Morgan Rogers, chi è l’inglese da 117 milioni che fa sognare il Chelsea
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Morgan Rogers, chi è l’inglese da 117 milioni che fa sognare il Chelsea

di Tommaso Ferretti

In appena due anni di Premier League è diventato il britannico più costoso di sempre. Dinamico e potente, capace di determinare le partite, il ventiquattrenne ex Manchester City ha già segnato al debutto a Stamford Bridge: perché il Chelsea ha investito così tanto su di lui?

È stato lui a servire l'assist di velluto per il vantaggio sull'Argentina ai recenti Mondiali, ma non è bastato per il sogno dell'Inghilterra di centrare la finale. Ora Morgan Rogers affida le sue ambizioni al blu del Chelsea, dopo essere diventato il trasferimento britannico più costoso della storia. Ed è Stamford Bridge a sognare. Del resto, avere tra le proprie fila un calciatore pagato 117 milioni di sterline, circa 137,5 milioni di euro, non può che scatenare suggestioni.

E Rogers ha già dato un primo segnale: il 15 agosto, nell'ultima amichevole prima dell'inizio della Premier League, ha segnato il suo primo gol con il Chelsea nel 3-1 contro la Real Sociedad, aprendo la nuova era di Xabi Alonso a Stamford Bridge.

Pagato 117 milioni di sterline, dopo appena due anni di Premier League, Morgan Rogers vale davvero questa cifra da fenomeno? Scopriamo meglio chi è.

Morgan Rogers
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Morgan Rogers ad Atlanta nella semifinale dei Mondiali tra Inghilterra e Argentina, 15 luglio 2026

Che siluri da fuori che tira Morgan Rogers!

Morgan Rogers è un mix di potenza, agilità e intelligenza calcistica. Calciatore versatile, da centrocampista offensivo ma anche ala o attaccante, è entusiasmante nelle sue progressioni palla al piede, così come nei dribbling e nel tiro da fuori, la sua specialità. È veloce, potente e coraggioso: sa prendere in mano i match e determinarli.

«Sono uno spirito libero, un giocatore dinamico. Mi piace correre rischi, creare occasioni, cambiare la sorte delle partite, qualunque cosa serva. Non vedo l'ora di iniziare», queste le sue prime parole al Chelsea, con il numero 17 sulla schiena.

Ventiquattro anni compiuti il 26 luglio, originario delle West Midlands con mamma di origini giamaicane, Morgan Rogers è oggi il calciatore britannico più pagato della storia. Ha scalzato il primato di Elliot Anderson, trasferitosi sempre in questa sessione di mercato dal Nottingham Forest al Manchester City per 116 milioni di sterline.

E pensare che Rogers nel 2024 giocava ancora in seconda divisione, venduto proprio dal City al Middlesbrough. È stata una scelta ponderata dallo stesso calciatore: piuttosto che essere sotto le ali di un grande club ma sballottato in prestiti in squadre minori, ha preferito essere protagonista in Championship per crescere. E ha avuto ragione. L’Aston Villa l’ha notato e portato in Premier League. In due stagioni a Birmingham Rogers ha contribuito alla crescita della squadra fino alla qualificazione in Champions League e alla storica vittoria dell'Europa League.

Morgan Rogers
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Morgan Rogers allo Stamford Bridge, 21 luglio 2026

Le stagioni straordinarie con l’Aston Villa

Cresciuto nel settore giovanile del West Bromwich e acquistato nel 2019 dal Manchester City, Morgan Rogers non ha mai esordito in prima squadra dei Citizens. Del resto erano gli anni cannibali sotto la guida di Guardiola. È stato il passaggio al Middlesbrough, in seconda divisione, il suo punto di svolta: nel gennaio 2024 l'Aston Villa lo ha portato in Premier League dopo appena metà stagione al Middlesbrough, e il talento inglese ha presto ripagato la fiducia di Unai Emery. La prima stagione completa con Villa, nel 2024-2025, è stata quella della consacrazione: 14 gol e 16 assist in tutte le competizioni e il premio PFA Young Player of the Year.

La stagione successiva ha confermato la sua crescita: 14 gol e 12 assist in 55 presenze, con la qualificazione dell'Aston Villa alla Champions League e la vittoria dell'Europa League. Nella finale contro il Friburgo, il 20 maggio 2026, Rogers ha segnato il terzo gol del 3-0 che ha consegnato al club il primo titolo europeo della sua storia in questa competizione.

La sua caratteristica più spettacolare? I siluri imparabili che scaglia dalla lunga distanza. Per la gioia di Xabi Alonso, che ora lo ha alla corte del Chelsea, Rogers è anche un guerriero in mezzo al campo, sempre pronto a pressare l’avversario.

«È un combattente», ha detto di lui Unai Emery, il coach dell’Aston Villa che lo ha valorizzato. «È competitivo in qualsiasi posizione lo provi: da numero 10, da numero 8, che giochi per vie centrali o sulla fascia».

C’è tanto di Morgan Rogers nella crescita dell'Aston Villa delle ultime due stagioni: quarto posto in Premier League e qualificazione alla Champions League, oltre alla vittoria dell'Europa League con il suo gol in finale. Un percorso che ha trasformato il giovane arrivato dal Middlesbrough in uno dei giocatori inglesi più ambiti del mercato.

L’esultanza del freddo “rubata” da Cole Palmer

Per aver debuttato in Premier League solo a febbraio 2024, l’ascesa di Morgan Rogers è stata vertiginosa. Uno dei suoi record? È il secondo inglese più giovane ad aver segnato una tripletta in Champions (nel gennaio 2025 contro il Celtic, due dei tre gol li ha addirittura messi a segno nei primi cinque minuti).

Punto fermo della Nazionale inglese nelle categorie giovanili, dall’Under 17 fino all’Under 21, lo è diventato presto anche per Thomas Tuchel in quella maggiore. I Mondiali di Messico, Stati Uniti e Canada 2026? Li ha vissuti da protagonista, chiudendo con una medaglia di bronzo al collo.

Al Chelsea Rogers ritroverà un amico dai tempi del settore giovanile del Manchester City e delle Nazionali giovanili, Cole Palmer. Con lui condivide la strana esultanza, la "cold celebration", incrociando le braccia sul petto e strofinando le mani mimando la sensazione di freddo. Anche se è stato il numero 10 dei Blues a renderla famosa, con tanto di registrazione del marchio presso l'Ufficio della proprietà intellettuale del Regno Unito, è stato Morgan Rogers a usarla per primo.

«L'ha fatto lui per primo», ha ammesso sorridendo Palmer. «Con il Middlesbrough in una partita infrasettimanale. Poi io ho giocato il sabato contro il Luton e gli ho detto che l'avrei fatta anche io  se avessi segnato. Scommetto che ora si pente di avermelo concesso».

Ma Morgan Rogers, più che all’esultanza, sembra pensare ai gol: «Spero che entrambi riusciremo a segnare tanto, così da avere entrambi la possibilità di esultare». Il Chelsea punta forte su di lui dopo anni turbolenti di sprechi e instabilità. Lui ha spalle larghe e l’aria esuberante di chi sente di aver fatto la scelta migliore per la sua carriera. «Mi ricordo sempre che gioco a calcio per amore di questo sport», è il suo mantra. «Ho sempre cercato di mantenere la gioia e la felicità che mi hanno portato fin qui. Non voglio che quei sentimenti siano sovrastati dalle pressioni». Che per i Blues, finalmente, sia la scommessa giusta?