tucker nel ruolo del migliore amico, un inquietante Benicio Del Toro come sicario, e Michael Madsen (l’iconico Mr. Blonde de Le iene) come braccio destro. Con un cast del genere, il budget è raddoppiato in un batter d’occhio, trasformando il set nell’ultima grande epopea hollywoodiana firmata Michael Jackson.
Costo: $4 milioni
6. Michael Jackson – “Black or White” (1991)
Prima che “Scream” polverizzasse ogni record (come poi vedremo), il Re del Pop aveva già fatto parlare di sé anche con quest’altro video-monumento. Diretto da John Landis, “Black or White” era un appello antirazzista lungo 11 minuti che voleva cambiare il mondo. Il pezzo forte era il rivoluzionario effetto di morphing, con volti di ogni etnia che si fondevano l’uno nell’altro come per magia. Ma il video è ricordato anche per il suo finale maledetto: Michael si trasforma in un pantera nera e scatena una furia vandalica per le strade, con gesti e scene talmente esplicite da essere censurate per anni. Ricordiamo che ai tempi l’AI non esisteva, e fare un video del genere significava essere un passo avanti a tutti.
Costo: $4 milioni
5. Guns N’ Roses – “Estranged” (1993)
Il capitolo finale della trilogia epica dei Guns N’ Roses (dopo “Don’t Cry” e “November Rain“) è anche il più folle e costoso. Diretto da Andrew Morahan, “Estranged” è un viaggio psichedelico nell’inconscio di Axl Rose, che qui si ritrova arrestato, rinchiuso in una clinica psichiatrica e infine libero su una petroliera abbandonata in mezzo all’oceano. Il clou? Axl che si tuffa in mare e nuota serenamente con un gruppo di delfini, in una scena onirica che voleva simboleggiare la pace interiore. Peccato che i delfini impiegati nel video si ammalarono e morirono poco dopo, un fatto che turbò profondamente il cantante. Slash, dal canto suo, odiava il video e si rifiutò di girare la scena in cui emerge dall’acqua suonando la chitarra. Costato intorno ai 5 milioni di dollari, è l’emblema della megalomania da rockstar portata all’estremo.
Costo: $4-5 milioni
4. Madonna – “Bedtime story” (1995)
Quando Madonna decide di farsi dirigere da Mark Romanek (lo stesso di “Scream“) e di farsi scrivere il testo da Björk, il risultato non può che essere arte. E “Bedtime Story” è esattamente questo: un video onirico e surrealista che sembra uscito da una galleria d’arte più che da MTV. Ispirato alle pittrici surrealiste come Frida Kahlo e Remedios Varo, il clip è un viaggio allucinato tra immagini fluttuanti, occhi che galleggiano nello spazio e corpi che si dissolvono. Girato in sei giorni agli Universal Studios con una pellicola 35mm, il video richiese settimane di post-produzione per gli effetti speciali curati da Stan Winston, il leggendario creatore di Terminator. Tanto che è stati esposto anche al Museum of Modern Art di New York
Costo: $5 milioni
3. Madonna – “Express Yourself” (1989)
Ed eccoci sul podio. Nel 1989, Madonna era già una dea dell’industria. E per “Express Yourself” decise di girare un video che fosse all’altezza del suo status. Affidandosi a un giovane regista di nome David Fincher (che di lì a poco avrebbe firmato Seven e Fight Club), Madonna spese 5 milioni di dollari per ricreare l’atmosfera decadente e futuristica di Metropolis, il capolavoro espressionista di Fritz Lang del 1927 . Il video è un trionfo di acciaio, ingranaggi e uomini-robot, con Madonna che domina la scena in abiti sexy e gatti randagi (voluti espressamente da lei) a completare il quadro. All’epoca divenne il video più costoso mai realizzato, e segnò l’inizio della leggendaria collaborazione tra Madonna e Fincher.
Costo: $5 milioni
2. Madonna – “Die Another Day” (2002)
La regina del pop si aggiudica anche la seconda posizione dei video più costosi mai realizzati. Lo fa con “Die Another Day“, la theme song di un film di James Bond, non puoi sbagliare. Diretto da Jonas Åkerlund, il video è un duello interiore tra il bene e il male, con Madonna che combatte contro sé stessa in una coreografia claustrofobica. Gli effetti speciali della Moving Picture Company di Londra furono così sofisticati da permetterle di duellare con il suo stesso clone, in un gioco di specchi psichedelico. Costato 6,1 milioni, è il video più costoso mai realizzato per un film di 007, e uno dei più sperimentali della carriera di Madonna.
Costo: $6,1 milioni
1. Michael Jackson & Janet Jackson – “Scream” (1995)
Al primo posto, inattaccabile, c’è lui: “Scream” di Michael Jackson e Janet Jackson. Diretto da Mark Romanek, nel 1995 è entrato nel Guinness dei Primati come il video musicale più costoso della storia, un titolo che detiene ancora oggi . La cifra ufficiale è di 7 milioni di dollari (che oggi sarebbero oltre 14 milioni). Per cosa sono stati spesi? Per costruire un’astronave futuristica e minimalista interamente in studio, con set che si estendevano su sette palcoscenici diversi e vennero assemblati in un mese di lavoro. Effetti speciali all’avanguardia per l’epoca, coreografie complesse e il suggestivo bianco e nero contribuirono a far schizzare il budget. Un prezzo altissimo, ma che produsse un video premiato con un Grammy e considerato un capolavoro senza tempo, in cui i fratelli Jackson sfogavano la loro rabbia contro i media e le critiche della stampa.
Costo: $7 milioni