Pau Cubarsí, chi è il nuovo fenomeno della Spagna
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Pau Cubarsí, chi è il nuovo fenomeno della Spagna

di Tommaso Ferretti

Il difensore che chiamano il Lamine Yamal della difesa ha appena conquistato il premio di miglior giovane del Mondiale. E ora punta al Pallone d’Oro

Ai Mondiali d’oltreoceano è stato capace di farsi notare più di un certo Lamine Yamal. E c’è chi lo paragona proprio al fenomeno del Barcellona, definendolo lo Yamal della difesa. Stessa leva, stessa camiseta blaugrana, a 19 anni Pau Cubarsí gestisce il pallone con calma e padronanza impressionanti per la sua età. Non sorprende quindi che sogni, con una certa ragionevolezza, il Pallone d’oro 2026.

Ecco perché Pau Cubarsí è anche tra i favoriti del Golden Boy e può fantasticare di essere il nuovo Fabio Cannavaro.

Pau Cubarsí
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Pau Cubarsí con il premio di miglior giovane dei Mondiali 2026, 19 luglio

Il pilastro della Spagna ai Mondiali

100 milioni di euro. È questo il valore di mercato di Pau Cubarsí dopo il titolo iridato secondo Transfermarkt. Mica male per un centrale di difesa che ha preso da poco la patente.

Classe 2007, calciatore più giovane di sempre a debuttare in Champions League nella fase a eliminazione diretta (il 12 marzo 2024 contro il Napoli, venendo eletto uomo partita), è stato un pilastro della Spagna fresca vincitrice della Coppa del Mondo. In tutta la competizione la Roja ha incassato un solo gol in 750 minuti: un risultato formidabile di cui molto merito va proprio al ragazzino di Girona.

Solido e imperturbabile, ha sciorinato una compostezza rara, affermandosi come baluardo invalicabile. A lui il premio come miglior giovane dei Mondiali e non a Yamal, sotto tono a causa dell’infortunio di fine stagione: è il primo difensore a riuscirci.

Ci sono invece già stati difensori che hanno conquistato il Pallone d’oro, premio di solito riservato a chi fa sognare con dribbling, tiri al volo e gol. Il primo fu un certo Franz Beckenbauer, leggenda del calcio che lo abbracciò ben due volte. L’ultimo lo conosciamo bene, è Fabio Cannavaro, Pallone d’oro 2006 quando condusse l’Italia a vincere il Mondiale sotto i cieli di Berlino, con la fascia da capitano al braccio. Sì, Cubarsí può sognare.

Pau Cubarsí
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Pau Cubarsí felice dopo la vittoria contro la Francia in semifinale ai Mondiali, Dallas Stadium, 14 luglio 2026

Pau Cubarsí, l’artigiano della difesa

Le prestazioni di Pau Cubarsí? Puntuali e senza sbavature. Con la dedizione concentrata di un maestro artigiano. E il rendimento si sta confermando ad alti livelli a inizio stagione in Liga con il Barça. Cresciuto a Estanyol, piccolo borgo catalano tra le montagne di Girona, Pau Cubarsí ha come fonte di ispirazione la sua famiglia, che gestisce una falegnameria dal 1905. «Devo tutto a loro. Sono loro a tenermi con i piedi per terra», ha detto il campioncino, che parla il catalano meglio del castigliano. «Se un giorno il calcio non va bene, la falegnameria è sempre lì», ha scherzato con El Mundo.

Pau vive ancora con i genitori, che sono presenti a ogni partita, anche in trasferta. Quando il perno blaugrana ha conseguito la patente, invece di buttarsi subito su un’auto a cinque stelle ha preferito comprare una vettura nuova ai suoi e prendere in eredità quella di famiglia. Un legame che contribuisce a tenerlo saldo e umile.

Come Lamine Yamal, anche Pau Cubarsí è stato forgiato dalla Masía, l’accademia del Barcellona a un passo dal Camp Nou che sta sfornando top player. Ha cominciato a farne parte a 11 anni e già allora mostrava doti difensive da predestinato: intelligente nel posizionamento, abile negli anticipi.

Ha iniziato ad allenarsi in prima squadra a 16 anni e a pochi giorni dal suo 17° compleanno debuttava in Copa del Rey con tanto di assist. «Cubarsí è lo Yamal dei difensori centrali». A dirlo Deco, direttore sportivo del Barcellona. «Ha un talento impressionante. Lo vediamo giorno dopo giorno e notiamo una straordinaria evoluzione. Come è cresciuto, come è diventato un leader».

Lamine Yamal e Pau Cubarsí
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L'abbraccio tra Lamine Yamal e Pau Cubarsí in Liga nella partita tra Valencia e Barcellona all'Estadi de Mestalla, 6 settembre 2026

L’endorsement di Lamine Yamal

Pau Cubarsí non è stato solo il miglior giovane dei Mondiali. È stato un assoluto protagonista, con 7 clean sheet e oltre il 95% di precisione nei passaggi. Notevole anche il suo contributo in fase offensiva, nel ripulire i palloni in uscita e nelle verticalizzazioni.
La clausola rescissoria che ha messo su di lui il Barcellona un anno fa? 500 milioni di euro.

Come record di precocità all’interno del club catalano è secondo solo al suo illustre coetaneo e amico Yamal, con cui condivide da anni spogliatoio, allenamenti e sogni: è il secondo giocatore più giovane nella storia del club a raggiungere le 100 partite.

Tra i favoriti del premio Golden Boy 2026, intanto il diciannovenne di Girona ha ricevuto un endorsement speciale per il Trofeo Kopa, conferito al miglior giocatore under 21 da France Football, la stessa rivista francese che assegna il celebre Pallone d'oro. «L'unico vincitore, Pau Cubarsí», parola di… Lamine Yamal! Del resto l’attaccante blaugrana ne ha già due in bacheca, come nessuno mai. Ora punta al riconoscimento dei grandi.