Renzo Rosso arriva a Venezia con un documentario realizzato con l’intelligenza artificiale: cosa sappiamo
Audace, come il suo protagonista. Il film “Be Brave” racconta il fondatore di Diesel giocando con l’AI come elemento creativo. La firma? Di un altro nativo della moda
Renzo Rosso ha ancora gli occhi azzurrissimi da ragazzino innamorato dei denim, incorniciati da un viso da settantenne. La voglia di osare, quella fiamma che ha ispirato tutta la sua vita imprenditoriale? Intatta. E non poteva che osare anche Be Brave, il film a lui dedicato che debutta alla Mostra del cinema di Venezia 2026. Primo documentario sullo stilista veneto fondatore di Diesel, è anche il primo doc italiano interamente lavorato con l’intelligenza artificiale. Lo firma Francesco Carrozzini, un altro che ha da sempre la moda come linguaggio naturale.
Un film audace per uno stilista audace
«Non si può raccontare la storia di chi infrange le regole seguendole. E noi non l'abbiamo fatto», così la casa di produzione Our Film presenta Be Brave. Fuori concorso a Venezia, nella sezione ribattezzata Open, il film ha la sua anteprima mondiale al Lido giovedì 10 settembre, con il red carpet davanti al Palazzo del cinema.
Patron di Diesel e di OTB Group (Only The Brave), la holding che ha anche i marchi Maison Margiela, Marni, Viktor&Rolf e Jil Sander, Renzo Rosso è tra le figure più visionarie della moda e della comunicazione internazionale. Nel film a raccontarlo è Francesco Carrozzini, figlio dell’indimenticata e iconica direttrice di Vogue Italia Franca Sozzani, nel 2016 protagonista del suo film più intimo, Franca: caos e invenzione.
Be Brave è stato interamente lavorato in AI, anche le sequenze effettivamente girate sono state poi rielaborate e modificate con l’intelligenza artificiale. «Come volontà di sperimentazione artistica», ha precisato il direttore della Mostra del cinema di Venezia Alberto Barbera. «Senza abdicare per nulla al totale controllo creativo su ogni singolo elemento del film, affidato al regista e ai suoi collaboratori, che hanno lavorato con lo stesso spirito provocatorio e originale del protagonista Renzo Rosso».
Our Films ha impiegato un anno e mezzo per realizzare dal nulla un flusso narrativo efficace, con immagini in AI di altissima qualità.
Renzo Rosso e la rivoluzione del jeans
Non è certo un caso l’uso dell’AI per Be Brave. Renzo Rosso, innovatore coraggioso, è un grande fan della tecnologia. «L’intelligenza artificiale deve essere vista come uno stimolo, qualcosa con cui dialogare», aveva detto poche settimane fa in occasione dei 50 anni dell’hub creativo Staff International di OTB.
La holding italiana recentemente ha anche stretto una collaborazione con Google Cloud, per l’Api Virtual Try-on personalizzata per Diesel: un camerino virtuale, basato sull’AI, consente di misurare i capi in 3D e modellarli su misura prima dell’acquisto.
Figlio di contadini, la vocazione di Renzo Rosso per la moda è nata da adolescente, quando i genitori a 12 anni gli comprarono i primi jeans. A 15 già cuciva il suo primo paio, con la Singer della mamma che tuttora conserva: strofinò sull’aia di casa un tessuto denim regalatogli da un amico, per dargli un’aura vissuta, e modellò un pantalone a vita bassa, con zampa d’elefante. Rock e anticonformista, come il suo ideatore. E fu un successo tra i suoi conoscenti.
Nel 1978, a 23 anni, fondava la Diesel. Il nome del brand? Un’intuizione vincente. Ha una pronuncia universale, uguale in ogni lingua, e si ispira a quello che allora era il carburante alternativo alla benzina, in pieni anni ’70 di crisi petrolifera. La metafora a bersaglio per un’etichetta che vuole essere l’alternativa ribelle alla moda convenzionale, ieri come oggi.
La sua visione di jeanswear? Irriverente e sovversiva, con denim innovativi grazie a lavaggi particolari e strappi, dall’aria vissuta e con un’identità propria, ben lontana dall’immagine dei colossi americani. «La vera eleganza? Jeans vintage, sgualcito e giacca: comfort e personalità. Basta pinguini tutti uguali», il mantra dell’imprenditore creativo, pioniere del denim di lusso.
Come sarà Renzo Rosso sul red carpet di Venezia? Possiamo già immaginarlo. Sicuramente non sembrerà un “pinguino”.