La metamorfosi del serpente di Bulgari a Milano

La metamorfosi del serpente di Bulgari a Milano

di Digital Team

Dal 4 al 31 ottobre, in Piazza Duomo, la grande installazione multimediale dell’artista Retik Anadol: un omaggio alla città e alla creatività del grande gioielliere

Figura mitologica, simbolo protettivo, tema creativo e ornamento per la persona: il serpente per Bulgari è un leitmotiv che dagli anni ’40 è stato sempre presente nelle sue collezioni. Indagato nelle sue forme e colori cangianti, studiato come icona dal mondo classico fino ai giorni nostri, il serpente è tuttora il motivo di indagine di una serie di artisti contemporanei invitati da Bulgari per reinterpretare la propria idea di metamorfosi. Dopo Ann Veronica Janssens, Azuma Makoto, Daan Roosegaard e Vincent Van Duysen, ora è il turno di Retik Anadol a dare una sua personalissima visione del serpente di Bulgari. Il pluripremiato artista turco naturalizzato americano si confronterà con uno degli spazi più prestigiosi di Milano, Piazza Duomo: è qui che realizzerà una grande installazione multimediale, dal titolo Serpenti Metamorfosi, dal forte impatto visivo. Accessibile al pubblico dal 4 al 31 ottobre, l’opera sarà inaugurata il 6 ottobre con un evento che avrà come protagonisti, oltre allo stesso artista, Jean-Christophe Babin, CEO del Gruppo Bulgari e una madrina d’eccezione, Chiara Ferragni. Ambiente immersivo, mondo parallelo, realtà dilatata dall’immaginazione: la grande opera di Anadol è il frutto di una straordinaria mente visionaria che trae origine da un processo creativo improntato alla sperimentazione.

Refik Anadol - Credit Efsun Erkilic

Definito non a caso ‘inventore’ del nostro tempo, Anadol ha immaginato per questo speciale evento – che vuole commemorare sia l’icona-simbolo di Bulgari, il serpente, che rendere omaggio alla città di Milano - un’opera fortemente evocativa che trae ispirazione dal mondo naturale e le sue incredibili trasformazioni. L’artista ha compiuto una sorta di sintesi partendo da più di 200 milioni di immagini della natura di cui 70 milioni sono fiori reali dalle fogge e colori più disparate.  Avvalendosi di dati elaborati grazie all’intelligenza artificiale, Anadol ha dato vita a un ambiente dove lo spazio fisico è dilato, trasformato in un luogo fluttuate e indefinibile: cangiate come lo sono le forme della natura. Entrati in una sorta di “architettura aumentata” avremo la sensazione di galleggiare dentro alle immagini di fiori che mutano l’uno nell’altro. Grazie all’utilizzo di superfici specchianti, che moltiplicano la visione delle immagini, saremo letteralmente immersi in un paesaggio naturale potenziato che coinvolge in modo sinergico i nostri sensi.

Una foto dell'installazione dell'artista turco Refik Anadol

“La Metamorfosi è il simbolo perfetto per rappresentare idee globali di evoluzione, crescita e precisione nel mondo che ci circonda” racconta l’artista per introdurre l’installazione. “Questa precisione fa parte anche di tutto quello che Bulgari realizza, per questo trovo molte similitudini nella maniera precisa con la quale creiamo le nostre opere e la maestria insita nella creazione dei gioielli Bulgari”. Per una mente visionaria come la sua, tra le preziose e sofisticate creazioni del gioielliere romano e le immagini liquide e iridescenti della natura, frutto di una elaborazione digitale, il passo è breve e semplicissimo.

Per visitare l’installazione, sarà possibile effettuare una prenotazione attraverso il seguente link  o un QR code riportato all’ingresso dell’installazione, sulle vetrine della Rinascente di Piazza del Duomo e della Boutique Bulgari di via Montenapoleone, come anche sulle affissioni pubblicitarie che saranno esposte in vari punti della città.